Ten. Felix Hecht V. Eleda
di Fortunato Riccardo
Figlio di un militare (suo padre era Generale dell' esercito Austriaco), fu reduce dal fronte Russo della Galizia prima di approdare in Italia. Passa un anno nelle Giudicarie, poi viene trasferito per 3 mesi nella zona del Lago di Garda fino a quando non gli viene affidato il comando di una compagnia di Kaiserjager nel presidio del Corno di Cavento. Comando che terrà per tutti i 5 mesi precedenti la caduta del Cavento. Il Tenente all' epoca dell' incarico è un ragazzo di 23 anni, molto intelligente. Ha studiato a Merano dove il padre comandava il presidio prima della
guerra. Di famiglia nobile Viennese, comincia la sua carriera militare in Cavalleria ma il suo amore per la montagna (ottimo sciatore e fotografo) lo porta a chiedere ed ottenere di passare alle truppe Alpine. A Tione incontra il suo amico Cap. Von Perser dello Stato Maggiore del Comando di gruppo dell' Adamello, dal quale ottiene il comando delle posizioni Austriache del Folletto-Cavento poste tra i 3300-3400 metri d'altitudine. Comandante ammirevole si adopererà sempre per non far soffrire i suoi uomini dei quali non mancherà mai di preoccuparsene. Nel febbraio del '17 darà la sua prima occhiata alle posizioni a lui assegnate spingendosi fin sulla vetta del Cavento. Da lì scorge un gruppo di Alpini che si esercitano con gli sci sulla vedretta di Lares. Questa visione gli procura uno strano effetto essendo lui abituato alla guerra di trincea, quindi a non vedere il nemico. Hecht scriverà nel suo diario quel giorno: ...."O Signore, proteggici"..... Hecht si rende subito conto dell'arduo incarico a cui è stato destinato. Nonostante la sua giovane età metterà tutta la sua energia nel compito di comandante del presidio più avanzato e difficile dell' intero settore. Morirà il 15 Giugno 1917 durante l' assalto italiano al Corno di Cavento, colpito da un proiettile d'artiglieria. Il suo corpo non fu più ritrovato nonostante la ricerche effettuate anche nel dopoguerra dalla famiglia. Giace ancora sotto i ghiacci insieme ad altri suoi commilitoni. Hecht lascia ai posteri il suo diario personale trovato da un ufficiale italiano dentro la galleria di ghiaccio durante l'assalto.
Gli organizzatori del fronte Carè Alto-Cavento: Cap. Enzenberg, Magg. Handel-Mazzetti e il primo Ten Felix Hecht al Rif Carè Alto
Bibliografia : Dante Ongari. Diario di guerra del Corno di Cavento. Edizioni Manfrini