di Mauro Marchi
Il due giugno si è chiusa la nostra mostra itinerante a Roncobello ed ora tiriamo le somme su quanto è stato fatto. Era linizio dellanno quando lAlpino Luciano mi telefonava per chiedere se potevamo portare la nostra mostra itinerante a Roncobello, in occasione del 60° della fondazione del Gruppo Alpini di questa località. Dopo aver contattato Mario abbiamo dato la nostra disponibilità. Di li a poche settimane siamo andati a visionare la sala che avevamo a disposizione e ad accordarci su come realizzare l'sposizione, visto che come sempre, allinizio della mostra preferiamo esporre fotografie e documenti (quando possibile) che raccontino la storia di chi ci ospita. Il giovedì sera prima dellinaugurazione con laiuto degli Alpini abbiamo allestito la mostra, e grazie a loro siamo riusciti a farlo in una sola serata. Il sabato alle 16 eravamo pronti allinaugurazione. Prima il benvenuto da parte del Capo Gruppo Alpini di Roncobello a seguire il taglio del nastro a cura del Parroco e per finire un mio intervento per spiegare lobbiettivo che ci ha portati a realizzare questa mostra. In parole povere e come sempre affermo, chi vuole vedere una mostra con pezzi di alto valore e magari rari ha sbagliato posto, il nostro obbiettivo è quello di mostrare con lausilio di fotografie come e dove viveva il militare e tramite i reperti, che vanno dalla scatoletta al rampone, mostrare tridimensionalmente gli oggetti più comuni e semplici della loro VITA quotidiana. Come si può vedere dalle fotografie la manifestazione ha avuto successo sia allinaugurazione che nei giorni a seguire lapertura, la quale si è protratta come da programma sino al 2 giugno, perchè a Roncobello in quella data si tiene anche la festa del villeggiante. Dopo quanto riportato e vista la partecipazione e linteresse dei visitatori ci si puo ritenere piu che soddisfatti. Colgo loccasione per un doveroso ringraziamento al capogruppo Carlo Milesi al segretario Luciano Barbanti e a tutti gli Alpini di Roncobello.
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