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Museo della Grande Guerra 1914-18
al Passo
Fedaia, Marmolada
Il Museo privato
della Grande Guerra 1914-18 di Passo Fedaia in
Marmolada, è stato recentemente ristrutturato e
ampliato ed è facilmente raggiungibile con
lauto sia da Canazei (13 Km) che da Malga
Ciapéla (9 Km). I pullman trovano parcheggio a 100
metri dal Museo, vicino alla diga artificiale del
Fedaia. La mostra presenta una notevole collezione di
reperti bellici in perfetto stato di conservazione
oltre a fotografie depoca, cartine e
spiegazioni. I reperti provengono in gran parte dal
ghiacciaio della Marmolada e i ritrovamenti sono
stati possibili a causa del disastroso ritiro subito
dal ghiacciaio stesso, il quale, dopo essere stato
geloso custode di quanto abbandonato dai militari,
restituisce poco alla volta i miseri ricordi di quel
tragico periodo. Arricchisce il tutto unampio e
fornito book shop specializzato con pubblicazioni,
videocassette, CD, CD Rom, Dvd, cartine esplicative
ecc.; la visita è accompagnata da canzoni di guerra
degli alpini e in una delle salette è possibile
visionare filmati originali della Guerra 15-18. Il
responsabile del Museo, con preventivi accordi e in
base alla propria disponibilità, (per gruppi con
più di 20 persone), può introdurre gli ospiti al
Museo con una spiegazione descrittiva della Guerra
nella zona della Marmolada, con particolare
riferimento alla Città di Ghiaccio.
- Periodo di apertura: da fine maggio a
fine settembre.
- Orari minimi : 10.00-12.00 / 14.00-17.00
(possono subire variazioni).
- Giorno di chiusura previsto: martedì.
- Biglietto dentrata: 4,00
a persona con riduzioni per gruppi, bambini
sino ai 12 anni e anziani oltre i 70 anni.
- info: Andrea De Bernardin cell. 347.7972356
/ 0462.601181
- Clicca
sulle immagini per ingrandirle


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Piccolo museo della Grande
Guerra di Sappada
Il
Piccolo Museo della Grande Guerra, sito in località
Cascatelle - Borgata Mülbach - Sappada (BL)
raccoglie cimeli e documenti sui fatti d'arme
della Prima Guerra Mondiale che si svolsero sul
fronte del Comelico e Sappada che, nonostante non
furono di importanza tale da mutare le sorti della
guerra, lasciarono sul territorio numerose tracce a
testimonianza di tali eventi: scavi, trincee,
gallerie e fortificazioni e un vasto numero di
reperti.. Scopo degli ideatori di questo museo,
Emanuele Pachner di Sappada (BL) e di Francesco
Pomarè di Campolongo di Cadore (BL), è, oltre che
quello di onorare il territorio, da cui ha origine il
Piave, fiume sacro alla Patria, ricordare gli uomini
che loro malgrado si fronteggiarono su queste
montagne. L'obiettivo principale del museo è quello
di dare una chiave di lettura ai vari manufatti e
reperti in esso raccolti per ricordare come era la
vita dei soldati sul fronte dolomitico, a cui già
lasprezza della natura rendeva durissima la
semplice sopravvivenza anche in assenza di
combattimenti. La realizzazione di questo museo è
stata possibile grazie alla comune passione storico-
collezionistica dei due fondatori, al sostegno dato
dallAmministrazione Comunale di Sappada (BL) e
di varie Associazioni presenti sul territorio, coì
come altrettanto determinante è stata la
sensibilità e la disponibilità dimostrate dalle
persone sia a livello locale che a livello nazionale
con le loro donazioni di reperti. Particolare
interessante è la parete esterna posteriroe dell'edificio
che ospita il museo, dipinta con un murales
raffigurante episodi della Grande Guerra ad opera
dell'artista pordenonese Pierantonio Chiaradia.
apertura stagionale
estiva - ingresso libero
per informazioni
telefonare all'ufficio Turistico di
Sappada (0435 469131 )
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Museo Storico Militare Forte di
Punta Corbin
All'interno del
forte è custodito un piccolo ma interessante museo
curato negli anni da appassionati e studiosi della
Prima Guerra Mondiale. Sono conservati reperti
bellici rinvenuti durante i lavori di pulizia del
forte, donazioni o recuperi dai campi di battaglia
dell'Altopiano. Di particolare interesse sono un
frammento di cupola, l'unico esistente, in acciaio
dello spessore di 14 cm, un portello corazzato, le
chiavi originali del forte, i cuscinetti a sfera per
la rotazione delle cupole, oltre a una serie di
oggetti personali utilizzati dai soldati del presidio;
e ancora bombe a mano italiane ed austriache,
baionette, proiettili di cannone e bossoli, elmetti
di vario tipo, documenti e foto d'epoca. Il forte è visitabile con l'acquisto
del biglietto d'ingresso presso il bar del forte,ed
è aperto tutti i giorni dal 01/07 al 31/08 e tutte
le domeniche dal 01/09 al 30/11 e dal 01/04 al 30/06
IL FORTE
CORBIN E' DI PROPRIETA' DEL SIG. SEVERINO
PANOZZO .I TITOLARI DI FORTE CORBIN RISPONDONO AI
SEGUENTI NUMERI TELEFONICI:0445-623158 E 368-227954
Indirizzo:
Forte di Punta Corbin, Treschè Conca di Roana (VI)

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Museo della Grande
Guerra al Forte Tre Sassi in Valparola
Il museo della
Grande Guerra trova la sua appropriata sede nel Forte
Tre Sassi al passo Valparola, tra il passo Falzarego
e la Val Badia. Il forte fu costruito dall'esercito
austro-ungarico tra il 1897, inizio lavori, e il 1901.
Nel 1910-11 il forte fu modoficato per aggiornarlo
agli ammordenamenti dell'arte militare nel frattempo
sopravvenuti. Allo scoppio della guerra era dotato di
2 cannoni M.98 da 8 cm, cannoni piccoli da feritoia e
2 cannoni M.98 da 6 cm. Per la difesa ravvicinata
aveva 4 mitragliatrici pesanti e 36 feritoie con
affusti per fucile e mitraglia rivolti verso il Sief,
Col di Lana e il passo Falzarego, oggi ottimi punti
di vista verso le montagne che lo circondano. Poteva
alloggiare una guarnigione di 110 uomini e 4
ufficiali che prestavano servizio nelle postazioni in
trincea a sbarramento del passo. Il 5 luglio 1915 fu
colpito da alcuni proiettili da 210 e 260 che ne
perforarono la copertura e lo resero inutlizzabile,
anche se fu comunque illuminato di notte per tutto il
mese di luglio costituendo un falso bersaglio per l'artiglieria
italiana. Il museo di proprietà della regola di
Cortina è gestito dalla famiglia Lancedelli, che,
recuperanti per tradizione familiare, hanno
contribuito in massima parte all'allestimento del
museo. Nelle stanze del forte sono raccolti oltre che
le consuete armi ed equipaggiamenti dei soldati,
molti oggetti d'uso quotidiano sul fronte dolomitico,
come una coloratissima raccolta di scatolette di
carne e altri generi alimentari. Pezzo forte del
museo è un proiettile da 305 ,sezionato in tre pezzi,
sparato da un mortaio Skoda posizionato in
Armentarola (val Badia) e ritrovato inesploso dai
Lancedelli in zona Col dei Bois (Tofane). Il museo
del forte fa parte del più vasto museo all'aperto
della Grande Guerra conprendente anche la zona del
Lagazuoi e delle 5 Torri.
Per ulteriori
informazioni : www.cortinamuseoguerra.it

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Museo della Grande Guerra in
Marmolada
Il museo della
Grande Guerra in Marmolada è situato a quota 2.950 m
nella stazione funiviaria di Serauta, ai bordi del
ghiacciaio ed è dovuto alla passione di Mario
Bartoli, farmacista marchigiano, che nel 1988 ha
iniziato a raccogliere il materiale per la sua
creazione. Dagli ampi finestroni del museo si possono
osservare le vicine postazioni di guerra italiane ed
austriache, e i camminamenti che le collegano. Nelle
sue sale sono esposti cimeli di entrambi le parti,
personali e di guerra, rinvenuti in zona, e
riproduzioni di foto e documenti d'epoca. Di notevole
interesse è una bacheca contenente gli sci, la
macchina fotografica, la sciarpa e la sciabola del
capitano Andreoletti, comandante del settore Ombretta;
le edelweiss da bavero da Landesschuetze di Guido
Taufer di Primiero, prigioniero austriaco poi
diventato ufficiale degli Alpini; e ancora mantelline,
passamontagna ed altri accessori per sopravvivere a
quelle altitudini. Al centro della sala è posto
anche un grande plastico che riproduce la famosa
"città di ghiaccio" austriaca costruita
sotto il ghiacciaio per evitare i colpi di
artiglieria italiani. In prossimità del museo,
inoltre, ad opera delle Brigate Alpine "Tridentina"
e Cadore, sono state riattivate e rese visitabili
lepostazioni in grotta italiane ed austriache della
Punta Serauta e della Forcella VU.

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Mauthen:Museum 1915/1918
Inaugurato nel
1922, è stato allestito dall'Associazione degli
Amici delle Dolomiti ( Dolomitenfreund ), fondata nel
1973 dallo storico austriaco Walther Schaumann, che
si occupa da anni del recupero e ripristino delle
vecchie opere militari della Grande Guerra sulle
nostre montagne con la creazione di veri musei all'aperto,
come quello sul monte Piana e il Pal Piccolo. Il
museo che si snoda lungo una superficie di oltre 600
mq, raccoglie moltissimi reperti ritrovati durante i
lavori di recupero, mostra l'assurdità della guerra
attraverso il destino dei semplici soldati e della
popolazione civile di entrambi le parti in lotta,
illustra il fronte dall'Ortles all'Adriatico con più
di 1500 fotografie e documenti storici, con una ricca
esposizione di oggetti e le ricostruzioni a grandezza
naturale di una postazione in baracca e di un posto
di medicazione in montagna. E' stato premiato come
miglior museo austriaco nel 1993.
Per
informazioni : Tel..0043/4715/8513-32
Indirizzo
: A-9640 Kotschach-Mauthen, Postfach 18

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Museo Cimeli Storici
Redipuglia
Al piano terreno della Casa
"Terza Armata", con accesso diretto dal
piazzale antistante, dall'altra pate della strada
rispetto all'Ossario di Redipuglia, si trovano le
sale dei cimeli storici della guerra 1915-1918. Sono
due grandi sale in cui sono esposti interessanti
cimeli di guerra raccolti per la maggior parte sul
fronte giulio dove operò la Terza Armata. Si tratta
di armi, mezzi, oggetti usati al fronte, ricordi vari
di guerra. Una sala è dedicata alla Terza Armata, l'altra
alla Marina e all'Areonautica, che operarono in quel
settore e nell'Adriatico. Alle pareti delle due sale
figura un'esauriente raccolta di carte, documenti,
fotografie dell'epoca attraverso le quali il
visitatore può seguire l'interessante periodo
storico della guerra, dallo scoppio delle ostilità
sino alla sua conclusione. Di notevole interesse
anche la ricostrizione a grandezza naturale di parte
di una trincea e di una postazione per mitragliatrice.
In un ampio locale adiacente, inoltre, vengono
proiettati documentari cinematografici della Grande
Guerra tratti da filmati d'epoca ripresi sui campi di
battaglia, integrati da una illustrazione verbale
delle vicende belliche. Di grande interesse sono
inoltre le sale dei ricordi dei caduti situate sulla
cima dell'ossario, dove sono raccolte foto, documenti
e oggetti appartenuti ai soldati che lì sono sepolti.
- Indirizzo:
Redipuglia, 34070 Gorizia
- Tel. 0481/489024

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Museo storico della Guerra
1915-1918-Roana/Canove(VI)
Come tutti gli
altri paesi dell'Altopiano di Asiago, zona di confine,
anche Canove subì la violenza della Prima Guerra
Mondiale. Terminato il conflitto le Comunità montane,
duramente provate, iniziarono a poco a poco la
paziente opera di ricostruzione dei paesi, ed è
durante questa opera che, disseminati ovunque,
affiorarono via via quelli che furono gli strumenti
della guerra, le armi, le munizioni, gli oggetti più
diversi appartenuti ai soldati di entrambi gli
eserciti. Oggi di quanto recuperato restano i ricordi
conservati nel museo. Qui sono conservati moltissimi
esemplari di granate, fucili di vari modelli e
nazionalità, armi individuali, una ricca serie di
pinze tagliafili oltre a borracce, elmetti e gavette
e molti altri oggetti tipici della guerra di
posizione, quali pompe per l'acqua, fornelli da
trincea, filo spinato e reti da mascheramento. Il
museo raccoglie inoltre oltre 1000 fotografie, una
bellissima serie di riproduzioni delle tavole del
Beltrame che la Domenica del Corriere emise nel 1965
in occasione del 50° anniversario dell'entrata in
guerra dell'Italia e che fu gentilmente donata. Data
la gran quantità di materiale raccolto il fabbricato
che inizialmente era progettato su 2 piani, è stato
ampliato con un'ulteriore sala di 200 mq. Per un
totale visitabile di 600mq. Un reperto importante
avuto per una fortuna irripetibile, è stato un
proiettile da 420 mm. austriaco sparato sull'Altopiano
dal cannone Barbara piazzato a Serrada (Trento) e
rinvenuto inesploso. È il più grosso calibro usato
in questa zona: misura 420 mm. di diametro, m. 1,60
di altezza, pesa q.li 13 e conteneva Kg. 70 di
esplosivo. Il museo ospita all'esterno anche una mina
antinave ed un cannone contraereo.
Indirizzo:
Via Roma, 30 - Canove (Vi)
Orario
: dal 15 Giugno al 15 Settembre aperto tutti
i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19;
il resto dell'anno su prenotazione . Tel
0424692212

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Museo Storico Italiano della
Guerra - Rovereto
Il museo, uno
dei più famosi in Europa, trova il suo sviluppo
dentro le stanze del castello che sovrasta la città.
Tralasciando le sue prime vicende storiche, durante
il conflitto di cui ci interessiamo, nel suo fossato
venne piazzato uno di due mortai da 305 mm della 20°
batteria del 2° Schwere Artillerie Regiment (S.A.R.)
che bombardavano coi loro colpi le postazioni
italiane sullo Zugna. Immediatamente dopo l'armistizio,
il castello venne adibito a ricovero dei prigionieri
austro-ungarici che per riscaldarsi durante il duro
inverno 1918-19, svelsero e bruciarono tutti gli
infissi e i pavimenti in legno, lasciando alla città
l'edificio in rovina. Dopo la guerra fu deciso di
adibire il castello restaurato a sede di un erigendo
Museo Storico, funzione che svolge tuttora. Il museo
si articola in 30 sale o sezioni con una vasta
raccolta di armi, documenti, cimeli, divise, che
illustrano esaurientemente gli aspetti bellici e
militari attraverso i vari periodi storici.
Particolarmente rappresentata è l'evoluzione
tecnologica delle armi, dalle selci scheggiate e
levigate dei tempi preistorici alle sofisticate
mitragliatrici ed artiglierie della seconda guerra
mondiale. Parte integrante delle collezioni è anche
il parco delle artiglierie, nel fossato del castello,
dove si può ammirare l'imponente mortaio Skoda da
305/ 10 mod.11. Un ampio spazio è dedicato ai cimeli
della Grande Guerra.
Indirizzo:
Via Castelbarco, 7 - 38068 Rovereto (TN)

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Il Museo della Guerra bianca
in Adamello - Temù
Il
Museo della Guerra Bianca in Adamello nasce a Temù (BS)
in Alta Valle Camonica, per opera di alcuni amici,
con il contributo di alcuni esperti quali lo storico
Luciano Viazzi nel 1977. Sotto lattenta guida
di Sperandio Zani (Spera), combattente per quattro
anni in Adamello il museo diventa una presenza viva e
in continuo movimento.. Non va dimenticato che la
strategica collocazione del paese, porta di accesso
naturale allAdamello, ne aveva fatto, durante
il primo conflitto mondiale, sede e punto di partenza
di tutti i rifornimenti e delle operazioni belliche
sulle varie linee avanzate del fronte. Il Museo è
costituito da tre sale, messe a disposizione
dallAmministrazione comunale di Temù, per una
superficie complessiva di circa 140 mq. Nella sala
dingresso lattenzione è attratta da due
grandi scaffalature in cui sono ben disposti i
proiettili dartiglieria. Essi costituiscono il
vanto del Museo in quanto, con gli oltre 150 tipi
diversi, viene coperto quasi totalmente il
campionario dei proiettili utilizzati sul fronte
dellAdamello, rappresentativo di tutta la gamma
di proiettili italiani e austriaci usati sullintero
fronte italiano durante la Grande guerra. In un
angolo è stata realizzata una baracca sullo stile di
quelle esistenti in Adamello, allinterno della
quale hanno trovato collocazione gli attrezzi da
cucina: stufe, gavette e quantaltro abbia
riferimento allo specifico settore del
vettovagliamento A destra, una piccola biblioteca
contiene numerosi volumi sulla prima guerra mondiale
e sulla guerra in Adamello in particolare. Nei
corridoi di accesso alla seconda sala è sistemato,
in appositi quadri, buona parte del materiale
fotografico che ci porta idealmente sui luoghi della
guerra, tra le trincee, sulle passerelle appese nel
vuoto, tra i camminamenti, e ci consente di avere
unidea completa di come si svolgesse la vita al
fronte, a temperature che raggiunsero anche i 40
gradi sotto zero, dove era difficile sopravvivere
alle avversità atmosferiche prima ancora che al
fuoco del nemico. Nella seconda sala sono conservati,
in apposite bacheche, i vari tipi di bombe a mano sia
italiane che austriache, fucili, mitragliatrici e
oggetti di ogni tipo recuperati in trincea.
Langolo più suggestivo è però quello
dedicato alle slitte. Ve ne sono di vario tipo,
recentemente recuperate, trainate dai muli e dai cani
e rivelatesi indispensabili per rifornire di viveri e
materiali le postazioni disseminate lungo il vasto
ghiacciaio del Pian di Neve che, diversamente,
avrebbe costretto allimpiego di centinaia di
uomini.Nella terza sala, oltre a pistole e fucili,
sono collocati alcuni manichini con uniformi depoca
e altro materiale fotografico. In un angolo è
inoltre collocato un apposito apparecchio televisivo
sul quale vengono proiettati documentarj e filmati
riguardanti il tema della guerra in Adamello.Il Museo
viene gestito dallAssociazione Amici del Museo
della Guerra Bianca in Adamello.
Per ulteriori informazioni www.museoguerrabianca.it
E-mail info@museoguerrabianca.it
Apertura ed orari Da fine
Giugno a inizio Settembre e durante le
festività natalizie e pasquali tutti i
giorni dalle 17.30 all19.30. Altri periodi a
richiesta
Ingresso libero il museo si
sostiene con il contributo dei visitatori
Indirizzo Via adamello 1,
25050 Temù (BS)

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Museo della Guerra 1915-1918
- Timau
Il museo
testimonia le drammatiche vicende che videro la
Carnia fronte della prima guerra mondiale, attraverso
numerosi reperti bellici italo-austriaci, migliaia di
documenti inediti di straordinario valore storico,
fotografie e armament. materiali recuperati
sopratutto nelle vicine postazioni del Passo di monte
Croce Carnico. Fra i tanti sono particolarmente
interessanti: un cannone "Skoda" del 1915,
grossi proiettili di artiglieria, una palla di
cannone dell'esercito napoleonico, ogive, bombarde,
monete e cartoline del tempo. In due sale sono
esposti i cimeli delle portatrici carniche che,
volontarie adibite ai rifornimenti, rappresentavano
un indispensabile supporto per chi combatteva.
Per
informazioni : Tel. 0433-779168 / 779292 / 800-249905
Indirizzo:
Ex Scuola materna , Timau-Paluzza

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Ex Caserma "G. Macchi
" al Passo MonteCroce Carnico.
Posto all'interno
dell'ex caserma della finanza " G.Macchi"
al Passo Monte Croce Carnico, il museo raccoglie
sopratutto immagini della zona del fronte dell'alta
Carnia e alcuni graffiti originali ritrovati e
recuperati nella zona del Pal Piccolo, Freikofel, Pal
Grande. Il supporto audiovisivo e la numerosa
raccolta di immagini si rivelano interessanti ed
utili come introduzione ad una visita al più
completo museo di Timau .
Per
informazioni : Tel. 0433-779168 / 779292 / 800-249905

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Il Museo di Caporetto
Il Museo di
Caporett ha la sua sede in un edificio monumentale
che è Casa Masèra. Si affaccia su una minuscola
piazza armoniosamente inserita nel centro storico del
paese. Il museo si sviluppa su tre piani con ben 12
sale , nominate in base al materiale esposto : Sala
del Monte Nero, Sala nera, Sala delle retrovie...e
così via. Subito all'entrata le due pareti laterali
con il loro significato simbolico ci introducono in
quello che sarà la nostra visita, da un lato un
collage di 36 fotografie di combattenti (tra gli alti
si riconosce Paolo Caccia Dominioni) e sulla parete
diffronte 18 croci tombali recuperate da un qualche
cimitero da campo, sono l'emblema del prezzo di
sangue versato dai soldati durante il conflitto. Al
primo piano troviamo la Sala Bianca dove sono
raccolti cimeli e reperti che hanno a che fare con la
guerra in alta montagna. La Sala Nera ci trasporta
direttamente agli orrori della guerra: fotografie di
caduti e feriti, la ricostruzione di un pezzo di
trincea fangosa , gli elenchi dei caduti,
costituiscono un fiero monito per l'umanità.
Interessante la porta di legno proveniente dal
carcere militare di Smast dove i prigionieri vi
lasciarono scritte le loro imprecazioni contro gli
uomini e i sistemi di potere che furono causa delle
loro disgrazie. Nella Sala del Monte Nero troviamo un
plastico della zona del massiccio del monte con
dìsegnate le linee dei due contendenti, un altro
grandeplastico lo troviamo al secondo piano ma
raffigurante tutta la zona dell'Alto Isonzo,utile per
capire come si svolse l'azione di sfondamento nel
1917 che portò alla rotta dell'esercito italiano. In
questa sala troviamo anche la ricostruzione a
grandezza naturale di un ricovero in caverna con un
manichino di ufficiale degli alpini intento a
scrivere a casa. Completano il museo altre sale tra
cui quella dedicata alle retrovie, quella dello
sfondamento e una sala per proiezioni audio-visive.
Il museo è stato premiato nel 1993 come Museo d'Europa.
Il
museo è aperto tutti i giorni
Gregorciceva
10
5222
Kobarid, Slovenia
per
informazioni: tel./fax: ++386/65/85-055
-

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Museo del Sacrario di Asiago
Nei pressi dellingresso della
Cripta-Ossario è stato allestito un museo in due
settori dove sono esposti molti cimeli, raccolti sui
campi di battaglia dellaltopiano, nonché
documenti e fotografie dellepoca che ci
riportano una viva testimonianza degli aspri e
sanguinosi combattimenti che vi si svolsero. Nel
settore di sinistra sono illustrate le vicende
belliche del settore montano, dallAdige al
Brenta, nei primi due anni 1915-1916 della guerra:
dallavanzata iniziale alla accanita difesa dei
valorosi reparti che si sacrificarono sul Passo Buole,
Pasubio, Novegno, Cengio, Zovette, Lemerle, Valbella,
Meletta per bloccare, sullultimo diaframma
montano, la grande offensiva austriaca nel maggio-giugno
1916. Nel settore di destra sono documentate le
vicende del biennio 1917-1918 durante il quale la
guerra condotta con molto accanimento da entrambi i
contendenti si concluse con la disfatta
delleserctio austro-ungarico. In particolare
sono ricordati i disperati combattimenti sul Pasubio,
i grandiosi lavori di organizzazione logistica e di
rafforzamento delle difficili posizioni montane e
lolocausto delle eroiche truppe alpine nella
battaglia dellOrtigara.

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Museo del Sacrario del
Montello
All'interno del
Sacrario al piano superiore un piccolo museo presenta
una piccola ma abbastanza varia esposizione di armi,
reperti, fotografie e cartine sulla battaglia del
Piave , rinvenuti nei pressi e in gran parte donati
dalle famiglie dei caduti.

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Museo del monte S.Michele
Nelle tre sale
del piccolo museo vengono riproposte le vicende
collegate alle azioni che si svolsero intorno a
questo importantissimo caposaldo.Diverse foto e
alcuni cimeli, un plastico della sistemazione del
monte dopo la conquista italiana permettono di
ricostruire le prime sei battaglie dell'Isonzo in
questo fondamentale settore del fronte. Allo stato
attuale (aprile 2003) il museo si presenta a mio
parere un pò' trascurato sia come manutenzione che
come documentazione in rapporto all'importanza del
luogo.Chiuso al Lunedì

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Museo storico del monte
Grappa
Il museo
ospitato in alcune sale della Caserma Milano nei
pressi dei due ossari, presenta su due piani reperti,
armi, oggetti provenienti dai campi di battaglia
circostanti e da donazioni delle famiglie dei caduti.
Interessante un pannello con le pallottole e i
caricatori sezionate, usate per i fucili dei vari
eserciti che combatterono in queste zone. Un Pc
permette una visita interattiva alle zone di
combattimento. Sulla sinistra del museo esiste anche
una sala proiezioni di documentari e filmati d'epoca.

Giugno-Ottobre
9.00-12.00 / 15.00-18.00 , Novembre-Maggio 9.00-12.00
/ 14.00-17.00
Per
informazioni 0423.544840-0423.53101

Museo della Grande Guerra di
Maserada di Piave (TV)
Il museo trova spazio in alcune sale
del Palazzo del Municipio nella piazza centrale del
paese di Maserada di Piave in provincia di Treviso.
Ricco di reperti recuperati nelle zone limitrofe e
donati da un recuperante del luogo, Giorgio Polo,
alla cui passione e ricerca si deve anche il ritrovamento
delle spoglie di un soldato Austro-Ungarico sulle
rive del Piave, alcuni anni fa. Il museo segue gli
orari d' ufficio, infatti si trova all' interno dello
stabile del Comune, per visitarlo bisogna chiedere
all' inpiegato di aprire la vasta sala espositiva . I
giorni d'apertura sono il Martedì e il Giovedì.
foto di Massimo Pagnin

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Forte
Belvedere - Gschwent
FORTEZZA AUSTRO-UNGARICA
E MUSEO DELLA GRANDE GUERRA 1914-18
Lavarone
Trentino
La Fortezza
Progettato dal tenente del Genio ing.
Rudolf Schneider, Forte Belvedere fu realizzato dal
1908 al 1912 su uno sperone di roccia calcarea a
strapiombo sulla Valdastico a quota 1177 m.s.m.Tecnicamente
la fortezza è realizzata in 6 blocchi scavati nella
montagna: la Casamatta, la batteria in posizione
avanzata, unopera di controscarpa nel fossato e
tre avamposti corazzati. Dal punto di vista
dimensionale Forte Belvedere è una struttura tra le
più grandi mai realizzate. Collaudato per resistere
ai più pesanti bombardamenti, le sue strutture
furono realizzate con coperture in triplo strato di
putrelle di acciaio da 400 mm annegate in oltre 2
metri di colata di calcestruzzo. Così come le altre
fortezze dellaltipiano, Forte Belvedere fu
concepito per resistere in perfetta autonomia a
bombardamenti che potevano durare fino a 100 giorni,
disponendo anche di un acquedotto munito di
potabilizzatore e di una centrale elettrica interna.
Con una guarnigione di circa 200 uomini, sotto la
direzione del comandante Anton Perschitz (sostituito
poi da Fritz Trakl), ed un armamento costituito di 3
obici da torre da 10 cm e 22 mitragliatrici, seppe
assolvere pienamente il proprio compito nonostante le
perdite subite. Nel primo dopoguerra il forte
passò nelle mani del Demanio che lo subaffittò per
un lungo periodo al Comune. Diversamente dalle altra
fortezze dellAltipiano, per decreto regio di
Vittorio Emanuele III, Forte Belvedere si salvò alla
demolizione promossa dal governo fascista in tempo di
autarchia. Nonostante ciò, nel novembre 1940 iniziò
un parziale smantellamento dellopera: furono
asportate le cupole corazzate e lesionate le torri
degli obici, fu estratto il primo strato di putrelle
dalle coperture, asportato il rivestimento metallico
del tetto e molte strutture furono lesionate. Dopo la
Seconda Guerra Mondiale il forte passò di proprietà
alla Regione Trentino Alto Adige e dal 1966 ad un
privato che con lungimiranza lo ripristinò
parzialmente trasformandolo in un museo.
Il Museo
Il museo all'interno
del forte non è una semplice esposizione di reperti
e fotografie, ma può considerarsi come
unaggiornata narrazione storica (con fotografie,
reperti e oggetti vari) sulla Prima Guerra Mondiale,
in grado di coniugare la storia locale con gli eventi
e le problematiche generali del conflitto, che in
alcuni punti non rinuncia a proporre al visitatore
suggestioni e ambientazioni capaci di
unimmediata riflessione sul concetto stesso di
guerra. Il percorso del Museo di Forte
Belvedere sviluppa, sui tre piani del Blocco
casematte, tre distinti temi (necessariamente
comunicanti) connessi alla realtà locale e
internazionale della Grande Guerra. Le sale del
pianoterra sono dedicate alla spiegazione delle
origini e particolarità del sistema dei forti degli
Altipiani e in particolare, in questo contesto, alla
storia del Forte, dalle origini al suo recente
restauro. Una sala del pianoterra è dedicata alla
storia della comunità di Lavaron e nel corso del
conflitto. Al primo piano sono delineate le
operazioni militari e gli eventi bellici che videro
protagonisti gli Altipiani, inseriti nel più ampio
contesto della guerra italo-austriaca. E dato
spazio alla storia di guerra del forte e della sua
guarnigione, mentre una rilevante sezione espositiva
è riservata alla guerra di montagna, la cosiddetta
Guerra bianca. Il secondo piano è
dedicato alle tematiche generali della Prima Guerra
Mondiale. Si tratta di una sezione didattica che
comprende le cause e una sintetica cronologia della
guerra europea, con approfondimenti riservati alle
modalità della guerra di trincea, alla vita
quotidiana dei combattenti, alla guerra
industriale, alla propaganda e alla memoria del
conflitto. In questo contesto didattico e divulgativo,
per sottolineare appunto i temi generali del
conflitto, è stata allestita la ricostruzione
dellambiente della trincea, in cui il
visitatore si può rendere conto, per così dire
dallinterno, degli spazi e delle condizioni di
esistenza del soldato nelle prime linee. Oltre
alla più consueta narrazione storica che si avvale
di testi, immagini e reperti, il percorso museale
sviluppa alcuni momenti simbolici, capaci di
richiamare immediatamente il visitatore alla vita di
guerra che si svolgeva nel forte e sul significato
profondo del concetto stesso della guerra. La guerra
è morte e distruzione, e la prima sala del percorso,
un prato fiorito su cui stanno per cadere le bombe (Subito
prima), rivela il suo vero significato al piano
superiore, quando lo stesso prato si trasforma in un
desolato campo di battaglia coperto dalla polvere e
dai residuati dei proiettili (Subito dopo),
in cui tutto è del Colore della guerra.
La guerra è sangue e mutilazione dei corpi (corpi
vulnerabilissimi Senza divisa) su cui i
medici si affannano, spesso inutilmente; così
lInfermeria del forte recupera alcuni elementi
del quotidiano lavoro dei medici e dei sanitari nel
corso del conflitto: il tavolo delle operazioni, la
barella insanguinata, il drappo che accompagnava
lultimo viaggio dei caduti, a cui lo stesso
forte dava temporanea ospitalità in anonime bare di
zinco. In questi casi è il forte, museo di se
stesso come si suol dire, che esibisce e svela
le sue molteplici funzioni belliche, come ad esempio
i cunicoli che portano alle casematte avanzate e al
blocco batterie, o il ben individuabile sistema
dellosservazione ottica che, attraverso i
residui di una rete di comunicazione semplice ma
efficace (a lampi di luce), consente di rendersi
visivamente conto della stretta connessione del
sistema dei forti degli Altipiani. Altri luoghi
suggeriscono la quotidianità della vita della
guarnigione del forte, come la Cucina o una delle
tante camerate, sinteticamente ambientata, con
lettucci di ferro e strutture di supporto, proprio
nella stanza colpita dalle artiglierie italiane nel
1916 e rattoppata dai soldati del forte con pietre e
cemento. Per quanto riguarda lesposizione, si
è scelto di privilegiare laspetto simbolico e
comunicativo dei reperti (divise, armi, residuati,
oggetti, documenti, tutti originali del periodo 1914-1918)
in relazione ai temi trattati nelle diverse sale del
percorso museale. In questo modo, la narrazione
storica sintreccia alle suggestioni evocate dai
diversi reperti e il contenuto che il Museo vuole
offrire al visitatore ne risulta arricchito. Va
infine detto che la gran parte dei reperti esposti
provengono da recenti acquisizioni del Comune di
Lavarone, che in questi ultimi anni ha provveduto ad
arricchire le collezioni del Museo. I reperti
acquisiti da collezionisti e privati e quelli
provenienti dalle collezioni originarie del Forte
sono stati restaurati per permetterne la
conservazione e lesposizione ottimale in piena
sicurezza, in un contesto museale moderno, adeguato
alle rinnovate esigenze di un pubblico che non cessa
di riservare alle problematiche storiche del primo
conflitto mondiale grande interesse e attenzione.
Orari:
dal 10.04.2004 al 30.06.2004
aperto dal martedì alla domenica orario: 10.0012.00
14.3018.00
dal 01.07.2004 al 30.08.2004
tutti i giorni orario: 10.00 18.00
dal 01.09.2004 al 1.11.2004
aperto dal martedì alla domenica orario: 10.00
12.00 14.30 18.00
Sempre aperto su prenotazione
per gruppi in visita guidata.
Servizi offerti: Accesso
facilitato per persone in carrozzella,
Attività didattica, Caffetteria, Libreria,
Pubblicazioni del museo, Shop, su
prenotazione visita guidata.
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Il Piccolo Museo 1915-1918
''Roberto Favero''
Il museo trova
spazio all'interno dell' albergo S.Giovanni ai Colli
Alti, sulle pendici del Monte Grappa. Il museo e'
dedcato allo scomparso Roberto Favero, giovane
ricercatore di testimonianze belliche. Oggi il
fratello Luciano, con rinnovato entusiasmo, cura l'ampia
collezione. Nelle bacheche si possono ammirare divise,
buffetteria, elmetti, berretti, cinture, armi,
distintivi, attrezzature usate in trincea, in
battaglia o negli ospedali da campo. Interessanti
anche gli oggetti personali come calamai, penne e
accendini realizzati con bossoli di fucile, matite,
anelli e bracciali ottenuti con lavorando materiali
di artiglieria o bossoli in ottone. Numerose le pipe,
i portasigarette, le medagliette, i pettini....I
cimeli si riferiscono alle truppe di tutte le
nazionalita' presenti durante l'ultimo periodo di
guerra sui Colli Alti. Nelle vicinanze del museo e'
visitabile una trincea didattica. Il museo e' sempre
aperto in corrispondenza con l'apertura dell'albergo
Per
informazioni : Tel. 0424.556008 \ 0424.808676

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Museo della Grande Guerra di
Gorizia
Il museo trova
la sua locazione nei sotterranei di Borgo Castello.
Si articola in dieci sale dove la prima introduce il
visitatore a prendere visione del quadro generale del
primo conflitto mondiale , segue l'ambientazione di
un campo di battaglia con due soldati di opposti
schieramenti si trovano uniti nella morte su un
terreno sconvolto dalle granate. Il percorso
espositivo prosegue nelle successive sale seguendo
sempre un percorso didattico seguendo un andamento
tematico e cronologico degli eventi, non trascurando
l-aspetto puramente museale con l'esposizione di
divise, cimeli, armi e plastici esplicativi. Il museo
presenta anche una vasta raccolta di documenti e
cimeli del Generale Diaz, donati dalla famiglia negli
anni ottanta. La fototeca custodisce in oltre oltre
10.000 lastre originali sia di fonte italiana che
austriaca.
Per
informazioni : Borgo Castello 13, Gorizia. Tel. 0481.533926
/ 0481.530382

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Museo di Pejo 1914.1918 La
guerra sulla Porta
Via Salita S.Rocco
1.
Per
informazioni E.mail museopejo@virgilio.it
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Piccolo Museo Spontaneo sul
Pasubio
Il piccolo museo
spontaneo e' nato sul Pasubio grazie alla
passione di due amici, Sergio e
Giampietro che in molti anni di
escursioni su questo monte hanno raccolto
tutti i cimeli qui conservati.

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Museo del Piave di Caorera di Vas
Il museo, da poco
ristrutturato, raccoglie una vasta collezione di armi
individuali e di reparto, piante, mappe, documenti,
lasciti e donazioni della famiglia Rommel, materiale
appartenente alla fotoricognizione avversaria, fra
cui una foto, risalente al 1918, della stazione
ferroviaria di Istrana e aree limitrofe e di
altrettanto valide foto analoghe relative agli scali
ferroviari di Montebelluna e Castelfranco (quest'
ultima con ben evidenziato il tracciato del Campo
Trincerato) e ai campi di battaglia di Nervesa e
altre zone del Montello, e praticamente di tutta l'asta
del Piave. Fra le altre cose il museo ospita una
collezione di ritratti di soldati italiani e
ungheresi fatte da artisti austroungarici e in ampie
bacheche, ambientate adeguatamente, manichini
con divise accuratissime e in ottime condizioni,
compreso un pilota italiano con a fianco un' elica bi-pala
lignea. Comode le ampie sale e interessante la guida
reperibile a soli 3 euro. Il museo è aperto
attualmente tutti i sabati e le domeniche dalle ore
15 alle ore 18. Per eventuali altre informazioni
vedere www.museodelpiave.it.
Associazione Museo del Piave, Piazza Caorera
18 - 32030 Caorera di Vas (Belluno) Tel. e Fax 0439.789009
- Tel. 0439.787060 - Tel. e Fax 0439.788014 E-Mail: info@museodelpiave

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Museo naturalistico/storico
e di documentazione "Generale Francesco
Stazza"
Creata alla
fine dell'ottocento dl generale Francesco Stazza,
la raccolta è tuttora privata. La raccolta
prevalentemente ornitologica, comprendente oltre
400 specie di volatili sardi ed eritrei,
raccoglie documenti storici ed oggetti relativi
alla campagna d'Africa del 1896, alla Prima
guerra mondiale e documenti relativi alla storia
locale. La raccolta si trova in Via Tola 1,
Tempio Pausania (OT) Visitabile a richiesta e su
appuntamento. Ingresso gratuito. Per informazioni
stazzaluigi@libero.it

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Museo
Storico del Combattente
Il Museo si trova nella stessa
sede dell'Ass.Naz. Combattenti Reduci di
Palazzolo Milanese, nel centro storico, adiacente
agli edifici parrocchiali. Dopo diversi anni di
ricerche, recupero di vari oggetti, reperti e
documenti storici, e' stato ufficialmente
inaugurato in occasione del 4 Novembre 1997, alla
presenza di autorita' religiose, civili e
militari. Il Museo e' stato dedicato alla memoria
ed al perenne ricordo di tutti coloro che ovunque
, senza distinzioni politiche ne' religiose,
hanno dato la vita per la patria e per la Liberta',
con uno scopo ben preciso: ricordare in modo
particolare ai giovani, quanti sacrifici e lutti
porti la Guerra, nella speranza che simili
sciagurate esperienze di morti, dolori, sacrifici
e di sofferenze mai più si ripetano. Per i
visitatori deve essere un momento di meditazione
e di riflessione, affinchè il passato non venga
dimenticato. All'interno del museo sono custoditi
girca 300 documenti, reperti e oggetti
appartenuti ad ex-combattenti. Bandiere di
diverse epoche, giubbe,divise, elmetti, cappelli,
bustine, piastrine di riconoscimento, telefoni da
campo, maschere antigas, una bicicletta da
bersagliere mod.1915-1918, un paracadute
funzionante, una sciabola d'epoca garibaldina, un
moschettto '91 con baionetta, diplomi, medaglie,
riconoscimenti vari. Medaglie , fotografie ed
altri documenti dalla Rivoluzione Francese alle
recenti missioni di pace del XX e XXI secolo. Uno
spazio e' dedicato alla Resistenza e ai campi di
sterminio. Una raccolta di giornali storici del
XX secolo, della Repubblica Cisalpina, della
Rivoluzione Francese e del Risorgimento. Ricordi
dal fronte della prima guerra mondiale.
Importanti documenti sulla tragedia di Hiroshima.
Uno spazio e' dedicato alla Crocerossina Cristina
Luinetti e alla giornalista Ilaria Alpi uccisa in
Somalia, e uno ai Cappellani Militari caduti in
Guerra
Orario visite : Tutte le
domeniche: dalle 15.30 alle 17.30 e su
appuntamento tel. 02/9182220 -335/206052 Ingresso
libero - visite guidate a scolaresche

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Museo delle Battaglia dei "Tre Monti"
a Sasso di Asiago
Un piccolo ma ordinato museo con
molti reperti, la maggiro parte raccolti nella
zona che nei primi mesi del 1918, fu teatro della
famosa battaglia dei tre monti, Col del Rosso,
Col d'Ecchele e il Valbella.Curatori del museo
sono Gian Angelo Rossi e Guido Baù.
Per visite con guida e
informazioni tel. 0424.690018

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Museo "Fondazione 3 novembre" al
Pian delle Fugazze
Il museo, recentemente restaurato
e rinnovato nell'esposizione è ospitato in
alcune sale della Casa della I Armatanei pressi
del Sacrario.
L'esposizione curata dai responsabili dell'Associazione
"3 Novembre" fondata nel lontano 1919,
presenta prezioso materiale donato dalle famiglie
dei generali Pecori Giraldi e Papa. Attualmente
sono diponibili alla visita solo due sale, in una
delle quali si trova un bellissimo plastico
interattivo, del massiccio del Pasubio.
Attualmente sono previste
solo visite guidate su prenotazione al n° tel.
0445.593011

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Museo di Forte Strino
foto di Fabrizio Pacchioni
All'interno del
Forte Strino è allestito un percorso museale
dedicato alla guerra sui ghiacciai dell'Adamello
e dell'OrtIes, la cosiddetta "Guerra Bianca". Attraverso
materiale fotografico, documentario, video e
reperti bellici sono riportati fatti d'arme
e i numerosi e documentati momenti di reciproco
aiuto fra le truppe italiane e quelle austro-ungariche
che avvennero su questo fronte.
- Aperto dal 20 giugno al 20 settembre -
Giugno, luglio, settembre 9.30 - 12.30 /
14.30 - 17.30 - Agosto orario continuato
9.30 - 18.30
- Biglietto d'ingresso: 3 Euro- Bambini
fino ai 10 anni: ingresso gratuito
- Ufficio Informazioni Vermiglio: Tel 0463.758200

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Museo della vita quotidiana di Vigevano: Sez.
Grande Guerra
Presso il Museo della vita
quotidiana, avente sede nel Palazzo Roncalli di
Vigevano, dal 21 dicembre 2007 è stat aperta una
nuova sezione permanente dedicata alla Prima
Guerra Mondiale. Le vetrine allestite nella
elegante sala Cotta Ramusino espongono un ricco
repertorio di reperti e cimeli della Grande
Guerra: uniformi, accessori, armi, strumenti,
attrezzature, oggetti d'uso quotidiano,
fotografie, cartoline, lettere, medaglie,
documenti, giornali e riviste, tutto
rigorosamente autentico, con molti oggetti rari,
gran parte dei quali proveienti da scavi sul
campo. Una raccolta di grandissimo fascino e di
inestimabile valore strico e tecnico ma
sopartutto umano. La mostra è basata
fondamentalmente sui reperti e la collezione di
un collezionista vigevanese, il sig. Daniele
Porta Fusero, che in decenni di ricerca, scavi e
restauri ha messo insieme materiale espositivo
che per quantità e qualità può fare invidia a
molti musei. La collezione è stata concessa in
prestito permanente gratuito al Comune di
Vigevano, in memoria dello scomparso genitore del
collezionista, il signor Cipriano Porta Fusero.
Naturalmente la sezione è aperta anche al
contributo di altri collezionisti vigevanesi che
volessero in futuro esporre propri reperti.
Per informazioni : Palazzo
Roncalli, Via del Popolo 17, Vigevano. Tel.038177460.
e-mail : archiviodella memoria@yahoo.it

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Museo storico militare di Forte Marghera
Il comitato per la salvaguardia
del museo storico militare di forte Marghera è
nato tra i dipendenti del 5° reparto
rifornimenti che al momento dell'abbandono della
struttura da parte dell'amministrazione militare,
hanno voluto con forza che questo piccolo segno
della storia di Mestre non andasse perso. Il
museo nato dalla passione di un piccolo nucleo di
dipendenti è rimasto nascosto tra "i
bastioni" , sconosciuto a molti cittadini
che mai hanno sospettato la sua esistenza. Ora
che l'amministrazione militare ha perso interesse
per il plesso il Comitato ha per obiettivo che il
museo non venga abbandonato e dimenticato, sorte
che molte strutture militari hanno spesso subito
e, per quanto possibile, possa divenire da subito
fruibile da parte tutti. Nel museo ricavato all'interno
di una ex casermetta difensiva sono raccolti
diversi documenti sulla storia del forte, una
vasta raccolta di armi lunghe, pistole, armi
bianche, armi di supporto, sia della prima che
della seconda guerra mondiale. In una stanza del
museo sono conservati oggetti vari provenienti da
trincee della prima guerra mondiale recuperati
dal personale del 5° reparto rifornimenti in
sede di bonifica del territorio oltre ad altri
materiali a seguito degradazione dal servizio o
per gentile concessione d'uso da parte di privati.
Un'altra stanza raccoglie numerose foto dal
fronte del basso Piave durante la prima guerra
mondiale, facenti parte di una raccolta privata.
Numerosi altri oggetti e documenti d'uso militare
sono raccolti nelle altre stanze del museo. Nell'ampio
spazio esterno dal forte sono esposti numerosi
pezzi d'artiglieria. L'entrata è libera
Per informazioni sugli orari e i
giorni d'apertura si consiglia di visitare il
sito www.museofortemarghera.it


Museo Zenobi
Il Museo
Zenobi fondato nel 2000 rientra nella categoria
delle collezioni private visitabili. Tema della
collezione è l'esercito Austro-ungarico dalla
fine del risorgimento al 1918. La collezione è
composta da oggettistica militare, uniformi,
oggetti inerenti la propaganda, libri d'epoca,
cartoline e quanto ancora possa dare l'idea di un
epoca e di un esercito. Il curatore del museo,
esperto di storia e autore di numerosi libri
sulla Grande Guerra è Roberto Todero, che con
questa sua collezione si propone sopratutto di
ricordare i cosidetti "italiani d'Austria"
provenienti dal territorio dell'allora litorale
austriaco senza trascurare i croati e gli sloveni
che militavano nell'esercito imperiale.
- Indirizzo : San
Dorligo della Valle Dolina (TS) Località
Caresana 12

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Collezione Rovini
Le ex Scuole Elementari di Treschè
Conca (Roana, VI) ospitano la Collezione permanente
di reperti della Grande Guerra realizzata da
Giancarlo e Stefano Rovini. La ricerca paziente ed
appassionata svolta per oltre un trentennio sui
principali campi di battaglia, ha permesso la
raccolta e la conservazione di una cospicua mole di
materiali e reperti: dai resti della vita quotidiana
in trincea alle protezioni individuali, dagli
attrezzi di lavoro alla interessante e completa
esposizione tipologica di bombe a mano. Visitando l'esposizione
si ripercorre la rapida evoluzione tecnologica delle
armi e si percepisce con struggente efficacia il
dramma umano dei tanti soldati sacrificati sul fronte
della Grande Guerra.
La Collezione Rovini
è visitabile dal 01/06 alla prima Domenica di
Settembre negli orari 9,30-12/16-19 a Treschè Conca
in Via Chiesa 180 (edificio ex Scuole Elementari).
Entrata Libera

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