Giovinezza *

Allorchè dalla trincea
suona l'ora di battaglia
sempre primo è fiamma nera
che terribile si scaglia

 

Con la bomba nella mano,
con la fede dentro il cuore
egli avanza, và lontano
pien di gloria e di valor.

 

Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.

 

Col pugnale e con la bomba
nella vita del terrore
quando l'obice rimbomba
non mi trema in petto il cuore,

 

la mia splendida bandiera
l'ho difesa con onore
è una fiamma tutta nera
che divampa in ogni cuor.

 

Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Del pugnale al fiero lampo
della bomba al gran fragore
tutti avanti, tutti al campo:
qui si vince oppur si muore!

 

Sono giovane e son forte,
non mi trema in petto il cuore:
sorridendo vo alla morte
pria di andare al disonor!

 

Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza
della vita nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.

 

* NOTA (Una ricerca di Fabio Palazzi) : nota come canto fascista, prima di diventare tale fu un inno degli Arditi. Faccio un esempio: ho un amico che ha fatto la naja nei Bersaglieri. Fischiettava l’aria di “All’armi” e gli chiesi: "Sei diventato fascista?" Lui mi cantò la canzone e scoprii che si trattava di “All’armi bersaglieri” e non “All’armi siam fascisti”. Probabilmente, nel ventennio modificarono le parole dell’antecedente inno! I qui pro quo sono dunque facili!

Allego il link d’un sito interessante nell’ottica di questa analisi, e alcune battute tratte dal sito stesso: http://www.frillieditori.com/books/cantifascismo_primo.htm

Giovinezza! nacque come canto goliardico, dal titolo Commiato, nel 1909: «Son finiti i giorni lieti / Degli studi e degli amori…». Divenne in seguito patrimonio canoro degli alpini: nel 1910, a Bardonecchia, durante un corso di addestramento-sciatori per ufficiali degli alpini, Giuseppe Blanc, che partecipava a quel corso, volle cantare al pianoforte la sua creazione, Commiato, che piacque molto ai presenti tanto da venir promossa, seduta stante, Inno degli sciatori: fu avviata prontamente ai reggimenti degli ufficiali presenti al corso (fu eseguita anche in Libia nel 1911). Nel 1917 fu proclamata Inno degli Arditi, dai quali passò ai primi fasci di combattimento; venne cantata durante la marcia su Roma.

Il ritornello «Giovinezza, giovinezza» rappresentò l’adattamento – operato dal sottotenente degli arditi Marcello Manni – di un coro tratto dall’operetta Festa dei fiori, di Giuseppe Blanc, con parole del giovane poeta Nino Oxilia, morto in guerra nel novembre del 1917. Ma erano presenti, in qualche modo, altri autori: il poeta Vittorio Emanuele Bravetta (che incontreremo in tante altre occasioni), per la versione di Torino, mentre, per la versione diffusa a Firenze, c’era una riduzione di Ernesto Vitale. I versi di quella ufficiale e definitiva erano del poeta di Ivrea, Salvator Gotta, scritti per espressa volontà e per incitamento dello stesso Mussolini ovviamente quest’ultima versione non credo interessi Cimeetrincee...

Alcuni siti con riferimenti all'argomento: http://ildiscologoro.interfree.it/storiaGIOVINEZZAtesti.htm Qui si trovano molte versioni di “Giovinezza”, tra cui quella degli Arditi. In questo sito, nella versione degli Arditi ho trovato un “Per Benito Mussolini – Ejaeja Alalà!”. Se però la versione degli Arditi è veramente del 1917, quel pezzo non dovrebbe esserci... http://www.ghibellino.it/sgc/templates/Articolo.asp?Articolo=152 qui si ripete la stessa cosa. Qui invece nella versione “Arditi” NON c’è il “Per Benito Mussolini” http://spazioinwind.libero.it/amatoriali/inni_e_canti_dell.htm
Altri riferimenti su http://www.cronologia.it/storia/a1917n.htm Al paragrafo: GLI UOMINI NUOVI DELLA GUERRA: GLI ARDITI si dice che gli Arditi: “...partivano dal loro campo, per la battaglia, urlando, sparando, sventolando i loro gagliardetti neri e cantando i loro stornelli e l'inno "Giovinezza".”. La pagina web che segnalo parla del 1917, a conferma di quanto trovato nel sito: http://www.frillieditori.com/books/cantifascismo_primo.htm

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