Federico Dado

di Yolande Ançaiy-Gentile

Mio nonno, Federico Dado, nacque a Piazza Armerina, in Sicilia, il 4-03-1893. Il 3-10-1914 si sposò con Giuseppina Sanfilippo. Nel momento in cui fu chiamato alle armi, sua moglie era incinta. Qualche tempo dopo dovette ritornare all'improvviso a Piazza Armerina ma la sorpresa alla quale si trovò difronte fu terribile: sua moglie e suo figlio erano deceduti. Il dolore che ne provò fu incommensurabile ma il dovere lo richiamò al fronte. Il nonno non amava parlare di questa guerra atroce che lo fece soffrire molto.Tuttavia a volte raccontava che, quando la fame si faceva sentire più del solito e non c'era assolutamente niente da mangiare, gli capitò di vedere i suoi compagni ammazzare un mulo, smembrarlo e nascondersi come dei ladri mentre lo mangiavano.

L'ignominia che caratterizza tutte le guerre costituisce, per coloro che come mio nonno, ebbero ed hanno la sfortuna di viverla, un tale paradosso che, a volte, una vita non é sufficiente per cancellarne gli orrori.

Solo al pronunciare il nome Montenegro gli si riempivano gli occhi di lacrime ed il silenzio lo faceva suo prigioniero. Il 24-05-1916 fu ferito gravemente e, pensando che fosse morto, fu abbandonato nel fango insieme ad un centinaio di cadaveri. Furono i soldati del suo stesso battaglione a salvargli la vita. Condotto all'ospedale militare di Palma Nuova (Udine), vi rimase fino al 6-07-1916. Dopo  ritornò al fronte. Finita la guerra mio nonno si risposò con Carolina Borghese di Piazza Armerina il 29-01-1919 con la quale ebbe 6 figli, 2 dei quali sono deceduti.

La sua 1° figlia, Giuseppina, si sposò con Filippo Gentile che era da poco tornato dall'Etiopia dove vi era rimasto per 13 anni. Questi, desideroso di assicurare alla sua famiglia migliori condizioni di vita, decise di lasciare la Sicilia e di emigrare in Canada dove si fece raggiungere da tutta la sua famiglia. Mio nonno morì a Montréal, in Canada, circondato dall'affetto dei suoi cari il 25/03/1974

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