Escursioni 2007

22 aprile Monte Zugna

8 maggio Monte Cengio

24 maggio Cima 12 (Ortigara)

17 giugno Croda de r'Ancona

20 giugno Zebio Pastorile -Colombara

23-24 giugno Pasubio (Montagne di Storia)

16-17 luglio Castelletto-Tofana di Rozes

28 ottobre VI° Pranzo del sito, Pian delle Fugazze

9 dicembre monte Hermada

Anche se non erano escursioni "ufficiali" , quest'anno la bandiera di cimeetrincee.it ha sventolato anche sul...
Zermula, Monte Majo, Col Rosà, Cima Caldiera, Bus de r'Ancona, Fedaia, Adamello, Borcola...e sul mare.

9 dicembre monte Hermada

Tutto è partito da un messaggio sul forum di cimeetrincee scritto da Lino "Rumatera" che voleva qualche consiglio per visitare le postazioni dell'Hermada, al post rispondeva l'amico "Lemberg" niente meno che autore del libro "Fortezza Hermada". Quale occasione per il sottoscritto di coinvolgerlo in un'escursione guidata a questa interessante zona del fronte, invito subito ed entusiaticamente raccolto da Roberto e quindi non restava altro che decidere il giorno e il programma. La discussione sul forum è proseguita per ben due mesi, fino a che il giorno previsto è arrivato, con la sola incertezza del meteo che sembrava non favorevole per effettuare l'escursione, meteo che invece ci ha sostenuto proprio fino alla fine del giro. E così ci siamo ritrovati in diciasette più Lara e Pedro, i due compagni a quattrozampe di Roberto, all'appuntamento fissato. La grande conoscenza della zona della nostra guida ci ha permesso di visitare ed apprezzare in tutta la loro complessità , alcune importanti postazioni e gallerie tra le tante che perforano questa vera e propria fortezza naturale, che restò fino alla fine della guerra in mano austriaca. Alcuni nuovi soci, che erano con noi per la prima volta, spero abbiano avuto anche modo di apprezzare come solitamente noi affrontiamo ed organizziamo questo tipo di escursioni, con molto interesse e conoscenza ma anche con molta amicizia e cordialità tra tutti. Per concludere la giornata, finita l'escursione, e mentre cominciavano a cadere le prime gocce di pioggia, ci siamo raccolti attorno ad un tavolo di un'"osmizza", una fattoria della zona che , aperta al pubblico per soli 8 gorni all'anno, vende in quel periodo tutti i suoi prodotti, e così tra un bicchier di vino e una fetta di salame, ci siamo scambiati le ultime impressioni sulla giornata trascorsa, prima dei consueti saluti con il proposito di organizzare, grazie sempre alla disponibilità di Roberto, altri appuntamenti per visitare altre postazioni di questa interessantissima parte del fronte. Penso che questo appuntameno sia stato una degna chiusura del 2007 per quanto riguarda le escursioni organizzate dalla nostra associazione.

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28 ottobre VI° Pranzo del sito, Pian delle Fugazze

Il 28 ottobre 2007, si è svolto a Pian delle Fugazze, sotto il Pasubio, il VI° pranzo/incontro degli amici di Cimeetrine. Dopo i saluti e le presentazioni di qualche nuovo amico, ci siamo portati verso il vicino Sacrario per una visita e per portare il nostro omaggio ai caduti lì sepolti, in particolare al soldato Bertosso Valentino i cui resti lì riposano nel loculo 47 tomba n. 117, e la cui foto è presente nella pagina dei nonni in divisa di cimeetrincee.it. Quindi abbiamo proseguito con la visita al restaurato Museo del Pasubio, gentilmente concessaci, visto che il museo era ancora chiuso, da Giovanni Peris, presidente dell'Associazione Storica 3 Novembre che gestisce il museo, che ci ha accompagnato illustrando le novità e i progetti futuri sia dell'associazione che del museo. Giunta l'ora di pranzo, tutti a tavola dove tra una portata e l'altra, una chiacchiera e una battuta, finalmente è giunto il momento clou della giornata, la presentazione da parte di Daniele "Gira" della neonata Associazione Storica Cimeetrincee. Evento atteso e salutato calorosamente dai presenti. Dopo la lattura dello Statuto si è proceduto all'elezione dei Revisori dei conti, del Collegio dei Probiviri, e alla consegna delle tessere , molte preparate "in diretta" da Nello e Roberto......come al solito prima di salutarci..più volte, un'ultimo scambio di battute , di commentie quindi l'arrivederci ai prossimi appuntamenti proposti dal sito...ops! dall'Associazione.

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16-17 luglio Castelletto-Tofana di Rozes

Tutto per fare due foto per la sezione Ora e allora......Partiti al pomeriggio per pernottare e cenare al rifugio Dibona, per poi il giorno dopo partire di buon'ora per aver tutto il tempo di godere di queste magnifiche montagne...e così è stato. Alla mattina dopo colazione abbiamo lasciato il rifugio alle 7.30 per portarci al disotto della parrete sud della Tofana di Rozes, lungo il sentiero italiano che portava ai piedi del Castelletto e all'entrata della galleria di mina che gli italiani scavarono per far saltare questa impredibile postazione austriaca. Ed appunto una delle due foto da fare era proprio quella dell'entrata della galleria di mina con le scale in legno che portavano alla caverna dei compressori Sullivan. Quindi dopo aver visitato la gallera con il famoso fregio italiano a colori, ormai sbiaditi e il cannone da 75 con le ruote in gomma (sigh!) abbiamo "attaccato" la ferrata lungo la galleria....abbandonata però ad un certo punto per poter visitare, passando sopra i resti del cratere di mina, alcune gallerie del Castelletto, dove ancora sono presenti i legni delle baracche interne con i letti e le mensole e dove sembra che il tempo si sia fermato.....da qui ritornati sul cengione ovest della Tofana abbiamo iniziato la salita lungo la ferrata Lipella. Stupendo il panorama sulla sottostante Val Travenanzes con tutti i Sassi scavati con i loro nomi di guerra, Sasso Misterioso, Sasso Piramidale.....e sui contrafforti della Furcia Rossa dove correvano le linee austriache......abbandonata la ferrata q uasi alla sua fine, abbiamo deviato, come da programma, a sx, verso la postazione Tre Dita, postazione aspramente contesa e conquistata dai Volontari Alpini Feltrini agli ordini di Del Vesco il 10 luglio del 1916....con le date ( 10 luglio 1916 - 17 luglio 2007 ) più o meno ci siamo per poter celebrare il 91esimo della conquista.......e poter fare la seconda foto per la sezione Ora e allora di cimeetrincee, questa volta con la nuova bandiera del sito. Dopo la sosta, girando per il macereto sommitale....al di sotto della postazione, sul costone che guarda il sottostante Masarè, i resti dell'arrivo della teleferica accanto ad una catasta di legna, preparata sicuramente per l'inverno 1917 e abbandonata a causa dei fatti di Caporetto, ci indicano l'entrata di un ennesima galleria con all'interno un'altra baracca in ottime condizioni.......anche qui sembra che il tempo si sia fermato, e che da un momento all'altro qualche figura in grigioverde possa entrare per riscaldarsi dopo il turno di sentinella......abbandonando a malincuore questi luoghi, pensando a come dovessero sentirsi i soldati al momento della ritirata a doverli abbandonare dopo tanti sforzi e tanti sacrifici per conquistarli, il nostro percorso prosegue verso il rifugio Giussani a Forcella Fontananegra, con i numerosi resti del villaggio che gli italiani vi avevano edificato dopo la sua conquista. Lasciando a sx il cippo che ricorda il luogo dove fu colpito il generale Cantore, scendiamo quindi lungo il Vallon Tofana per ritornare al rifugio Dibona e alle nostre auto, soddisfatti per aver fatto un'escursione che nel suo svolgimento unisce e appaga sia la passione per la montagna che l'interesse storico, in un ambiente, tra i più suggestivi e interessanti di tutto l'arco alpino.

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23-24 giugno Pasubio (Montagne di Storia)

Organizzato da il Comitato Storico della SAT si è svolto il primo incontro storico-escursionistico sui monti della Grande Guerra dal titolo Montagne di Storia, e che ha avuto come sfondo il terreno martoriato del Pasubio. il programma comprendeva, dopo l'arrivo e cena al rifugio Lancia, una proiezione di diapositive sulla Grande Guerra nel gruppo del Pasubio, a cura di Tiziano Bertè, storico e profondo conoscitore di questa montagna. Una folta partecipazione di pubblico, dopo una breve presentazione da parte di Matteo Motter delle finalità del Comitato Storico della SAT e del sottoscritto (Gira) che ha parlato delle finalità e dei contenuti di cimeetrincee.it, ha seguito con interesse le spiegazioni di Tiziano a corollario delle diapositive proiettate nella suggestiva anche se fredda serata all'esterno del rifugio. Quindi tutti in branda...quasi tutti, perchè un gruppo ha passato la notte in saccoapelo tra le trincee del Testo, e io e consorte poco lontano dal rifugio in tenda. Alla mattina, dopo aver aspettato alcuni che non avevano pernottato al rifugio, siamo partiti in lungo serpentone verso le postazioni del Roite e dei Denti......Sempre accompagnati dalle spiegazioni di Tiziano, non solo sui fatti d'arme ma anche sulla flora e geologia del luogo, dando prova di una conoscenza della montagna in tutti i suoi aspetti non indiferrente, siamo giunti sulla cima del Dente Austriaco dove abbiamo consumato il pranzo in lieta compagnia. Qui il gruppo si è diviso...una parte ha proseguito con Tiziano verso il Dente Italiano, un piccolo manipolo di avventurosi invece ha deviato alla ricerca di una particolare galleria austriaca accompagnati dal Mauro Zattera, che ne conosceva l'ubicazione. Dopo aver percorso in senso trasversale alla dorsale dei Denti gran parte del tavoliere del Pasubio con vari saliscendi tra resti di postazioni, quote trincerate e gallerie scavate siamo riusciti ad entrare attraverso uno stretto e nascosto pertugio nella Kanzel Stellung, che sia all'esterno ma sopratutto all'interno custodisce una splendida targa scolpita, un 1918 inciso nella roccia, e sopratutto i resti in legno di un ricovero in galleria oltre ad altre ferritoie e muretti in cemento. Breve sosta all'uscita e presa la via del ritorno siamo giunti al rifugio Lancia per riunirci con il resto della compagnia. Saluti e strette di mano oltre alle solite birre hanno concluso questo primo appuntamento con le Montagne di Storia che sicuramente diventeranno un appuntamento fisso per gli anni a venire per gli appassionati della montagna e della Grande Guerra. Per l'occasione è stata creata anche una particolare medaglia, copia fedele di un Kappenabzeichen Austriaco con tema Pasubio come ricordo dell'evento.

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20 giugno Zebio Pastorile -Colombara

Con Roberto "graffiti" non servono tanti..appuntamenti. Una telefonata il giorno prima basta per trovarlo pronto per qualsiasi escursione. Così anche questa volta avendo deciso solo il giorno prima di fare un giro tra le "nostre" postazioni, abbiamo organizzato questa escursione ( che purtroppo per i tempi ristretti non abbiamo potuto inserire nel forum) e così entrambi accompagnati dai rispettivi figli e questa volta anche dal mio cane Hogan, abbiamo scelto come meta, la retroguardia austriaca del monte Zebio e il monte Colombara. L'escursione si è svolta appunto lungo le seconde linee austriache, prima di arrivare alla zona della Lunetta ancora sconvolta dallo scoppio inaspettato ( e ancora dai contorni da definire ) della mina dell' 8 giugno del 1917....dopo la sosta pranzo, siamo ritornati alle auto, non prima di aver reincontrato gli stessi operai che avevamo trovato a sistemar le trincee del Cengio nella escursione di maggio (!) per portarci a riprendere il cammino verso il monte Colombara, altra zona ricca di testimonianze e ruderi a testimonianza dell'importanza della zona nel più ampio fronte che proseguiva a nord verso le pendici dell'Ortigara. Ritornati definitivamente alle auto, saluti e ritorno a casa.

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17 giugno Croda de r'Ancona

L'escursione organizzata dall'Associzione culturale "Il Piave" di S.Donà, ha visto anche la partecipazione di alcuni rappresentanti di cimeetrincee...è stata anche l'occasione per fare la conoscenza con uno dei partecipanti al forum del sito, Alessandro (alias michel.g ) che non poteva senz'altro mancare all'appuntamento visto che...abitava poco lontano dal punto d'incontro. Guidati dall'esperto presidente de Il Piave, Alfredo Tormen, la numerosa compagnia tra una spiegazione storico-geografica e un'amichevole chiacchierata si è diretta in lungo serpentone verso la metà dell'escursione, quota 2154 sulla dorsale della Croda. Raggiunta la quota e dopo una breve sosta, mentre la maggior parte ascoltava il racconto dei fatti che videro protagonista questa fortificata posizione, altri hanno risalito la dorsale portandosi verso la cima. Tutto il terreno attorno a questa e lungo la dorsale è un continuo succedersi di trincee, postazioni e qualche baracca ancora miracolosamente in piedi. La vista spazia lungo tutto il fronte dalla Cima Undici al Paterno, dalle Tre Cime al Cristallo, dal Col Rosà alle Tofane...praticamente le quote più famose del fronte dolomitico, che fa ben comprendere perchè gli italiani abbiano tentato più volte ma inutilmente la conquista di questa fortificata montagna. Riunitosi il gruppo, l'escursione è proseguita con la visita alla zona dei baraccamenti austriaci con i resti delle cucine, e quindi con lunghe soste, scamabiandoci piacevolmente le proprie impressioni, abbiamo preso la via del ritorno. Una birra al bar e quattro chiacchiere prima dei saluti hanno concluso piacevolmente la giornata. Colgo l'occasione per ringraziare gli amici de Il Piave per la competenza e l'affabilità dimostrata....auspicando altre occasioni di compartecipazione.

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24 maggio Cima 12 (Ortigara)

Sarà stato il giorno infrasettimanale, sarà stato qualcos'altro, fatto stà che a questa escursione ci siamo trovati in due, l'amico Antonio e io (!). Pochi ma buoni si potrebbe dire.....ma ormai avevo deciso di andare su Cima 12, e così è stato....nonostante tutte le avversità della giornata....compresa una notevole grandinata che sembra aver colpito.....unicamente quella zona, tanto che ho uvuto solo il tempo di una foto con l'autoscatto in cima, anche perchè Anonio s'era fermato un po' più in basso, e poi via verso l'auto, che per fortuna si trovava in una zona risparmiata dalla grandine. Tuttavia abbiamo potuto ammirare le solite tracce di caverne e postazioni lungo la Karl Strasse, prima di deviare verso la cima, dalla quale nonostante il maltempo, che sembrava essere solo là sopra, la vista spaziava per tutt la zona dell'Ortigara, con i suoi rilievi tutti testimoni di lotte e dolori....poi visto che l'escursione era per forza di cose terminata in anticipo, anche se la meta era stata raggiunta, è stata d'obbligo una tappa al Sacrario di Asiago, dove Antonio non era mai stato, per concludere degnamente un'altra giornata dedicata alla Grande Guerra.

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8 maggio Monte Cengio

Escursione classica per visitare le postazioni del Cengio, uno dei baluardi italiani durante la Strafexpedition del maggio del 1916. Zona sacra ai Granatieri che qui immolarono le loro vite nel tentativo di bloccare l'avanzata degli Austro-Ungarici verso la pianura. Come al solito essendo l'escursione programmata in giornata lavorativa, il numero dei partecipanti è...nella media per le escursioni infrasettimanali....Portata un'auto presso il Piazzale dei Granatieri, dove si concluderà il nostro percorso, partiamo invece dal molto più basso Piazzale Principe di Piemonte. Prima di iniziare il percorso però, Roberto " graffiti" ci fa fare una deviazione per fotografare un delle sue iscrizioni, dopo questa tappa obbligata, si parte lungo il percorso classico che attraversa tutta la granatiera perennemente a strapiombo sulla strada che porta ad Arsiero. Il percorso recentemente riadattato e messo in sicurezza non presenta nessuna difficoltà, ma ad un occhio attento, oltre alle solite caverne e postazioni presenta molte tracce dei combattimenti che lì si svolsero cruenti.....rocce scheggiate, ferritoie nascoste.....il sentiero prosegue lungo gallerie e cenge, giungendo al famoso Salto del Granatiere simbolo della difesa italiana, immortalato in una celebre fotografia d'epoca. Dopo aver incontrato alcuni operai che stavano risistemando un percorso in trincea e aver scambiato quattro chiacchiere, ci portiamo verso la cima del Cengio, dove la presenza di un altare testimonia la sacralità del luogo. Quindi dopo una sosta scendiamo verso il piazzale dove avevamo portato la prima auto per poi scendere a recuperare la seconda. In auto quindi ci siamo portati verso il vicino Forte Corbin, che però abbiamo trovato chiuso, e quindi abbiamo " deviato" verso il vicino bosco alla ricerca di un "pozzo" che portava ad una caverna collegata alle difese del forte. La precarietà della scala che vi scendeva sconsigliava la visita a questa postazione e perciò il solo Roberto, fungendo da "cavia" si è calato verso il fondo.....quindi dopo la sua risalita il ritorno al parcheggio e i consueti saluti hanno concluso questa altra splendida giornata.

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22 aprile Monte Zugna

Apriamo ufficialmente la stagione escursionistica estiva 2007 praticamente da dove avevamo finito quella precedente. Stagione che si apre con il botto grazie alla riuscitissima gita sulle pendici del monte Zugna che ha visto la partecipazione di ben 18 escursionisti, con molti volti nuovi tra i partecipanti. Giornata piena di sole e strapiena di storia guidata in modo eccelso da un sempre verde Tiziano Bertè, esperta guida e profondo conoscitore delle vicende belliche delle Zugna, ormai parte integrante della comunità di cimeetrincee assieme al sempre presente Mauro Zattera. Abbandonate le auto in località “Fora Ora” risaliamo un paio di tornati di strada asfaltata e ci inoltriamo nel bosco dove ha inizio quella che era la prima linea italiana ed esattamente il “trincerone dello Zugna”. Il percorso non è certo dei più agevoli. Non esiste sentiero o traccia battuta ma un susseguirsi di ruderi di trincee e abbozzi di camminamenti tanto che solo Tiziano riusciva a prendere la giusta direzione per seguire la linea. Solo grazie alle accurate ed esaurienti spiegazioni della nostra guida riusciamo a comprendere con facilità tutte le vicende accorse nel settore fin nei minimi particolari. Ad ogni domanda ( molte) una risposta. Continuiamo a scendere verso valle tra un camminamento ed un comando. Innumerevoli le caverne ricovero (per la gioia di Nello e Gira) che nascondevano sorprese come splendidi graffiti (stavolta per la gioia di Roberrto ). Attraversiamo la zona detta del “baracchino” scendiamo ancora ai “sassi bianchi” fino a giungere al “sasso dei mitraglieri” dove in un’insenatura naturale di roccia vi si trovano due gallerie con postazioni di mitragliatrice. Il settore da un punto di vista geologico si presenta con molte fratture di roccia naturali , sfruttate dai soldati come quella dove era dislocato il 30° reggimento Zappatori della brigata Venezia. Giunti sul sentiero denominato di “quota 1225” che delimitava durante il grande conflitto il settore gestito dalla Brigata Friuli (verso valle) e la Brigata Venezia (verso monte), lasciamo la prima linea italiana per poter risalire la prima linea Austro-Ungarica. Attraversiamo quindi la cosiddetta terra di nessuno e quanto nuovamente incontriamo le trincee cominciamo a risalire. Anche qui trincee e camminamenti a non finire ed ancora caverne in una delle quali vi è un bellissimo "stemma con alcune scritte in lingua ungherese, che a detta dei Tiziano è l’unica del settore. Ad un certo punto la linea austriaca, che fino a quel momento fiancheggiava quella italiana, forma un angolo e prende un’altra direzione. E' il punto dovesi svolse la battaglia del 23 maggio 1918 quando il XXIX battaglione d’assalto arditi tentò l’assalto alla linea Austro-Ungarica rimando decimato senza raggiungere nessun risultato. Risaliamo il pendio fino a ritornare sul sentiero che avevamo lasciato all’inizio del giro e nei pressi del cippo che ricorda l’azione sopra citata facciamo l'ennesima foto di gruppo prima di tornare alle macchine per i salutie i commenti alla giornata. Prima però dei definitivi arrivederci non poteva mancare una sosta per la birra finale ormai di rito nelle nostre escursioni.

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