15 Maggio Cengio e Forte Corbin
27 Giugno Ortigara " Sulle tracce del capitano Michel "
20/ 21 Luglio M. Specie e Teston di M.Rudo
24 Settembre Col dei Bois e Cima Falzarego
14 Novembre San Michele del Carso
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Anche se non erano escursioni "ufficiali" , quest'anno la bandiera di cimeetrincee.it ha sventolato anche su..


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14 Novembre San Michele del Carso
Abbiamo finito dove avevamo cominciato...sul Carso. Dopo l'escursione di Gennaio sull' Hermada, l'ultima escursione ""ufficiale"" della nostra associazione ha visto come scenario il monte San Michele. Un nome che riporrta alla mente di tutti noi, le tristi vicende della Grande Guerra e i famosi versi di Giuseppe Ungaretti che in quella zona si trovo' a combattere come fante e da quell'esperienza partori' alcune tra le sue piu' famose poesie. Ed e' stato proprio seguendo le tracce di questo poeta che la nostra guida e socio , Lucio Fabi ci ha accompagnato lungo le trincee e le postazioni di questa famosa zona del Carso. Gia' il giorno prima alcuni soci si erano incontrati per visitare un paio di mostre sulla Grande Guerra, tra le quali una proprio organizzata da Fabi e un'altra da Roberto Todero, come introduzione all'escursione del giorno dopo. Quindi alla domenica, punto d'incontro la piazzetta del paese di San Martino del Carso, dove ci siamo trovati anche questa volta assai numerosi...oltre 40 persone tra soci e non soci, pronti a seguire i racconti e le spiegazioni durante il tragitto e nei luoghi piu' suggestivi ed interessanti storicamente di questa ampia zona del fronte, che Lucio di volta in volta ci illustrava......come sempre lo spirito di grande amicizia e cordialita' che ormai e' una caratteristica delle nostre escursioni, e una buona dose di fortuna per quanto riguarda il meteo che proprio in questa giornata ci ha concesso un po' di tregua, ha fatto si' che anche questo incontro si svolgesse nel migliore dei modi, sia per le importanti testimonianze storiche che abbiamo potuto visitare ed apprezzare sia per la compagnia presente. Possiamo quindi archiviare anche questo 2010 con una valutazione oltremodo positiva sia per la qualita' e l'interesse storico dei luoghi viistati sia per il numero totale di partecipanti soddisfatti che hanno voluto essere con noi anche quest'anno lungo i sentieri del fronte della Grande Guerra.
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- 24 ottobre 2010 IX° pranzo- incontro dei soci e
- Assemblea generale dell'Associazione Storica Cimeetrincee a Cesuna
Si è svolto il giorno 24 Ottobre il consueto pranzo-incontro degli amici del sito e l'assemblea annuale dell'Associazione Storica Cimeetrincee presso il rifugio Kubelek a Cesuna, sull'Altopiano di Asiago. Appuntamento di particolare importanza perche' nell'occasione si sono svolte anche le votazioni per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione Storica Cimeetrincee per il prossimo triennio 2011/2013. E anche questa volta i soci e i simpatizzanti il nostro sodalizio non si sono fatti intimorire dalle previsioni meteo non certo entusiasmanti e in un centinaio si sono presentati all'appuntamento. La giornata e' iniziata con una visita ai cimiteri inglese, e italo-austriaco della Val Magnaboschi, dove anche quest'anno la nostra socia Elisabetta ci ha fatto emozionare con la sua voce intonando il famoso canto Signore delle cime. Quindi trasferimento al rifugio, dove dopo la foto di gruppo, abbiamo dato inizio ai lavori con l'assemblea dei soci e le votazioni, i cui risultati potete trovare nell'apposita pagina dell'Associazione. Durante il pranzo c'e' stata anche la presentazione del bel libro, curato dal nostro Roberto Belvedere basato sul diario di guerra di Bacchiocchi Angelo, i cui familiari erano presenti come nostri graditi ospiti e che per l'occasione ci hanno portato anche il diario originale. Il libro sara' regalato a tutti i soci 2011. Dopo la consegna di alcuni gagliardetti ai soci e collaboratori che piu' di altri hanno meritato questo riconoscimento, tutti in coda per il rinnovo della tessera sociale, quindi , mentre fuori cominciava a cadere una leggera pioggia, e' venuto il momento dei saluti e degli arrivederci ai prossimi appuntamenti del nostro sodalizio...Come sempre non possiamo far altro che ringraziare tutti gli amici, soci e non, per l'ennesima dimostrazione di affetto e amicizia nei confronti del nostro gruppo sempre piu' numeroso.
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Come programmato a giugno durante l'escursione sull'Ortigara, abbiamo voluto proseguire il racconto dei I fogli del Capitano Michel, con questa visita ai luoghi del Capitano Michel ma sopratutto di Emilio Lusso , che cosi' drammaticamente descrisse nel suo famoso libro Un anno sull'Altopiano. A farci da guida anche questa volta il nostro amico Claudio Rigon che ci ha condotto per mano lungo le trincee del Castegomberto, del Fior e delloSpil, raccontandoci i fatti e gli episodi piu' importanti accaduti in questo sanguinoso fronte montano. Giunti in cima al monte Fior, e rivolto lo sguardo verso la Meletta davanti, abbiamo rivolto anche un pensiero ad Oreste Silvestro, lì caduto il 17 novembre 1917...come promesso alla nostra Tiziana che dal Canada ci aveva chiamato per augurarci una buona escursione....dopo il pranzo al sacco, abbiamo proseguito il nostro giro verso il punto di partenza, ma prima della foto di gruppo c'e' stato ancora tempo per una singolare e semplice iniziativa da parte dei nostri soci Norberto e Alberto, che in occasione di un loro sopraluogo alla zona per preparare l'escursione, hanno trovato una croce dedicata ad un uomo che diversi anni fa li' era morto per lo scoppio di un residuato bellico , con attaccata una lettera ormai sbiadita del tempo con dei pensieri che la nipote aveva voluto dedicargli. I nostri soci hanno ritrascritto la lettera e assieme all-originale l'hanno sistemata protetta in una teca che nell'occasione abbiamo ricollocato accanto alla croce. Sarebbe bello se si riuscisse a risalire all'identitta' di questo signore e della nipote. La visita poi e' proseguita verso un piccolo ma molto toccante cimitero di guerra ungherese, dove le tracce di cinque fosse comuni ancora molto evidenti raccontano una storia di sofferenza e dolori. Tornati alle macchine e prima dei saluti c'e' stato ancora tempo per un simpatico rinfresco con biscotti, dolci e bevande offerte dai partecipanti.
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24 Settembre Col dei Bois e Cima Falzarego
- L'occasione per questa escursione e' stata quella di accompagnare un paio di soci alla loro prima esperienza su un sentiero ferrato. Quale miglior posto quindi che una ferrata di nuova concezione sia per i sistemi di ancoraggio che di sicurezza, e sopratutto per la localita' dove si trova, lungo lo spigolo ovest del Col dei Bois, in zona passo Falzarego ? E cosi' ci siamo ritrovati in otto per questa escursione di fine estate. La ferrata molto suggestiva e abbastanza tecnica ha subito messo alla prova le capacita' dei nostri due neofiti, che devo dire se la sono cavata egregiamente, sperando che questa sia stata la prima di molte altre. L'escursione e' poi proseguita con la breve salita alla cima del Col dei Bois per la consueta foto di rito con la bandiera di cimeetrincee e quindi con la visita alla galleria Comolldove una traga ricorda il sacrificio di questo capitano caduto nella conquista di questa importante posizione. Quindi dopo un veloce pasto abbiamo proseguito il nostro giro per gallerie, e postazioni, fino all'ormai consueta, per me che ci passo praticamente ogni anno, visita alla casermetta con le bifore gotiche,comando della batteria dell'8a Campagna, e che ogni anno purtoppo mostra sempre piu' le tracce del tempo e dei molti inverni trascorsi.Quindi il giro si e' concluso con il ritorno al punto di partenza dove una fresca birra ha salutato la bellissima giornata passata assieme in un ambiente unico per storia e paesaggi.
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Escursione organizzata per "festeggiare" il premio I.F.M.S. che la nostra associazione aveva ricevuto la sera prima . Buona parte dei numerosi soci presenti alla premiazione, si sono ritrovati anche il giorno dopo, in una splendida giornata di sole, dopo la pioggia del giorno prima, per partire alla volta del passo Vezzena, punto di partenza per la vista, prima al forte Verle e quindi per la salita allo Spitz di Vezzena con il suo celebre forte. Al forte Verle ci siamo soffermati per una breve visita esterna e per leggere alcuni passi scritti da Fritz Weber che in questo forte visse e combatte' nei primi mesi di guerra. Un momento emozionante sopratutto perche' un brano descriveva lo scoppio di una granata italiana proprio nel punto esatto dove ci trovavamo, e dove 90 anni prima proprio li' alcuni soldati erano caduti nell'adempimento del loro dovere. Rimessi i libri nello zaiono abbiamo iniziato la salita verso la cima del Vezzena. Qui la compagnia si e' divisa, una parte e' salita per il piu' facile sentiero sterrato principale, i rimanenti lungo il bosco per la via diretta. I due gruppi poi si sono riuniti in cima per consumare il pasto e per la consueta foto di gruppo e chiaramante per visitare i resti di questa importante postazione a strapiombo sulla Valsugana. La splendida giornata ci ha permesso di apprezzare il magnifico panorama circostante a 360 gradi , con i sottostanti laghi di Levico e Caldonazzo. La tranquilla discesa ci ha portato quindi al punto di partenza dove dopo una birra in compagnia ci siamo salutati e dao appuntamento alla prossima occasione.
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Come ogni anno, nel periodo di Agosto, visto il grande affolamento delle zone dolomitiche, il nostro interesse si e' rivolto verso la zona Carnica. Una buona occasione per accompagnare alcuni soci lungo la salita attrezzata del Cellon, e in particolare della parte che sale lungo la Galleria Shulter. Il percorso attrezzato tutto in galleria e' molto entusiasmante anche se scivoloso e con tiri lunghi di cavo che non grantiscano una gran sicurezza in caso di caduta, ma l'esperienza di un percorso storico attrezzato in galleria smorza ogni timore. Usciti all-aperto, ed essendo la cima del Cellon completamente in mezzo alle nuvole, abbiamo deciso di cambiare itinerario , percorrendo il bel sentiero che pasa sotto la Cresta delle Collinette, per visitare i resti del comando italiano e quindi , dopo breve salita e altrettanta discesa giungere nei pressi della partenza del Sentiero dell'Aquila, chiamato cosi' per la presenza del bellismo altorilievo del 3" Albini, un grande fregio scolpito nella roccia con grande maestria , evidentemente da un soldato dotato di grande abilita' artistica e molta pazienza. Da qui in discesa siamo tornati al Passo Monte Croce Carnico e quindi alle macchine. Sulla strada del ritorno c'e' stato ancora un po' di tempo per visitare la famosa lapide d'epoca romana che si trova appena sotto la strada principale e che segnava all'epoca il sentiero che da Timau saliva verso il passo.
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20/ 21 Luglio M. Specie e Teston di M.Rudo
Come sempre alle escursioni un po' piu' impegnative il numero dei partecipanti e' sempre ridotto, vuoi per le difficolta' del percorso vuoi anche perche' in genere vengono proposte durante la settimana. Di conseguenza ci siamo trovati solo in quattro per questa escursione di due giorni nella zona del Lago di Landro. Il primo giornosiamo saliti al monte Specie per il sentiero che da Landro porta alla Val Chiara, incontrando nel nostro percorso i resti della stazione intermedia della teleferica austrica che saliva verso la sella del m.Specie, dove giunti abbiamo lasciato alla nostra sinistra la cima, dove numerosi erano gli escursionisti saliti dal vicino e molto piu' agevole sentiero da Prato Piazza, per portarci alla ricerca tra i mughi , delle numerose postazioni austriache sparse sul versante nord del monte. Tutte le postazioni spaziavano con la loro vsita verso la Val di Landro e il vicino monte Piana, obiettivo dei numerosi pezzi di artiglieria che si trovavano in questa zona. Dopo aver visitato l'ultima casermetta e postazione siamo scesi, tagliando per l'erto pendio, verso la strada principale e quindi al parcheggio, dove ci siamo salutati dandoci appuntamento per la mattina seguente per visitare i numerosi resti di postazioni e baraccamenti del Teston di M.Rudo. Partiti di buon'ora il mattino seguente, siamo saliti per il non molto frequentato sentiero che in un paio d'ore ci ha portato alle prime postazioni di quota 2175 e da qui poi per tracce di sentiero verso l'anticima dove numerosissimi si trovano i resti di baraccamenti , casermette e postazioni d'artiglieria. Qui sembra che gli austriaci se ne siano appena andati via, talmente tanti e in discreto stato sono i resti che qui si trovano. Dopo le molte foto scattate e un attenta visita di tutti i manufatti, abbiamo affrontato l'ultima breve salita per raggiungere la cima, da dove dopo aver consumato un veloce pasto, visto che il tempo stava peggiornado, siamo discesi per il lungo canalone nord che velocemnte ci ha permesso di raggiungere il comodo sentiero del ritorno.
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27 Giugno Ortigara " Sulle tracce del capitano Michel "
Questa volta l'occasione era una di quelle da non perdere, perche' oltre che poter visitare (per molti era la prima volta) uno dei piu' famosi campi di battaglia sul fronte italiano della Grande Guerra, era prevista la guida dell'amico Claudio Rigon autore del libro : I fogli del Capitano Michel , vincitore del 39° Premio ITAS del libro di montagna di Trento, che ci ha accompagnato seguendo le pagine del suo libro sui luoghi che videro nel 1916 tra i protagonisti il Battaglione Argentera di cui il Michel faceva parte. Eravamo in 40 a questo ennesimo appuntamento di cimeetrincee sui campi di battaglia della Grande Guerra molti dei quali erano giunti in zona gia' la sera prima. La visita alle trincee e postazioni si alternava a letture di alcuni passi del libro e il poter rivivere direttamente dalla voce dei protagonisti nei luoghi precisi che man mano venivano descritti, le loro azioni e i loro sentimenti, e' stata sicuramente un'esperienza indimenticabile.. Tutti hanno seguito con attenzione le spiegazioni facendo molte domande e dimostrandosi veramente interessati a quello che man mano si andava a scoprire. Durante la sosta pranzo poi una bellissima sorpresa ci hanno riservato i promotori dell'escursione che essendo andati in ricognizione qualche giorno prima, avevano nascosto sotto alcuni massi tre bottiglie di ottimo e freschissimo prosecco. Giunti quindi sulla cima dell'Ortigara e dopo le fotografie di rito, gia' che eravamo li' abbiamo approffittato per asportare e portare a valle alcune corone secche e altre vecchie che erano state buttae nella galleria sotto il cippo austriaco, tristi memorie di passate cerimonie commemorative. Quindi e' iniziata la discesa e il ritorno al punto di partenza dove nel frattempo il nostro vicepresidente Nello, che non aveva potuto partecipare all'escursione, aveva allestito per i nostri soci un piccolo rinfresco, molto gradito da tutti i partecipanti...dopo i saluti e gli accordi per i prossimi appuntamenti, la compagnia si e' sciolta in attesa della prossima occasione d'incontro.....

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15 maggio Cengio e Forte Corbin
Finalmente dopo tanto parlarne sul forum la data fatidica e' arrivata e nonostante il meteo non propio favorevole ci siamo trovati in una sessantina ad accogliere l'invito fatto dalla famiglia Panozzo, proprietari e gestori del forte Corbin, di una visita alla struttura militare e ad una pastasciuttata (se cosi' si puo' dire) in compagnia....La giornata organizzata dai nostri soci Norberto, Alberto e Roberto (il trio dei Berto insomma) si e' cosi' articolata : chi non c'era mai stato ha potuto visitare i sentieri del Cengio con i suoi strapiombi sulla val d'Astico e la sua storia di sangue e gloria durante il tentativo d'arresto da parte delle nostre truppe duarnte la Srafexpedition del 1916, quindi spostamento al forte per riunirsi con gli altri per la visita guidata da Severino Panozzo lungo i corridoi e le stanze della struttura militare, visita al piccolo ma interessante museo posto all'interno del forte e per finire tutti a tavola per la pastasciutta , ma non solo, preparata dalla solare Costanza coadiuvata da tutta la famiglia e dai loro amici venuti per l'occasione. A conclusione della parte della giornata dedicata al forte, l'omaggio di cimeetrincee alla famiglia Panozzo per la splendida ospitalita' e in segno di legame con la nostra associazione di una foto del forte con le firme dei partecipanti ed un crest con il nostro logo e dopo la consueta foto di gruppo, ci siamo spostati al al vicino museo della Grande Guerra presso le ex Scuole Elementari di Treschè Conca di Roana , appertoci per l'occasione dal Sig. Rovini che ne e il curatore oltre che l'appasionato ricercatore delle centinaia di reperti che vi sono esposti......finita la visita i consueti saluti e appuntamento alla prossima escursione di cimeetrincee.

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Partenza col botto per quanto riguarda le escursioni per questo 2010 a venire...e se il buongiorno si vede dal mattino......programmato da tempo questo ritorno sull'Hermada, grazie allo spunto di un visitatore del forum che poi, per ironia della sorte, sembra sia andato a farla con un altro gruppo, si e' valso della collaborazione dell'Associazione Zenobi e della ormai collaudata guida del nostro amico Roberto Todero, che quando si tratta di andar in giro per il Carso e' sempre pronto. Escursione divisa in due giorni, anche per favorire gli amici che venivano da lontano, con appuntamento a Ceroglie presso l'agriturismo dei fratelli Fabec, che ci hanno messo a disposizione camere per chi doveva pernottare e il locale per la cena e la seguente video proiezione sull'I.R.97 fatta da Roberto. La mattina dopo altri si sono aggiunti alla gia' numerosa compagnia e quindi ..zaino in spalla e via per i facili sentieri che attraversano i pendii dell'Hermada, soffermandoci ogni qual volta un interessante postazione o manufatto dava spunto a Roberto per illustrarci i vari eventi che li' si svolsero....La giornata e' volata via tra una chiacchiera seria e qualche facezia, e sopratutto tanta cordialita' e amicizia anche tra quelli che si incontravano per la prima volta.....quindi l'escursione ha trovato la sua giusta conclusione nel ritrovarci ancora una volta a tavola per l'ultimo spuntino e gli arrivederci al prossimo appuntamento.
Vedi tutte le foto dei due giorni nell'album completo