16 settembre Dosso Alto di Nago
29 ottobre V° Pranzo del sito, Riva del Garda
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29 ottobre, V° Pranzo del sito, Riva del Garda
Tutto come da programma....per questo che finora si puo' considerare come il pranzo/incontro con piu' partecipanti da quando abbiamo dato il via a questa per molti versi simpatica iniziativa.....nuovi nomi e nuovi simpatici volti si sono aggiunti all'ormai sempre piu' crescente numero di amici di cimeetrincee. La data, neanche farlo apposta, ha coinciso con quel 29 ottobre di 88 anni fa, dove a Serravalle, poco lontano dal luogo del nostro raduno, il capitano Kamillo von Ruggeri si presentava, accompagnato dalla bandiera bianca, presso le linee italiane con la richiesta di armistizio...era l'inizio della fine della Grande Guerra....avvenimento che durante il pranzo e' stato ricordato con un brindisi alla Pace. La giornata e' iniziata con la visita guidata da Tiziano Berte' alla mostra sulle artiglierie della GG presso il museo della guerra di Rovereto, quindi dopo aver ricompattato il convoglio delle auto ci siamo portati all' Hotel Campagnola dove riunitisi ad altri amici che li' ci aspettavano, abbiamo dato il via al pranzo. L'atmosfera improntata ad una sincera amicizia e cordialita' ci ha accompagnato a tavola assieme al susseguirsi delle ottime specialita' culinarie del luogo. Finito il pranzo, dopo la foto di gruppo, ci siamo trasferiti in un altra stanza, messaci a disposizione dal proprietario dell'Hotel, per poter proiettare alcuni documenti riguardanti l'attivita' del sito e la guerra in montagna in generale, per finire con la dscrizione e il commento di Tiziano di alcune immagini a grande scala tratte dal suo libro ''il fronte immobile''. A conclusione della giornata, prima dei saluti, l'amico Max, da Gorizia, ha offerto a tutti i partecipanti delle ottime bottiglie di vino friulano......
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In occasione del pranzo che aveva concluso la cerimonia del 17 settembre u.s. in ricordo dei caduti cecoslovacchi che si e' svolta ad Arco, l'amico Tiziano Berte', aveva proposto un'escursione guidata ad alcune postazioni del Monte Zugna, .quindi non ci siamo fatti scappare questa occasione di poter visitare questo monte accompagnati da uno come lui che conosce benissimo questa zona e che sui fatti della GG che li' si svolsero ha scritto anche un paio di libri...quindi appuntamento al paese di Vallaredo, da cui siamo partiti con le auto verso le pendici dello Zugna. Gia' lungo la strada, numerose tracce di postazioni e manufatti, cose che solo un occhio esperto riesce ad individuare e identificare, venivano confrontate con le foto originale del tempo, presenti nei libri di Tiziano, che facevano da supporto a quello che lui ci mostrava....L'escursione si e' svolta quindi lungo percorsi e tracce di sentiero, sconosciuti ai normali escursionisti, tracce di ex cimiteri militari impossibili da individuare se non con una conoscenza del luogo e della storia....resti di postazioni di artiglieria e tanti altri luoghi che hanno fatto di questo monte uno dei principali luoghi delle battaglie sul fronte trentino....Data la gran quantita' di manufatti presenti e che non abbiamo potuto visitare, nonostante avessimo camminato oltre sei ore, sempre grazie alla disponibilita' di Tiziano, abbiamo programmato di aprire la prossima stagione delle escursioni con un'altra visita guidata alle postazioni di questo monte. Non poteva mancare la solita ''birrata'' finale con i commenti sulla giornata trascorsa e prima dei saluti di rito.
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Dopo aver lasciato alcune auto presso Malga Zures, con le rimanenti ci siamo portati verso Dosso Casina, da cui siamo partiti inoltrandoci nel bosco. Lescursione, a cui ha preso parte anche lex Addetto militare della Repubblica Ceca, Milan Bachan, si snoda lungo gli ex sentieri militari, in un dedalo di tracce, che solo un buon conoscitore della zona può percorrere senza il timore di perdersi. Per fortuna la comitiva era accompagnata da Tiziano Bertè e da Mauro Zattera esperti sia del luogo che dei fatti storici che lì si svolsero. Attraverso trincee in cemento, tracce di camminamenti, ruderi di edifici militari e i resti del piccolo cimitero degli alpini nei pressi delle Cucine di Sasso Sega, dove sono ancora presenti alcune lapidi e ancora visibili le tracce delle fosse, siamo giunti al Dosso Alto, teatro dei pochi ma aspri combattimenti che segnarono questo caposaldo. Giunti in cima a questa poco più che collinetta, tutta traforata da gallerie e trincee, lamico Silvino, presidente dellassociazione il Sommolago di Nago ha tirato fuori dallo zaino una bottiglia di vino proponendo un alzata di bicchieri in memoria di tutti quelli che lì hanno combattuto, il tutto accompagnato dalle toccanti parole di Tiziano, che ha voluto ricordare che popoli una volta nemici, ora sono uniti in una Europa libera .
Quindi presa la via del ritorno, cè stato ancora tempo per incontrare altri resti prima di giungere a Malga Zures, nei pressi della quale si trovano cinque cippi dedicati ad altrettanti volontari trentini caduti in quella zona nel dicembre del 1915. Raggiunte e recuperate le auto dopo i commenti sullescursione e i saluti di rito ci siamo dati appuntamento per la cerimoia del giorno dopo.
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- 24 - 25 luglio Monte Paterno
- Partecipanti: Ornella, Giorgio, Roberto, Daniele
Bella escursione di un giorno e mezzo in uno dei luoghi piu' famosi per quanto riguarda la Grande Guerra sul fronte Dolomitico. Arrivati alla sera al piccolo ma accogliente rifugio Piani di Cengia, siamo partiti alla mattina per risalire il versante nord del Paterno lungo la via attrezzata De Luca - Innerkofler. La prima parte della salita avviene iquasi totalmente in galleria da dove ampi varchi e ferritoie permettono di ammirare il fantastico panorama della Grava Longa ai piedi delle Tre Cime. Usciti da un'ultima postazione in caverna si attacca la via attrezzata vera e propria che in breve porta alla forcella del Camoscio, da dove inizia la breve ma impegnativa salita alla cima del Paterno. Sulla cima ben pochi sono i resti delle postazioni, ed e' difficile immaginare come poteva essere realmente la vita lassu' per quei soldati ordinati a presidiarla....il panorama a 360 gradi e'uno dei piu' belli e famosi delle Dolomiti...sia a livello di visuale che storico, in quanto moltissime sono le cime che da qui si possono vedere che hanno avuto una certa importanza per quanto riguarda la guerra in montagna...Tre Cime, Torre di Toblin, Sasso di Sesto, Cima undici, monte Piana, Cristallo, senza dimenticare che qui si svolse il famoso episodio della morte di Sepp Innerkofler........ridiscesi alla forcella del Camoscio, abbiamo proseguito il nostro giro lungo il Sentiero delle Forcelle che con tratti attrezzati piu' o meno esposti e sempre incontarndo resti di postazioni ci ha riportato ai Piani di Cengia e da qui al rifugio di partenza, che abbiamo lasciato dopo la solita birra "obbligatoria" e dopo una visita alle postazioni lungo il crinale della Croda dei Toni , siamo discesi lungo la Vla Fiscali che ci ha riportato al parcheggio e ai saluti.
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- 12 luglio Ortigara (visita guidata)
- Partecipanti: Ornella, Laura, Roberto, Michele, Nevio, Daniele, "Giovane'' (dall'Argentina)...e altri.
Forse la prima vera e propria visita guidata organizzata da cimeetrincee ad un campo di battaglia della Grande Guerra, e quale miglior zona per poter capire almeno in parte come si e' svolta una battaglia e come vivevano i soldati al fronte , se non le pendici e le cime dell'Ortigara e i monti che a questo caposaldo fanno da contorno tra i piu' ricchi di vestigia e resti di edifici e postazioni. Per l'occasione con la guida di Daniele "Gira" e Roberto "Graffiti" ci siamo trovati un discreto numero di partecipanti compreso un nuovo amico proveniente diettamente dall'Argentina ed appassionato della storia della Grande Guerra e che grazie a cimeetrincee ha potuto vedere personalmente i luoghi che come ci ha detto aveva solo visto in dvd o di cui aveva letto la storia....L'itinerario scelto e' stato quello classico, monte Lozze, cima della Campanella, Pozzo della Scala, Vallone dell'Agnelizza, quota 2003, quota 2101, quota 2105, opere Mecenseffy, Coston dei Ponari e ritorno al Lozze.....un itinerario che permette di farsi una discreta idea di come si svolsero gli eventi in quel fatidico giugno del 1917, e di chiedersi ancora una volta...perche' ?
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- 10 maggio Cima Portule
- Partecipanti: Roberto, Davide, Dante, Daniele
Dovevamo andare sul Jof di Somdogna, ma le previsioni meteo per il nord-est non erano delle migliori, quindi abbiamo ''ripiegato'' per un'altra escursione sull'Altopiano dove le previsioni erano decisamente migliori, e infatti il bel tempo ci ha accompagnato per tutta la giornata. L'escursione non difficile ma molto remunerativa dal lato panoramico e storico, ci ha permesso di osservare la zona dell'Ortigara come la vedevano i generali austriaci dall'osservatorio della cima e di apprezzare le ingenti opere in caverna delle teleferiche austriache e degli ex pozzi italiani a Bocchetta Portule, oltre con una deviazione al campo Gallina, i resti del cimitero militare e il bel cippo indicante l'importante arteria stradale di guerra dedicata al principe eugenio, l'Eugene Strasse. In cima al Portule poi un simpatico gemmellaggio con alcune escursioniste che hanno posato assieme a noi con l'ormai mitico striscione di cimeetrincee....e per finire, come consuetudine nelle nostre escursioni, la birra finale gentilmente ''offerta'' da chi vi partecipa per la prima volta..e questa volta e' toccato a Davide.....chi sara' il prossimo ?
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- 18 maggio Mrzli Vrh
- Partecipanti: Roberto, Michele, Rudi, Moreno, Nevio, Daniele
Finalmente con l'amico e collega Rudi siamo riusciti a trovare una giornata libera in comune e quindi a fare questa escursione da tempo programmata assieme. Per l'occasione oltre agli amici di cimeetrincee, si sono uniti altri due colleghi appassionati di montagna, e credo, dopo questa escursione anche un po' della storia della Grande Guerra. Passata la frontiera, abbiamo raggiunto il paese di Caporetto, e gia' qui eravamo dentro la storia che ci riguarda, e viaggiando una volta tanto come passeggero ho potuto ammirare il paesaggio tutto intorno e la numerose tracce che rimangono e che hanno reso famoso questo piccolo paesino ora sloveno. L'escursione anche se molto semplice, e' stata come sempre ''arricchita'' dal nostro ''andar per trincee'' e sopratutto con la visita all'altare di pietra che si trova all'interno di una caverna austriaca. Giunti in cima, tutta solcata da profondi camminamenti, abbiamo potuto ammirare dall'alto il corso dell'Isonzo e il paese di Tolmino, da dove calarono le truppe austro - germaniche quel fatidico ottobre del '17....Sulla via del ritorno, piccola sosta alla cappelletta ''TORNERANNO'' dove sono elencati i nomi dei caduti italiani appartenenti al 4* Reggimento alpino che combatte' in questa zona. E dopo la classica birra... appuntamento alla prossima uscita....
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- 6 marzo, Malga Lora
- Partecipanti: Roberto, Marco, Daniele e Hogan
La gran massa di neve caduta questo inverno, ha reso percorsi che altrimenti sono di una semplicita' estrema e a volte noisosi, molto affascinanti e da percorrere con una certa fatica. Prova ne e' stata questa escursione che svoltasi in un ambiente che da tempo non vedeva escursionisti, visto che la tanta neve che ricorpiva il percorso non presentava tracce se non quelle di qualche animale, ha evidenziato tutta la fatica e l'impergno necessari per percorrere questo tipo di percorso con le ciaspe...La giornata splendida, la neve incontaminata che metteva in risalto le profonde buche lasciate dalle cannonate di entrambi gli schieramenti, il paesaggio che ci circondava ricco di storia e le corse sulla neve in compagnia del cucciolo Hogan, per la prima volta in montagna, hanno fatto si che nonostante la fatica anche questa escursione si sia svolta nel migliore dei modi. Un ottima ultima escursione invernale, per mettere in archivio questo lungo inverno e prepararsi per la prossima stagione estiva.....
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- Partecipanti: Ornella, Francesca, Giorgio, Toni, Roberto, Daniele
- Cominciamo bene questo 2006 con questa bella escursione con le ciaspe, fino al Forte Campomolon. Appuntamento ad Arsiero dove dopo i saluti ed aver fatto la spesa per il pranzo ci siamo portati con le auto quasi fino al passo della Vena dove nei pressi della piccola chiesetta alpina abbiamo lasciato le auto per iniziare il nostro giro. La neve caduta in abbondanza rendeva il paesaggio affascinante e neanche qualche difficolta' su qualche tratto ghiacciato, poteva farci desistere dal nostro cammino. Il sole ci ha accompagnato per tutto il percorso di andata fino al forte, che anch'esso ricoperto di neve assumeva un aspetto misterioso e interessante. Purtroppo appena arrivati alla meta, siamo stati avvolti da una densa nebbia che non ci ha permesso di soffermarci piu' di tanto nei pressi della costruzione, ma giusto il tempo di mangiare qualcosa e ci siamo incamminati verso la via del ritorno, dovendo seguire le nostre tracce lasciate nella salita, in quanto completamente avvolti nella nebbia, ma anche questo ha contribuito a rendere il giro ancora piu' emozionante. Giunti alla fine, ci siamo concessi un meritato e caldo brule' presso il vicino rifugio Melegon, prima dei saluti e del ritorno a casa.
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