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- SELVA LUIGI di Pietro
- Nato a San Michele al Tagliamento il 6 settembre
1896, fu arruolato dal Distretto Militare di
Venezia nel dicembre 1915 ed inviato al 98°
Reggimento Fanteria, Br. Genova.
Caduto il 14 agosto 1916 per le gravi ferite
riportate il giorno 12 durante il combattimento
per la conquista di quota 176 di Gorizia.
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- COLUSSO LUIGI di Francesco
- Nato il 1° giugno 1889 a San Giorgio al
Tagliamento. Arruolato nel Corpo dei bersaglieri
nel 1915, morì in prigionia per malattia il 25
marzo 1918 a Marseberg.
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- COLUSSO GUGLIELMO di Francesco
- Nato il 1° ottobre 1887 a San Giorgio al
Tagliamento, di professione contadino e sposato
con Pizzolitto Anna, da cui ebbe una figlioletta,
Diletta, che morì ad appena un anno il 2 marzo
1916. subito dopo la scomparsa della bambina fu
fatto abile per la chiamata alle armi e fu
inviato come soldato semplice al 253° Reggimento
Fanteria, Br. Porto Maurizio. Cadde
in combattimento il giorno 28 agosto 1917 sul
monte San Marco (Gorizia). Suo padre Francesco,
addolorato per la repentina morte della nipotina,
del figlio, per la deportazione dellaltro
in Germania (il bersagliere Colusso Luigi, morto
anch essi in prigionia) e per l
invasione da parte degli austroungarici del suo
paese in seguito alla ritirata di Caporetto, si
spegnerà dopo un grave esaurimento a soli 52
anni il 2 gennaio 1918.
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- NOVELLO LUIGI di Giuseppe
- Nato a San Michele al Tagliamento il 5 luglio
1898; fu arruolato dal Distretto Militare di
Venezia appena diciottenne nel febbraio 1917 ed
inviato all 8° Reggimento bersaglieri, che
si trovava sul fronte Cadorino. Nellaprile
1918 il reparto venne dislocato a Carbonera (Treviso)
ma il bersagliere Novello fu trasferito presso il
18° Reggimento Bersaglieri, unità che si
trovava sulle trincee del basso Piave. Morì a
Capo Sile per la grave ferita causata da una
fucilata che si prese durante lassalto
contro la linea del Piave Nuovo il 4
luglio 1918 durante la vittoriosa battaglia del
Delta Piave.
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- TERMINI GIOVANNI
- Nato l11 febbraio 1881 a San Michele al
Tagliamento, fu arruolato in fanteria nel 1915.
Caporalmaggiore nella 13a compagnia del 97°
Reggimento Fanteria Genova, morì in
combattimento nella Zona di Gorizia il 13
gennaio 1917.
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- FONTANELLO PIETRO di Cirillo
- Nato a San Michele al Tagliamento nel 1895; fu
arruolato nel marzo 1915 e destinato al 156°
Reggimento Fanteria Alessandria,
unità di Milizia Mobile in formazione. Promosso
caporale, seguì il reparto al fronte e morì
sulle pendici del Monte San Michele il 22 agosto
1915 per ferita darma da fuoco.
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- COLUSSO ANGELO di Giovanni
- Nato a San Giorgio al Tagliamento il 5 novembre
1884, arruolato dal Distretto Militare di Venezia
nel novembre 1915 ed inviato al 98° Reggimento
fanteria Genova. Deceduto nella 2°
Autoambulanza Chirurgica dArmata per le
gravissime ferite riportate alladdome in
combattimento il giorno 25 giugno 1916.
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- MARTIN LUIGI di Giuseppe
- Nato a San Giorgio al Tagliamento l'11 giugno
1888, di professione contadino, coniugato con
Marcellina Zuppichin. Arruolato dal Distretto
Militare di Venezia nel 1915, soldato del 27°
Reggimento Fanteria, Brigata Pavia.
Disperso in località imprecisata e in data
imprecisata nei giorni della Rotta di Caporetto
del 1917, mentre la sua Brigata si trovava in
Friuli.
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- DURIGUTTO PIETRO di Arcangelo
- Nato nel 1890, residente in San Michele al
Tagliamento. Soldato del 71° Reggimento Fanteria,
Br Puglie, morì per repentino
male allOspedale Militare di Teramo il
7 gennaio 1919 mentre si trovava in forza al
Deposito del 118° Reggimento Fanteria
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- TEMPORIN ERMENEGILDO di N.N.
- Nativo di Fossalta di Portogruaro nel 1897 e
residente in San Michele al Tagliamento; fu
arruolato dal Distretto Militare di Venezia nel
febbraio 1917 ed inviato al 1° Reggimento
Granatieri di Sardegna di stanza in
Friuli. Partecipò agli scontri della primavera
17 sul Basso Carso e il 28 maggio 1917,
durante un assalto dei Granatieri a Selo, fu
gravemente ferito. Per tentare di salvarlo fu
caricato nell Autoambulanza Chirurgica
dArmata n. 5, dove morì subito dopo. Il
corpo venne scaricato a Begliano (Monfalcone) e
ivi tumulato.
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- GIOVANNI ELTI- BIAGGINI conte DI RODEANO
- Nato a Venezia il 2 maggio 1897 dal conte
Cornelio Di Rodeano e dalla sanmichelina contessa
Biaggini- Ivancich, residente a San Michele.
Cadetto della Regia Marina Militare
allAccademia dei Morosini ne uscì
guardiamarina in servizio permanente attivo nel
1916. Fu imbarcato nella prestigiosa corazzata
Leonardo Da Vinci col compito di
ufficiale di Stato Maggiore dell ammiraglio
Picenardi, comandante dellunità.
LElti Di Rodeano risulta disperso in mare
il giorno 4 agosto 1916: la notte del 3 agosto
16 la Leonardo Da Vinci infatti
fu fatta saltare in aria da dei sabotatori
filoasburgici che ne minarono la Santa Barbara,
mentre era allancora nel porto militare di
Taranto, in pieno assetto di guerra e pronta per
partire per la prima missione di combattimento.
Su 1.100 uomini di equipaggio morirono 250
marinai e gran parte degli ufficiali, il
guardiamarina Elti Di Rodeano nei momenti subito
successivi allesplosione si prodigò con
coraggio per aiutare i marinai feriti
intrappolati tra le lamiere della corazzata tanto
che venne decorato con Medaglia dArgento al
Valor Militare, per poi venir risucchiato dai
vortici apertisi tra gli squarci della enorme
nave che stava rapidamente inabissandosi. Il suo
diretto superiore, il comandante Picenardi,
restò fino allultimo sulla nave per
aiutare a calare sulle scialuppe i marinai feriti:
egli stesso aveva il corpo e il volto coperti da
gravissime ustioni che ne causarono, una volta
raggiunto lospedale di Taranto, la morte.
Per questo fu decorato con Medaglia dOro
alla Memoria.
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