Sulle nostre Alpi, teatro della 1ª Guerra Mondiale, esistono resti di opere militari e manufatti realizzati dai nostri Alpini. Nel percorrere queste zone in stato di abbandono e degrado, l'alpino Riccardo Giudici, giunto a conoscenza di singoli cittadini e associazioni impegnati nel restauro ma poco conosciuti, ha avuto l'idea di istituire un premio che desse un giusto riconoscimento a quanti impegnati in quest'opera e che incentivasse nuove forze. Nel 1992, come Capogruppo, propone al Consiglio Direttivo di attuare tale iniziativa che, approvata, vede costituirsi una Commissione con l'incarico di redigere uno statuto ed un regolamento. Fu creato un fondo I.F.M.S., supporto finanziario necessario per il premio, cui ancora oggi confluiscono le offerte da parte di Enti o simpatizzanti quale incentivo economico ai premiati. Il premio vero e proprio è costituito da una pergamena con la motivazione dell'assegnazione, deliberata dalla Commissione, da un simbolico contributo in denaro e da un trofeo. La presentazione ufficiale avviene in occasione della annuale festa del gruppo nel 1997, presenti il Segretario Generale I.F.M.S. Sergio Bottinelli, Consiglieri Nazionali, personalità storiche della I.F.M.S., autorità cittadine e il Presidente Sezionale Gianni Carobbio. Vengono così consegnate due pergamene, una al colonnello Walter Schaumann, fondatore dell'associazione Amici delle Dolomiti, impegnata da anni nel recupero di zone storiche; l'altra all'alpino Riccardo Giudici da anni impegnato nella divulgazione della I.F.M.S.
Estratto del regolamento
ART. 1
Il Consiglio Direttivo del Gruppo Alpini di Azzano San Paolo (BG) nella riunione del 24 settembre 1991 ha deliberato quanto segue:
Premesso che nell'intento di ricordare degnamente tutti i soldati caduti nelle due ultime guerre mondiali, senza distinzione di nazionalità, perché se ne tramandi la loro memoria alle giovani generazioni, affinché simili tragedie non si ripetano più. Ritenendo altresì che sia necessario ed utile sostenere iniziative atte al recupero di opere storiche del passato di guerra, costate enormi sacrifici e lutti alle Truppe da Montagna. Il Consiglio Direttivo decide di assegnare annualmente un premio, che avrà soprattutto valore morale com'è nelle abitudini degli Alpini, denominato "PREMIO I.F.M.S. - Gruppo Alpini di Azzano San Paolo" da assegnare a quella persona o Gruppo che nel trascorso anno si è distinto per impegno nel recupero di zone storiche internazionali sulle Alpi, o ne abbia illustrate in altro modo i valori e le gesta delle Truppe da Montagna.
ART. 7
Nel predisporre la relazione e la graduatoria di merito, la Commissione Giudicatrice dovrà tener presente l'importanza dell'iniziativa, i tempi di realizzazione, le difficoltà superate ed il costo affrontato nell'intervento, i mezzi e le persone impegnate, l'internazionalità dell'opera o il merito morale e il valore storico corrispondente agli scopi dell'I.F.M.S.
Il Trofeo I.F.M.S.
Percorrendo sentieri e visitando zone storiche dove nasce lo spirito alpino e la sua storia, la scelta per realizzare il trofeo è ricaduta su un classico e famoso itinerario del gruppo di Popera, un sentiero di guerra scavato nella viva roccia. Il trofeo rappresenta uno scorcio della famosa "Strada degli Alpini" che, dal rifugio Zsigmondy-Comici, in Val Fiscalina, si sviluppa lungo le pendici di Cima Undici. Questo sentiero, realizzato durante la Grande Guerra da Austriaci e Italiani, è stato scelto per simboleggiare, oggi, l'amicizia tra due popoli che ieri, in quegli stessi luoghi, si sono combattuti. Percorrendo questo suggestivo sentiero si giunge ad uno scorcio assai noto e suggestivo, ove, dando le spalle alla parete rocciosa, la montagna, quasi in un'offerta mistica, appare delimitata da un profilo cruciforme, che l'incornicia e ne esalta la bellezza incomparabile. A questo luogo e a ciò che esso evoca nel cuore di chi ami i monti vuole alludere il soggetto del trofeo, incastonato in un cristallo che rappresenta il cielo, azzurro e puro come lo sono i valori, in nome dei quali sono state scritte tante pagine drammatiche di storia: un cristallo limpido e prezioso, come l'animodi uomini pronti a sacrificarsi per la propria Patria senza nulla domandare in cambio e a consegnare intatti al XXI secolo gli ideali che, da sempre, sono la vera ricchezza dell'umanità.
Il trofeo è composto di tre parti: il basamento in legno scolpito a mano raffigura le nostre Alpi. La parte centrale in ferro rappresenta una profonda e orrida spaccatura sulla parete della montagna detta la mitria, spaccatura, questa, che abbozza una croce che sembra abbracciare queste cime su cui molti si sono sacrificati in nome della Patria per assolvere un dovere. La terza parte, in vetro azzurrato, funge da fondo unendo le tormentate nostre montagne, i sacrifici compiuti su di esse: l'azzurro del cielo porta la serenità e la pace, ricordando a noi di onorare e di essere degni, col nostro impegno, dei veri Alpini.
Albo DOro
- 1997 Presentazione Premio Consegna di una pergamena al professor Walter Schaumann ed a Riccardo Giudici
- 1998 I edizione Comitato Pro Cengia Martini-Lagazuoi
- 1999 II edizione Professor Ermelindo Unfer
- 2000 III edizione 23ª Gebirgsjaegerbrigade & Brigata Alpina Tridentina
- 2001 IV edizione Sezione Alpini Vallecamonica (BS)
- 2002 V edizione Gruppo Alpini Ornavasso (VB)
- 2003 VI edizione Gruppo Alpini Monteaperta (UD)
- 2004 VII edizione Artigliere Alpino Pasquale Corti (RE)
- 2005 VIII edizione Associazione Musei all'aperto (VI)
- 2006 IX edizione Museo della Guerra Bianca di Temù (BS)
- 2007 X edizione Associazione Amici delle Alpi Carniche (UD)
- 2008 XI edizione Comitato recupero e valorizzazione Linea Gotica (LU)
- 2009 XII edizione Manuel Gimeno Llardeén (Spagna)
- 2010 XIII edizione Associazione Storica Cimeetrincee
Documentazione da consegnare per la candidatura per l'assegnazione del Premio I.F.M.S.
In riferimento allo Statuto per l'assegnazione del PREMIO I.F.M.S. Gruppo Alpini di Azzano San Paolo, con la presente si trasmettono le modalità per la presentazione della candidatura per l'assegnazione del Premio stesso. La documentazione deve essere spedita o consegnata al Gruppo Alpini di Azzano San Paolo - Via Della Pace, 13 - 24052 Azzano S. Paolo (BG), in busta chiusa e sigillata entro e non oltre le ore 24.00 del 31 marzo 2011. Elenco (a titolo esemplificativo ma non limitativo) della documentazione da inviare:
- - Domanda di partecipazione con notizie anagrafiche del candidato (gruppo o singolo);
- - Relazione scritta, corredata da foto o video (CD-ROM - DVD) e toponomastica della opera oggetto della presente domanda;
- - Specificare se l'iniziativa è di gruppo o di un singolo;
- - Specificare se opera di "volontariato" o intervento di "altri";
- - Progettazione dell'opera;
- - Tempistica esecutiva dell'opera e se lotto unico e/o stralci, specificando se nuova iniziativa o recupero storico-conservativo con riferimento a quanto previsto dagli art. 1 e 7 dello Statuto del Premio;
- - Documentazione, possibilmente fotografica o video (CD-ROM - DVD), di prima e dopo l'esecuzione dell'opera;
- - Dichiarazione di autorizzazione degli Enti competenti.
La documentazione deve essere la più chiara ed esauriente possibile in modo da permettere alla Commissione Giudicatrice di poter valutare attentamente la domanda di partecipazione. La Commissione Giudicatrice ha facoltà di richiedere ulteriore documentazione o di chiedere una visita al luogo. Si rimane a disposizione, ed in attesa di ricevere quanto sopraesposto, si porgono cordiali saluti.
Regolamento completo e informazioni sul sito internet: www.alpiniazzano.com oppure richieste via email a: premioifms@alpiniazzano.com oppure azzanosanpaolo.bergamo@ana.it
Dal 2010 l'Associazione Storica Cimeetrincee e' entrata a far parte della Comissione Giudicatrice del premio I.F.M.S.