del 29° Artiglieria da campagna, VI Batteria, 37a Divisione, V Corpo d'Armata
Archivio Italo Zordan
Il presente diario di guerra è stato ricavato dagli appunti originali scritti giornalmente dall'artigliere Zordan Antonio nato il 6 gennaio 1895 a Monticello Conte Otto (VI) durante il servizio di leva negli anni 1916 -18. I brevi appunti riguardanti l'anno 1916 sono stati scritti sull'Agenda del soldato 1916 probabilmente un'omaggio dell'esercito italiano ai suoi soldati. Nell'agendina del 1916 alla fine di ogni mese vi sono alcune pagine bianche ove c'è solamente la scritta "memoranda" in cui l'autore del diario in alcuni mesi ha riportato delle considerazioni inerenti al mese appena passato. Queste considerazioni sono state riportate con lo stesso titolo in questa stesura.nDa notare che nel mese di Maggio queste considerazioni sono state strappate dallo stesso autore. Gli appunti dell'anno 1917 sono riportati in un piccolo block notes delle dimensioni di 75 x 100 mm; mentre l'anno 1918 è stato scritto sull'Agenda militare italiana 1918 anche questa un omaggio dell'esercito.
Note storiche riguardanti il 29° Artiglieria da campagna e la 37a divisione
di Italo Zordan
All'inizio delle ostilità il 24 Maggio 1915 la I Armata era schierata sul fronte Trentino, alla sinistra col III corpo d'Armata dallo Stelvio alla sponda occidentale del Garda, al centro con le truppe della "fortezza di Verona" dalla sponda orientale del Garda al passo della Lora e alla destra il V Corpo d'Armata dal passo della Lora alla Croda Grande ove si congiungeva con la IV Armata. Essa aveva disponibili sul fronte 114 battaglioni, 5 squadroni, 91 batterie da campagna, da montagna e da posizione fra cui il 29° Artiglieria da campagna. Il 29° Artiglieria da campagna aveva 3 batterie assegnate al gruppo Lessini dislocate fra l'Adige e il passo della Lora, mentre le altre batterie erano assegnate al V corpo d'armata in particolare una era dislocata in Val Leogra al confine fra passo Campogrosso e Pian delle Fugazze, una in Val Posina attestata sul passo della Borcola e una fra Valdagno e Senio. Tutte le operazioni in Val Lagarina nel 1915 avevano assicurato il possesso del margine sud del solco Loppio-Mori e delle alture dominanti da sud la conca di Rovereto. Tuttavia era intendimento del comando V corpo d'armata che la linea fosse spostata ancora più avanti, per alleviare il disagio delle truppe portandole a quote più basse e mettendole in condizioni di fruire di abitati e per intercettare le comunicazioni del nemico fra Riva e Rovereto. All'inizio del 1916 la divisione Val Lagarina ( poi dall'aprile 37a divisione) oltre a una serie di brigate e battaglioni di fanteria, aveva assegnati anche 2 batterie del 29° art. da campagna, 2 batterie da montagna e 19 batterie d'assedio per un totale complessivo di 89 pezzi dei quali 48 di piccolo calibro, 40 di medio e 1 di grosso ( obice da 305 ). Le rimanenti batterie del 29° artiglieria erano a disposizione della 35a divisione dislocata nel settore Pasubio - Tonezza. Per il periodo invernale le direttive del Comando Supremo nel settore Val Lagarina erano di occupare la conca di Rovereto conquistando da un lato i monti Biaena e Creino e dall'altro i monti Chello e Pinocchio.
In ottemperanza a queste direttive si effettuò nel mese di gennaio (dal 10 al 23 ) un'offensiva che portò l'occupazione da parte delle truppe alpine dell'isolotto del lago di Loppio, delle alture di Carpaneda. Si avanzò su Manzano e sul monte Sella, ma la forte resistenza austriaca costrinse le truppe a fermarsi a sud di S.Rocco e Nomesino e sulle pendici meridionali del monte Sella. Le truppe nell'impossibilità di effettuare ulteriori progressi si sistemarono a difesa su queste ultime posizioni, ed ivi rimasero in una situazione alquanto precaria tutto l'inverno e gran parte della primavera. Si studiarono altre operazioni nel settore e in particolare per far cadere le difese degli altipiani, ma il cattivo tempo che imperversò per tutto il mese di marzo impedì il progetto offensivo che poi non venne più attuato a causa dell'accentuarsi della pressione nemica nella zona degli altipiani. Nella prima decade di marzo l'ufficio informazioni della X armata venne a conoscenza di un'insolita affluenza di materiali e di truppe nel territorio fra l'Adige e il Brenta. Ben presto si palesò che l'affluenza era tale da ritenere che gli austriaci stessero preparando un'offensiva e nel mese di aprile si venne a conoscenza che la data di inizio era assai vicina e che l'attacco sarebbe stato eseguito fra il Garda e la Valsugana. Anche al Comando Supremo italiano erano pervenute da varie fonti, notizie di una grande offensiva nemica. Si era riusciti a precisare il numero delle unità che il nemico aveva concentrato nel Trentino e a determinare anche quali potevano essere le direttrici di attacco più probabili nell'eventualità di un'offensiva; ma non era però riuscito a farsi un'idea esatta circa le vere intenzioni dell'avversario. Il comando della X armata aveva più volte fatto notare al Comando Supremo dell'insufficienza delle forze rimaste nel Trentino in seguito alla diminuzione avvenuta nell'ottobre precedente per alimentare l'offensiva sul fronte dell'lsonzo. Il comando chiese al Comando Supremo di destinare subito un certo numero di bocche da fuoco per le linee di difesa arretrate e di costituire riserve parziali invece di un'unica riserva. Esso temeva che disponendo di un'unica riserva non sarebbe stato possibile far affluire tempestivamente i rinforzi sul punto attaccato a causa della grande estensione del fronte e della disposizione dei vari settori separati tra loro da catene montuose. Purtroppo pur inviando tempestivamente truppe di rincalzo e organizzando alcune linee arretrate di difesa, la nostra linea sul fronte della X armata nella zona Adige-Altipiani restava molto debole perché le truppe si erano rafforzate ed arrestate non precisamente dove le esigenze di una salda difesa avrebbero consigliato ma dove si era potuto giungere. La prima linea quella che assorbì attenzione, lavori e mezzi in massima parte era il limite dell'ultimo sbalzo. Bisogna inoltre dire che il periodo invernale impedì ogni modifica radicale, cosicché si impose come necessità sfruttare l'assetto qual'era cioè quello prettamente offensivo dell'estate-autunno 1915. Febbrilmente alla fine di aprile e nella prima decade di maggio il generale Cadorna visitò le difese dall'Adige agli Altipiani, spesso disapprovando le linee scelte per la difesa principale. In particolare il primo maggio di ritorno dalla sua ispezione in Val Lagarina ordinò al comandante della 10 armata di stabilire con esattezza la 3a linea su cui la 37a Dvs. doveva effettuare in caso di attacco nemico la massima resistenza e di fare arretrare su di essa tutte le artiglierie di medio e piccolo calibro. In complesso l'intervento personale del capo di Stato Maggiore, se ha avuto il risultato di constatare come l'assetto difensivo non fosse in tutto corrispondente alle sue direttive, provocando all'ultimo momento spostamenti fra la linea avanzata e la linea immediatamente retrostante, non ha potuto, evidentemente, modificare la situazione. All'inizio dell'offensiva austriaca la difesa sul fronte orientale della X armata era costituito da un sistema di tre linee aventi efficienza decrescente dall'avanti all'indietro e da una linea arretrata in condizioni di efficienza appena discreta.
All'alba del 15 maggio iniziò il tiro dell'avversario con una massa imponente di artiglieria di ogni calibro sul tratto fra il lago di Garda e la Valsugana, esso segnò l'inizio dell'offensiva (chiamata poi dagli storici strafexpedition) che durerà fino a quasi tutto il mese di giugno e che porterà le truppe austriache a un passo dalla pianura veneta. Mai prima di allora era stata effettuata contro le nostre linee azione di artiglieria di tale intensità. Alla preparazione dell'artiglieria seguì l'attacco delle fanterie effettuato però, durante la prima fase, solo contro le nostre linee di difesa tra l'Adige e la Valsugana. L'intenso bombardamento cominciò alle ore 5 contro tutto il fronte della 370a Dvs. ed alle ore 7 circa le fanterie avversarie attaccarono, dimostrativamente sulla destra dell'Adige a fondo sulla sinistra. Numerosi nuclei nemici riuscirono ad infiltrarsi attraverso i punti di contatto dei battaglioni e lungo l'impervia sponda sinistra del torrente Leno privo di difese passive. La resistenza dei nostri soldati, per quanto tenace, venne sopraffatta. Verso le ore 11 la posizione di Sich cadeva nelle mani del nemico, alle 13 cadeva la posizione di quota 418, e alle 14 quella di Castel Dante. Il comando del 207o fanteria si vide costretto ad ordinare la ritirata sulla seconda linea di difesa. Il movimento venne effettuato verso le ore 16.30 allorquando il nemico ricominciato il bombardamento riprese ad avanzare. I nostri retrocedendo raggiunsero alle ore 19, la linea di trincee di Lavini (nelle vicinanze di Marco), costa Violina, Grottole, sorgente acqua del Fra, Albaredo e vi si fermarono; ad eccezione dei reparti schierati fra la sorgente e Albaredo i quali furono costretti a ritirarsi ancora fino al monte Zugna Torta perché minacciati di aggiramento dalla sponda sinistra del torrente Leno di Vallarsa. Il combattimento durante la notte ebbe una sosta. Si riaccese il mattino dopo. La 57a Dvs. austriaca continuò a premere sulle nostre posizioni di Costa Violina e Zugna Torta senza però conseguire alcun progresso. Sulla destra dell'Adige essa limitò la sua attività soltanto a tiri di artiglieria. Per alimentare la resistenza nel settore attaccato il comando della 37a Dvs. incominciò ad attingere dal settore destra Adige, le cui truppe nella notte fra il 17 e 18 maggio, incalzate dal nemico lasciarono le precarie posizioni a nord del solco Loppio- Mori e di Marco per stabilirsi definitivamente sulle posizioni a sud di detto solco e nella zona dei fortini a sud di Marco. Questo comportò anche lo spostamento affrettato delle artiglierie, come la VI batteria del 29° artiglieria da campagna che si trovò all'interno della zona da sgomberare e che dovette incalzata dal nemico trasferirsi dalla posizione avanzata di Talpina alta a quella di S.Antonio di Crosano. Il 17 maggio l'avversario riprese, prima dell'alba l'azione sulla sinistra dell'Adige, alle ore 3 attaccò violentemente il caposaldo di Costa Violina e alle ore 7 lo occupò obligando i resti del I °/207° a ritirarsi su Costa Stenda. Inoltre per ben 5 volte, rinnovò i suoi assalti contro lo Zugna Torta senza riuscire.Nella giornata del 18 l'azione ebbe una sosta. Altri attacchi avvennero il giorno seguente sulle posizioni di Malga Zugna - Cisterna che però resistettero. L'avanzata austriaca in Vallarsa metteva allo scoperto il fianco destro delle nostre posizioni a cavallo del costone Zugna. Il punto debole di questa zona era il passo Buole. La 37a Dvs. dovette quindi costruire un nuovo fronte ad est verso la Vallarsa occupando le posizioni di passo Buole e Costa Mezzana. La prima parte dell'offensiva (15-19 maggio) termina, le truppe austriache hanno ottenuto quanto potevano, riusciranno ancora con operazioni di assestamento ad ottenere nei giorni successivi dei successi locali ma la situazione non cambierà: rimarrà insaccato in Vallarsa e nel bacino Posina - Astico e arrestato sul Pasubio e vani riusciranno, come si vedrà i successivi tentativi di sbocco.
Il 20 maggio inizia la seconda fase (20-28 maggio) caratterizzata da una pressione sull'Altipiano di Asiago che si dimostrerà soverchiante, che costringerà le truppe italiane a ripiegare fino quasi alla pianura. Contemporaneamente alle azioni sull'Altipiano di Asiago continua la pressione sul resto del fronte. Durante la seconda fase fra il Garda e la Val Lagarina si mantiene pressoché invariata la situazione mentre in Vallarsa vi sono ripetuti attacchi contro il Coni Zugna e Cima Salvato, Passo Buole e Cima Mezzana, prontamente respinte dalle nostre truppe. Terza fase (29 maggio-10 giugno), la 37a Dvs. dislocata fra l'Adige e l'Astico deve arginare la pressione dell' XI armata austriaca, in appoggio alle truppe essa è dotata di 150 bocche da fuoco ripartite in 5 nuclei. Due nuclei avanzati a sud del solco Loppio-Mori (fra cui la VI batteria del 29° artiglieria da campagna), uno a sbarramento della Val Lagarina nel triangolo S.Margherita-Cornale-Marani uno sulla dorsale Coni Zugna- Passo Buole ed uno infine in posizione arretrata Corno Piana-Vignola. Durante la terza fase le azioni sul fronte fra il Garda e la Val Lagarina ebbero una sosta mentre tra la Val Lagarina e la Vallarsa l' XI armata austriaca per il raggiungimento degli obiettivi deve occupare la sponda occidentale della Vallarsa sulla quale le nostre posizioni del Coni Zugna e Passo Buole costituivano minacce da non trascurare. Queste posizioni vennero ripetutamente attaccate, la lotta costò sensibili perdite da ambo le parti ma non caddero in mano nemiche. Seguì in Vallarsa un periodo di sosta.
Iniziò la quarta fase dell'offensiva (11-18 giugno), caratterizzata dal concentrarsi dello sforzo, in un ultimo, vano tentativo di sfondamento a cavallo dell'Astico. Il Comando Supremo avuta la sensazione che lo sforzo avversario si stava esaurendo aveva disposto che tutte le forze fossero impiegate per rendere definitivo l'arresto dell'avversario e per sviluppare la nostra controffensiva. Fra il 3 e il 15 giugno cominciarono gli spostamenti per rafforzare le linee e, in parte si iniziò la preparazione per la controffensiva, mentre ancora l'avversario si esauriva negli ultimi tentativi. Dal 16 giugno al 24 luglio viene attuata la nostra controffensiva la quale non raggiungerà gli obbiettivi prefìssati, e ciò a causa dei limiti di mezzi e di tempo nei quali il Comando Supremo deve contenerla. Si preferì sacrificare un'avanzata su posizioni avversarie con alto valore difensivo su cui gli austriaci si erano ritirati che avrebbero richiesto una lunga e potente azione metodica per un'azione di sorpresa in direzione di Gorizia. In Val Lagarina dopo il ritiro dei primi giorni il fronte rimase sostanzialmente immutato durante l'offensiva
Diario di guerra 1916 -1918 del Caporale Maggiore di Zordan Antonio
Anno 1916
- Sabato 1 gennaio. Io e miei compagni abbiamo riparato i fili telefonici. A mezzanotte ci trovavamo sotto il fuoco nemico di artiglieria; riflettori e mitragliatrici in mezzo alla strada a Marco Trentina, tutto e' terminato verso mezzogiorno.
- Domenica 2 Gennaio. Ore 19 il signor capitano Malvani mi ha mandato in licenza
- Lunedì 3 Gennaio. Alle ore 16 mi trovavo fra le braccia di mia mamma,babbo e fratelli.
- Martedì 4 - venerdi 7 Gennaio. A casa in licenza
- Sabato 8 Gennaio - Martedì 18 Gennaio. Mi trovavo in licenza con una sbronza che mai
- Mercoledì 19 Gennaio. Ore 13 sono partito e ho lasciato la famiglia per ritornare a difendere la patria
- Martedì 1 - Giovedì 3 Febbraio. Mi trovavo in trincea a costa Noghera a Marco Trentina
- Venerdi 4 Febbraio. Dalle 16 alle 18 due ore di continui combattimenti a Costa Noghera, tutte le batterie hanno partecipato al fuoco.
- Sabato 5 - Mercoledì 9 Febbraio. Marco Trentina. tutto calmo
- Giovedì 10 Febbraio. Dalla trincea ci siamo trasferiti a villa Malfatti ove siamo accantonati, ho ricevuto l'incarico di sparare agli aeroplani; che divertimento sparare
- Martedì 29 Febbraio. Tutto il mese sempre di servizio, senza far niente, osservare e sparare agli aeroplani.
- Domenica 19 Marzo. A tutt'oggi sono sempre ai pezzi per sparare agli aeroplani, che divertimento!!!
- Lunedì 20 Marzo. Siamo partiti da villa Malfatti per andare in trincea a Costa Noghera (Marco)
- Giovedì 23 Marzo. Sparato qualche colpo
- Venerdi 31 Marzo. Sono ritornato ad Ala al mio servizio di puntatore per sparare agli aeroplani
- Sabato 1 - 30 Domenica Aprile. Mi trovavo in villa Malfatti di servizio per sparare agli aereoplani
- Lunedì 1 Maggio. Trasferimento a Pilcante ( Ala)
- Lunedì 15 Maggio. Il giorno d'inizio dell'offensiva austriaca mi trovavo a Pilcante (Ala)
- Martedì 16 - Mercoledì 17 Maggio- Mi trovavo a Pilcante
- Giovedì 18 Maggio. Mi trovavo a Talpina Bassa sotto il fuoco nemico
- Venerdì 19 Maggio. Sotto il fuoco nemico che ci batteva
- Sabato 20 Maggio. Sotto il fuoco nemico di qualunque calibro, mi trovavo a Talpina Alta
- Domenica 21 Maggio. Sotto il fuoco dei 305; alla notte ritirandoci il nemico ci sparava a tempo e la sua fanteria l'avevamo a 200 m. vicina, che spigoletto! ! !
- Lunedì 22 Maggio - Mercoledì 31 Maggio. Sotto il fuoco nemico e per la stanchezza e un po' di paura non avevo voglia di mangiare.
- Giovedì 1 - Martedì 6 Giugno. Sempre si spara e sempre battuti
- Mercoledì 7 Giugno. Sotto i colpi di qualunque calibro da 75 a 420 mm., mi trovavo all'osservatorio di batteria S.Antonio di Crosano, rimasti feriti alcuni compagni
- Giovedì 8 - Mercoledì 14 Giugno. Un po' di calma ma sempre battuti
- Giovedì 15 Giugno. A mezzanotte forte attacco di fanteria sui fortini di Serravalle che dura sino all'alba, noi continuando a sparare abbiamo accompagnato il nemico con tiri a tempo sino alle sue trincee. I nostri alpini hanno cominciato la controffensiva accompagnati dai nostri tiri
- Sabato 17 - Sabato 24 Giugno. Sparato qualche raffica di colpi ma sempre battuti dal nemico
- Domenica 25 - Giovedì 29 Giugno. Comincia un po' di calma
- Venerdì 30 Giugno. Forte attacco nemico sulle nostre nuove posizioni di Malga Funa
- MEMORANDA Per tutto il mese siamo stati sotto il fuoco nemico, abbiamo passato dei brutti giorni perché si rompevano le linee telefoniche e fra gli scoppi dei colpi si andava a ripararle, per fortuna a me e al mio compagno Ferretto non ci è mai successo niente.
- Sabato 1 Luglio. Calma completa
- Lunedì 3 - Domenica 9 Luglio. Si sparavano alcuni colpi e loro ci rispondevano con pezzi di piccolo calibro, si poteva però riposare tranquilli
- Lunedì 10 - Domenica 16 Luglio. Qualche giorno si sparava ma si poteva riposare tranquilli
- Lunedì 17 - Giovedì 20 Luglio. Calma
- Venerdì 21 Luglio. Il mio compagno Trivella è andato all'ospedale perché caduto dalla bicicletta
- Martedì 25 Luglio. Onomastico di mio padre. Ore 9 erano 11 anni che non rispondevo più a messa, feci da chierichetto fra le rocce dietro al monte, con devozione perché era dal 7 Maggio che non ascoltavo messa e non entravo in chiesa. Ho veduto da lontano andare in rovina la chiesa di Chizzola colpita da un 305 austriaco.
- Giovedì 27 - Domenica 30 Luglio. Si sparò alcuni colpi
- Lunedì 31 Luglio. In tutto il mese regnò la calma, si sparava qualche raffica contro lavoratori, e il nemico ci rispondeva con alcuni colpi di piccolo e medio calibro, roba da ridere
- Martedì 1 Agosto. Mi trovavo in posizione a S.Antonio di Crosano, calma. Ore 9 ascoltai la santa messa
- Mercoledì 2 Agosto. Stavo caricando un ferito in cima ad un mulo quando mi scoppiò vicino un colpo da 105 a percussione il quale non mi fece niente ma mi coprì di terra e sassi, poi arrivarono ancora parecchi colpi del nemico ma scoppiavano quasi a terra senza provocare danni.
- Giovedì 3 Agosto. Calma
- Venerdì 4 Agosto. Ricevuto pacco postale da Milano, tirano sopra la baracca
- Sabato 5 Agosto. Sparati alcuni colpi contro lavoratori nemici
- Domenica 6 Agosto. Giornata calma
- Lunedì 7 Agosto. Ore 15, un'ora sotto il fuoco nemico che batteva il 4° pezzo con calibri da 77 mm., dopo che la granata era scoppiata si rideva
- Martedì 8 Agosto. Ore 10, sono andato a messa assieme ad altri compagni, mi sono accostato alla santa comunione.
- Mercoledì 9 Agosto. Giornata un pò calma
- Giovedì 10 Agosto. Questa mattina alle ore 6 è cominciato il bombardamento nemico, un colpo scoppiò sopra la baracca ove dormivo, traballando dal sonno sono corso fuori e fra lo scoppio dei colpi sono andato all'osservatorio, l'osservatore era fuggito. Il bombardamento durò un'ora poi per tutto il giorno ci fu calma.
- Venerdì 11 Agosto. Giornata calma
- Domenica 13 Agosto. Sparato una raffica di colpi con risposta nemica, il nemico rispose
- Lunedi 14 Agosto. Si sparo' alcuni colpi e il nemico rispose
- Mercoledì 16 Agosto. Calma
- Giovedì 17 Agosto. Verso le ore 22 il forte vento ha rotto le linee telefoniche, io e i miei compagni al buio le abbiamo riparate
- Venerdì 18 Agosto. Alle ore 16 abbiamo sparato 4 colpi contro lavoratori nemici e loro ci hanno risposto con un centinaio di colpi di piccolo calibro, roba da ridere
- Sabato 19 Agosto. Giorno calmo
- Lunedì 21 Agosto. Mi trovavo in riposo a Vò destro, che ciucca ! !
- Giovedì 24 Agosto. Il mio compagno Sartori Vittorio è andato all'ospedale da campo perché una mina che fece esplodere lo ferì
- Venerdì 25 Agosto Si era in allegria assieme a Fomaretto e Bertoldo
MEMORANDA. Il giorno 10 Agosto mattino ore 6 il nemico bombardò tutte le prime linee e sulla nostra batteria arrivavano molti colpi di medio e piccolo calibro. I primi colpi arrivarono vicino alla baracca. io e gli ufficiali dormivamo e traballando dal sonno e in mezzo al fumo della esplosione siamo usciti dalla baracca. Gli ufficiali andarono nel ricovero, io fra gli scoppi andai di trotto arrampicandomi su per il monte all'osservatorio per verificare le linee telefoniche. Terminato il bombardamento che è durato un'ora andai in baracca. Alla sera il tenente mi diede l'encomio semplice in presenza di altri soldati perché senza nessun ordine mi ero recato sotto il fuoco nemico a verificare le linee nemiche. Il Tenente Tomasini di cavalleria non sapeva niente di artiglieria, ma era un buon tenente
- Venerdì 1- Lunedì 11 Settembre. Mi trovavo a riposo a Vò destro
- Martedì 12 Settembre. Da Vò destro ci siamo trasferiti ad Avio
- Mercoledì 13 Settembre. Alla sera alle ore 7 siamo partiti da Avio e siamo ritornati in prima linea
- Giovedì 14 Settembre. Il nemico sparò 2 colpi sopra la nostra posizione
- Venerdì 15 - Lunedi 18 Settembre. Calma
- Martedì 19 Settembre. Mi trovavo a Brentònico per servizio
- Domenica 24 Settembre. Bombardamento nemico a intervalli sul Zugna Torta senza attacchi di fanteria
- Martedi 26 Settembre. Fatta una scarica di 50 colpi contro i trinceramenti nemici per provare le granate a carica ridotta (ottimamente) ma il nemico ci ha risposto con dei medio calibri
- Venerdì 29 Settembre. Sono andato di pattuglia nei dintorni di Marco
- Sabato 30 Settembre. Alle ore 23 sono partito dalla linea dei pezzi col permesso per andare ad Avio a trovare il mio compagno sartori che doveva andare a Verona
MEMORANDA. Metà del mese lo passai a riposo a VÒ destro, passai delle belle serate assieme a Fornaretto - Bertoldo e Greco. Poi l'altra metà io e Bertoldo siamo andati in trincea ma sempre allegri
- Domenica 1 Ottobre. Mi trovavo ad Avio, sono stato a messa e poi a trovare il mio compagno Sartori che era all'ospedale, poi io e Tomasetto abbiamo fatto una ciucca e verso sera sono partito verso la trincea
- Lunedì 2 Ottobre. Mi trovo in trincea, mezzo intontito dalla ciucca che ho fatto ieri
- Martedì 3 - Domenica 8 ottobre. Giorni calmi
- Lunedì 9 Ottobre. Bombardamento e attacco di fanteria sul Col Santo
- Martedì 10 ottobre. Bombardamento su tutta la linea della Val d'Adige e attacchi di fanteria per dimostrazione
- Giovedì 12 Ottobre. Giorno un po' calmo ma con piccoli bombardamenti
- Venerdì 13 - Lunedì 16 Ottobre. Giorni calmi, sparato qualche colpo
- Martedì 17 Ottobre. Piccolo bombardamento sul zugna Torta
- Mercoledì 18 - Venerdì 20 Ottobre. Calmo
- Sabato 21 - Lunedì 23 Ottobre. Qualche colpo
- Martedì 24 - Sabato 28 Ottobre. Qualche colpo vicino alla batteria
- Domenica 29 Ottobre. Alla sera partito per Avio per andare in licenza, che contentezza
- Lunedì 30 Ottobre. Mi trovavo ad Avio
- Martedì 31 Ottobre. Alla sera partii per Ala per andare in licenza e la notte dormii alla stazione di Ala, che contentezza
MEMORANDA. Tutto il mese lo passai in trincea, spesso si sparava qualche raffica e loro qualche volta ci rispondevano
- Mercoledì 1 Novembre. Alle ore 7 partii col treno da Ala e arrivai a casa alle 15 trovai anche Sartori
- Giovedì 2 - Giovedì 16 Novembre. In licenza
- Venerdì 17 Novembre. Alle ore 13 lasciai la mia famiglia per tornare al mio corpo ove arrivai alle ore 22
- Sabato 18 Novembre. Mi trovo ad Avio fra la neve e continua a nevicare
- Domenica 19 Novembre. Nevica
- Lunedì 20 Novembre. Alla sera sono partito per la trincea
- Martedì 21 - Venerdì 23 Novembre. Tutto calmo
- Sabato 25 - Domenica 26 Novembre. Sparati alcuni colpi contro lavoratori nemici
- Lunedì 27 Novembre. Sparato alcuni colpi sulle linee nemiche e il nemico ci sparò alcuni colpi sulla batteria
- Mercoledì 29 - Giovedì 30 Novembre. Sparato alcuni colpi sulle linee nemiche
MEMORANDA. Tutte le batterie compreso la nostra hanno sparato per tutto il mese perché il nemico manifestava strani movimenti
- Venerdì 1 - Sabato 2 Dicembre. Sparato alcuni colpi contro lavoratori nemici
- Domenica 3 Dicembre. Sparato con la batteria
- Lunedì 4 Dicembre. Giorno di S.Barbara, io ed altri compagni e due ufficiali ci siamo accostati alla confessione e comunione in mezzo alle rocce col quadro di S.Barbara fatto da un mio compagno e un bellissimo altare tutto ornato di edera ( che festa)
- Martedì 5 Dicembre. Attività d'artiglieria da parte nostra
- Mercoledì 6 - Giovedì 7 Dicembre Qualche colpo Venerdì 8 - Mercoledì 13 Dicembre Attività da parte nostra e qualche colpo loro Giovedì 14 - Venerdì 15 Dicembre Calmo Sabato 16 Dicembre Si sparò sulle trincee nemiche Domenica 17 - Lunedì 18 Dicembre Calma Martedì 19 Dicembre Attività di artiglieria nostra e nemica Mercoledì 20 - Domenica 24 Dicembre Si sparò alcuni colpi sulle trincee nemiche Lunedì 25 Dicembre Sparati alcuni colpi, alla sera abbiamo fatto una bellissima cena assieme ai compagni Tomasetto, Bertoldo, Sartori, Martedì 26 Dicembre Calma Martedì 27 - Domenica 31 Dicembre Alternanza di giornate calme e giornate in cui si sparavano alcuni colpi contro lavoratori
MEMORANDA In tutto l'anno passai 32 giorni in licenza, la prima licenza dal 3 Gennaio a119, la seconda dal1 Novembre a117, tutti gli altri giorni li passai sempre con ottima salute In tutto l'anno passai 8 mesi in trincea. I mesi più brutti sono stati Maggio, Giugno, Luglio ci sparavano sempre e non si rispondeva quasi mai, eravamo tutti dimagriti, barba lunga e sporchi perché non si poteva nemmeno lavarsi gli occhi, la poca acqua che avevamo la si teneva per levarci la sete che qualche volta si pativa. Anche così eravamo allegri perché quasi ogni attacco nemico lo si respingeva VIVA GLI ARTIGLIERI DELLA 37° DIVISIONE
Anno 1917
- Gennaio. Località Costone degli Spagnoli, Vallarsa ,Val Coni. Novello anno 1917. Mi trovavo in Val d'Adige a villa Orsi, nella serata dell'ultimo giorno dell'anno e le prime ore del nuovo ci troviamo fra compagni allegri per fare una piccola cena nella nostra baracchetta.
- Dal'1 all'11 Gennaio. Mi trovavo in posizionen villa Orsi ( Val d'Adige ), giorni calmi
- 12 Gennaio. In marcia arriviamo a Dolce
- 13 Gennaio. Arrivati a S.Martino Buonalbergo (VR)
- 14 Gennaio. Arrivati a Montebello ed alle ore 21.45 mi trovavo fra i miei cari, passai la notte assieme a mio cugino Giacomo
- Dal15 Gennaio fino al 13 Febbraio. Mi trovavo a riposo a Valdagno
- Dal 14 al 19 Febbraio. Sono stato in esplorazione in Val Posina, qualche giorno l'ho passato sotto il fuoco nemico
- 20 Febbraio. Alle ore 13 mi trovavo fra i miei cari, fino alla notte e poi ritornai alla batteria
- 28 Febbraio. Mi trovavo in posizione località Colletto di Posina, ove siamo rimasti fino al 30 Marzo. Freddo, molta neve ( 2 o 3 metri) ma tutto calmo perché il nemico lo si aveva lontano 6 chilometri
- 30 Marzo. Alla sera mi trovavo a Malo ove sono rimasto fino al 7 Aprile, andavo a casa quasi ogni giorno, che bella vita !!!
- 8 Aprile. Mi trovavo in posizione in località Fontana di Pria Forà ( Val Posina ). Arrivati alla mezzanotte del giorno prima sono rimasto fino al giorno 19. Neve abbondante, acqua poca, fame tanta. Il giorno di Pasqua alle ore 20 si è fatto la polenta senza sale e la si è mangiata con una mano sola dalla fame che si aveva.
- 20 Aprile. Mi trovavo a Malo ove sono rimasto fino al giorno 8 Maggio. Sono stato in prigione per 4 giorni perché i cappellani mi hanno sorpreso fuori dopo l'orario. Gli altri giorni ero quasi sempre a casa; che bella vita !!!
- 8 Maggio. Al mattino alle 11 sono partito da Malo per raggiungere la nuova posizione assieme ai compagni. Io e Tomasetto e Bertoldo avevamo una potente ciucca che non si era nemmeno capaci di camminare. La sera alle ore 20 siamo arrivati a Raossi (Vallarsa )
- 9 Maggio. Sono partito per raggiungere la posizione di Menerle. In questa posizione sono stato sotto il tela da tenda un mese poi in baracca. Giorni abbastanza calmi.
- 6 Agosto. Ultimo giorno in questa posizione, una spoletta di proiettile che sparavamo agli aereoplani quasi mi colpiva, una paura!!! Nel frattempo sono stato a casa con un permesso di 4 giorni
- 7 Agosto. Mi trovavo a riposo a valdagno ed alle ore 12 di detto giorno ero a casa tra i miei cari. Finché sono rimasto a Valdagno quasi ogni giorno tornavo dai miei cari, che bella vita !!
- 27 Agosto. Sono partito da Valdagno per andare a San Bonifacio a disposizione e vi sono rimasto fino al 4 settembre. Sono stato a casa due volte
- 5 Settembre. Al mattino siamo partiti da San Bonifacio per andare verso il fronte svizzero
- 6 Settembre. Mi trovavo a Peschiera, che bellissima veduta e che divertimento fare il bagno in mezzo al lago di Garda
- 7 Settembre. Mi trovavo a Lonato, arrivato contrordine si torna a San Bonifacio
- 9 Settembre. Tornati a Peschiera
- 10 Settembre. Mi trovavo a Verona
- 11 Settembre. Ritornato a San Bonifacio ove sono rimasto fino al 25 settembre
- 26 Settembre. Mi trovavo a Montecchio Maggiore, alle ore 15 ero fra i miei cari
- 27 Settembre. Mi trovavo a Valdagno
- 28 Settembre. Mi trovavo a S. Antonio di Dolomiti. Dal primo dell'anno a tutt'oggi ho fatto la bella vita perché sono andato a casa se non ogni giorno ogni due o tre
- 29 Settembre. Mi trovavo al fronte nella località Piano (Vallarsa). Si comincia di nuovo a sentire fischiare i proiettili e sparare con il fucile. Ma sempre allegri. In questo paesetto redento ( ma tutto in macerie) trovai Zacca di Molinetto di Povolaro, si è bevuto un bel fiasco di vino in compagnia di Sansoni.
- 30 Settembre. In posizione in località Costone degli Spagnoli ( alta montagna) in Val Coni ( Vallarsa) che costeggia il Zugna e dietro il famoso Passo Buole ove avvenne la famosa resistenza italiana dal 28 al 31 Maggio 1916.
- Lunedì 1 Ottobre. Traino giorno e notte per portare i cannoni in posizione, riposo qualche ora fra le piante
- Martedì 2 Ottobre. La sera ore 23 terminato il traino mi sono messo col telefono fra le piante in cima ad un sasso; ho riposato sopra l'erba con un po' di fame, l'acqua si distribuiva come il vino una tazzina ogni uomo.
- Mercoledì 3 Ottobre Sotto le piante al fresco, tempo sempre bello. Alla notte la luna ci fa chiaro e non ci lascia dormire
- Giovedì 4 Ottobre. Sparati alcuni colpi su Val Morbia ( Matassone). Ore 16 fatto il telo da tenda perche' aveva cominciato a piovere (quante risate) ma dormo senza paglia
- Venerdi 5 Ottobre. Sparati alcuni colpi sul forte Matassone, il resto calma ma un po' di fame
- Sabato 6 Ottobre. Sparati alcuni colpi sulla strada che conduce sul forte Matassone, tutto calmo ma ho fame. Dormiamo sotto il telo tenda per terra, nei monti più alti c'e' la neve, abbiamo tanto freddo. Ma sempre allegri.
- Domenica 7 Ottobre. Grande solennità della Madonna. Fatta piccola festa perchè ho molto da lavorare per costruire le baracche e l'osservatorio; e anche perchè il pane non mi basta e fa freddo. Ma sono sempre contento perchè c'e' un po' di vino. Di notte non si può accendere la candela perchè il telo della tenda è allo scoperto e gli austriaci ci possono vedere
- Lunedì 8 Ottobre. Questa mattina mi sono svegliato dal freddo, un braccio era quasi congelato per un quarto d'ora non sono riuscito a muoverlo. Ore 17 il nemico sparò alcuni colpi sulla posizione. Io e un altro compagno stavamo costruendo una casetta sotto una roccia, un colpo scoppiò sopra di noi portando giù parecchi sassi che quasi distruggevano la casetta prima di terminarla. Ore 20 sono contento perché mi trovo al coperto dalla vista del nemico e posso accendere la luce per ricevere i fonogrammi e leggere il giornale.
- Martedi' 9 Ottobre. Giornata calma, ma devo andare a dormire con la sete perché i muli non hanno portato l'acqua e il vino non se ne vede nemmeno con il binocolo
- Mercoledi' 10 Ottobre. Giorno calmo, ma la pioggia passa il telo da tenda e mi bagna le coperte
- Giovedì 11 Ottobre. Giorno calmo, ma piove tanto, l'acqua mi bagna di sopra e di sotto passa. Quante risate fatte con i miei compagni.
- Venerdi' 12 Ottobre. Alle ore 2 mi sono svegliato dal freddo e non ho più dormito fino alla mattina. Quando ho aperto il telo da tenda ho visto la neve un po' più in alto della nostra posizione. Ore 17 si spararono alcuni colpi con il primo e secondo pezzo sulla strada che porta al forte Pozzacchio, il nemico tace. Giornata bellissima la neve è sparita ma fa freddo. Stasera devo andare a dormire con la sete perché non c'è acqua. I miei compagni si arrabbiavano mentre io ridevo ed ero allegro lo stesso.
- Sabato 13 Ottobre. Tutta la giornata sempre con la sete perché l'acqua che è arrivata non è stata sufficiente neanche per il rancio e di giorno non possono portarla perché la strada è allo scoperto e il nemico spara ai portatori. Ore 15 il tempo minaccia pioggia, alle 17 è iniziata la pioggia. Io e i miei compagni non siamo ancora riusciti a levarci la sete. Sembriamo tanti bovi attorno alle ghirbe d'acqua.
- Domenica 14 Ottobre. Tempo piovoso, l'acqua mi bagna le coperte perché il telo la fa passare, ho anche un po' di fame. Si sparano alcuni colpi, il nemico tace.
- Lunedi' 15 ottobre Tempo nuvoloso, vento forte che quasi rovescia il tela, questa sera ho mangiato abbastanza perchéhanno fatto la polenta
- Martedi' 16 Ottobre. Giornata calma e abbastanza buona, la neve è arrivata 40 metri più in alto, fa molto freddo e dormo ancora sotto il tela tenda.
- Mercoledì 17 Ottobre. Tempo piovoso, devo stare sempre sdraiato sul pagliericcio sotto il telo da tenda per ripararmi dalla pioggia, c'è poca paglia, fa freddo, mi fanno male le ossa e ho anche un pò di fame
- Giovedì 18 Ottobre. Cielo trequarti coperto, ore 20 un mio compagno si fece male alla testa e alla spalla perché una mina che si fece scoppiare lo ferì
- Venerdì 19 Ottobre. Giornata piovosa, tutto il giorno sotto il telo da tenda, l'acqua mi passa sotto il pagliericcio, sto male ma sono sempre allegro
- Sabato 20 Ottobre. Da ieri sera alle 20 mi trovo sotto le coperte, adesso ore 10 comincia a nevicare. Io e Di Torre siamo sotto il telo con i telefoni abbiamo freddo, uscire non si può perché nevica forte, si ride e si scherza. Dopo mezzogiorno abbiamo lavorato per costruire baracche e alla sera sono andato a dormire tutto bagnato; le coperte e il pagliericcio sono anche loro tutte bagnate perché il telo da tenda fa passare l'acqua; ma un fiasco di vino e una cantata fa passare tutto, ora mi metto a dormire
- Domenica 21 Ottobre. Giornata bellissima, tutte le cime attorno sono ricoperte di neve
- Lunedì 22 Ottobre. Giornata calma, stasera di guardia alla batteria
- Martedì 23 Ottobre. Giornata abbastanza calma, tempo bello
- Mercoledì 24 Ottobre. Ore 10 mi trovo sotto le coperte perché c'è cattivo tempo. Ora comincia a nevicare e fa freddo, il telo da tenda mi ripara poco. Alle 15 mi sono alzato per prendere il rancio e per camminare un pò perché sono sempre stato sdraiato sul pagliericcio (sotto le coperte) che ha poca paglia e tanti sassi, mi fanno male tutte le ossa. La neve è già alta 5 centimetri, il telo è ghiacciato. Speriamo che non la vada sempre così; intanto i tedeschi stanno zitti. Ore 17.30 ho mangiato il rancio e poi sotto le coperte, ho molto freddo però sono contento; fuori c'è molto vento.
- Giovedì 25 Ottobre. Giornata splendida sono stato in ricognizione col signor Capitano sulla linea per osservare le posizioni in caso di ritirata, ritornando in batteria trovo sospesi i lavori di costruzione del mio baracchino appena cominciato. Devo tornare sotto il telo c'è la neve e fa molto freddo ma sono sempre allegro
- Venerdì 26 Ottobre. Giornata bellissima, il nemico ci sparò un colpo ma è andato giù per il burrone. Lavorato tutta la giornata per costruire la baracca
- Sabato 27 Ottobre Tutta la giornata l'ho passata in ricognizione. Qualche colpo nemico scoppiò sopra la nostra posizione
- Domenica 28 Ottobre. Giornata piovosa ed io sotto la tenda tutto bagnato
- Lunedì 29 Ottobre. Questa mattina il nemico iniziò un bombardamento sulle nostre trincee che durò 4 ore, senza nessun attacco delle fanterie perché tutte le artiglierie nostre hanno impedito al nemico di muoversi. Questa sera dormo in baracca
- Martedì 30 Ottobre. Giorno tutto calmo, neve abbondante ma sono contento perché mi trovo in baracca ove abbiamo messo anche la stufa che però funziona male
- Mercoledì 31 Ottobre. Per tutta la giornata colpi di cannone ma nessun attacco di fanteria. Questa sera di guardia perché una spia recò notizia che forti masse nemiche si recavano in Val Morbia, la nostra fanteria uscì di ricognizione ma non trovò nessuno. Fa molto freddo
- Giovedì 1 Novembre. Giornata bellissima, l'anno scorso ero in viaggia per la licenza ed alle 15 mi trovavo con i miei famigliari. Quest'anno devo rimanere al mio posto per aspettare il nemico (e respingerlo) perchévuole entrare nel sacro suolo d'Italia. Attività d'artiglieria; questa sera cambiamo posizione perchéci troviamo vicini al nemico e c'è il rischio che la batteria possa essere fatta prigioniera. Vado al paese di Roipi dietro al monte parmesan (Vallarsa)
- Venerdì 2 Novembre. Mi trovo nella nuova posizione dormo nelle case mezze diroccate. Tempo bello Ore 14 il nemico sparò 5 colpi da 105 sulle case, quasi mi colpivano, comunque sono sempre contento.
- Sabato 3 Novembre. Questa sera abbiamo steso le linee telefoniche. Giornata bella, ho trovato una stanza intatta al pian terreno di una casa diroccata, almeno sono al coperto
- Domenica 4 Novembre. Giorno bello, tutta la giornata lavorai per sistemare la stanza ora dormo in branda
- Lunedì 12 Novembre .Tempo piovoso, continuano i lavori di stesura delle linee telefoniche
- Martedì 13 Novembre. Tutto calmo continuano i lavori
- Mercoledì 14 Novembre. Giornata bellissima
- Giovedì 15 Novembre. Cielo sereno, vento forte
- Sabato 17 Novembre. Ore 11 il nemico sparò 5 colpi sulla posizione. lo mi trovavo in una casa col centralino e non potevo abbandonare il posto, i colpi sono scoppiati nei dintorni, il più vicino a circa 4 metri. Io avevo un sigaro in bocca e un pò di paura, ma roba da niente perché sparavano con un calibro 76 da campagna
- Domenica 18 Novembre. Tutto calmo tempo bello
- Mercoledì 21 Novembre. Ore 11 il nemico sparò 5 colpi di medio calibro sulle case ma non fece nessun danno. Uno scoppiò a pochi metri dalla casa ove mi trovavo
- Giovedì 22 Novembre.Tutto calmo
- Venerdì 23 Novembre. Giornata bella, tutto calmo
- Lunedì 26 Novembre. Vento e neve e freddo, tutto calmo
- Martedì 27 Novembre. Giorno bello, ore 14 il signor capitano sparando con il fucile si ferì alla testa e dovette andare all'ospedale, la ferita non fu grave, ma a noi tutti dispiacque per la sua ferita e per la sua partenza. speriamo che in breve tempo ritorni.
- Mercoledì 28 Novembre. Giornata bellissima, tutto calmo
- Venerdì 30 Novembre. Giornata bellissima, un aereoplano lanciò due bombe nel trincerone
- Sabato 1 Dicembre. Giornata nuvolosa, tutto calmo
- Domenica 2 Dicembre. Giornata nebbiosa, qualche cannonata
- Lunedì 3 Dicembre.Giornata calma, vento forte
- Martedì 4 Dicembre. S.Barbara protettrice dell'artiglieria, giornata bellissima, tutto calmo
- Mercoledì 5 Dicembre. Giorno bello, aereoplani e qualche bomba sulle borgate più lontane
- Sabato 8 Dicembre. Giornata bella, aereoplani gettarono bombe dietro la strada delle Dolomiti, vicino a Val delle Prigioni
- Domenica 9 Dicembre. Giorno bello, tutto calmo
- Lunedì 10 Dicembre. Qualche colpo
- Martedì 11 Dicembre. Nella notte qualche cannonata
- Mercoledì 12 Dicembre. Nella notte qualche colpo di cannone e mitragliatrici in prima linea, mentre io mi trovavo in seconda
- Giovedì 13 Dicembre. Nella notte qualche colpo di cannone e mitragliatrice sulla prima linea
- Venerdì 14 Dicembre. Giornata bellissima, tutto calmo
- Sabato 15 Dicembre. Giornata nuvolosa, nella notte qualche cannonata e colpi di mitragliatrice sulla prima linea, io mi trovo sulla seconda
- Domenica 16 Dicembre. Giornata nuvolosa, freddo, tutto calmo
- Lunedì 17 Dicembre. Giorno bello, tutto calmo
- Martedì 18 Dicembre. Neve abbondante, tutto calmo
- Mercoledì 19 Dicembre. Giornata bella, tutto calmo
- Giovedì 20 Dicembre. Giorno nuvoloso, tutto calmo
- Venerdì 21 - Domenica 23 Dicembre. Vento e neve, tutto calmo
- Lunedì 24 Dicembre. Ore 10 sono partito dalla posizione per andare in permesso. Ore 20 mi trovavo fra i miei cari
- Martedì 25 Dicembre. Mi trovavo fra i miei cari
- Mercoledì 26 Dicembre. Ho camminato tutta la notte per raggiungere la posizione, non mi sentivo bene
- Giovedì 27 Dicembre. Mi trovavo in posizione
- Venerdì 28 - Sabato 29 Dicembre. vento e neve, tutto calmo
- Domenica 30 - Lunedì 31 Dicembre. Giornata bella, tutto calmo
Anno 1918
- Martedì 1 Gennaio. Mi trovavo in Vallarsa località Zendri, Vallone Rio Zannini; tutto calmo
- Mercoledì 2 Gennaio - Mercoledì 6 Febbraio. Tutto calmo
- Giovedì 7 Febbraio. Sono stato in ricognizione verso la prima linea
- Sabato 9 Febbraio. Sono stato in prima linea a quota 1350 per osservare il tiro delle nostre batterie
- Martedì 12 Febbraio. Partito per la licenza ordinaria di 15 giorni più il viaggio. Ore 20 mi trovavo assieme ai compagni Sartori, Tomasetto, Gandin nel paese di Dueville
- Mercoledì 13 Febbraio. Ore 3 mi trovavo fra i miei cari
- Giovedì 28 Febbraio. Questa mattina alle ore 7 è arrivato in licenza mio fratello, che contentezza erano 14 mesi che non lo vedevo
- Martedì 5 Marzo. Rientrai dalla licenza
- Mercoledì 6 Marzo. Partito da Altissimo (Valdagno) per recarmi nella nuova posizione di Val d'Adige. Alla sera ore 22 mi trovavo fra i miei cari
- Giovedì 7 Marzo. Mi trovavo fra i miei cari
- Venerdì 8 Marzo. Questa sera sono arrivato sulla nuova posizione ( Villa Orsi) a 2 chilometri dal nemico. In questa posizione mi trovavo durante l'offensiva del Maggio 1916, me ne sono allontanato poi il 7 Gennaio 1917 ed ora vi sono ritornato
- Sabato 9 Marzo. Ore 13.15 il nemico sparò 20 colpi da 105 sopra la batteria, nessun danno. Tempo bello
- Domenica 10 Marzo. Sparati alcuni colpi sulle posizioni nemiche, qualche fucilata; il resto tutto calmo. Tempo bello
- Lunedì 11 Marzo. Sparati alcuni colpi sulle posizioni nemiche, qualche fucilata. Tempo bello
- Martedì 12 Marzo. In attesa di sparare qualche scarica di mitragliatrice, il resto calmo. Tempo bello
- Mercoledì 13 Marzo. Ore 14 il nemico sparò sulla strada perché passava una compagnia di Alpini, ci furono un morto e 15 feriti. Continuarono a sparare fino a sera
- Giovedì 14 Marzo. Tutta questa notte di guardia. Questa mattina mi sono messo a dormire, il nemico sparava e non mi lasciava riposare. Ore 14 il nemico sparò alcuni colpi. Ore 16 noi si sparò qualche raffica su lavoratori nemici. Questa sera piove e mi metto a dormire.
- Venerdì 15 Marzo. Qualche colpo di cannone e mitragliatrici, tempo bello
- Sabato 16 Marzo. Qualche colpo nemico sulla strada che passa davanti la batteria
- Domenica 17 Marzo. Giorno abbastanza calmo, tempo bello
- Lunedì 18 Marzo. Qualche colpo di cannone. Questa sera hanno fatto brillare alcune mine, i sassi hanno sfasciato tutto il mio baracchino, per fortuna io mi trovavo fuori perché il mio compagno Bertoldo mi chiamava dalla trincea, ho preso il telefono da campo e sono uscito dall'osservatorio appena in tempo altrimenti sarei rimasto sotto.
- Martedì 19 Marzo. Qualche colpo di cannone, tempo bello
- Mercoledì 20 Marzo. Qualche colpo di cannone nei dintorni della batteria, tempo bello. Noi si sparò su truppe nemiche
- Giovedì 21 Marzo. Un pò di attività d'artiglieria nemica, un colpo scoppiò a 5 metri da me e da Scardiglia. Noi si sparò alcuni colpi su lavoratori nemici
- Venerdì 22 Marzo. Qualche cannonata nei pressi della batteria, tempo bello. Noi si sparò su truppe e lavoratori nemici
- Sabato 23 Marzo. Questa mattina si sparò 2 ore su colonne nemiche in movimento. Il nemico di risposta sparò 20 colpi sul secondo pezzo, io mi trovavo in quei paraggi perché stavo riparando le linee telefoniche interrotte. Per tutta la giornata fino alle 22 sempre sotto il tiro ad intervalli del nemico, nessun danno, paura poca perché siamo abituati. Ore 23 nostri aerei bombardano la vallata.
- Domenica 24 Marzo. Qualche colpo di cannone nei dintorni della batteria. Qualche nostra raffica di risposta sui movimenti nemici. Ore 23 nostri aereoplani bombardano la vallata
- Lunedì 25 Marzo. Giornata calma. Questa sera ore 23 cannoneggiamento vicino allo Zugna, noi stiamo in guardia perché si teme che il nemico cominci l'offensiva da questo settore; tempo bello
- Martedì 26 Marzo. Giornata calma, tempo burrascoso
- Mercoledì 27 Marzo. Qualche colpo di cannone nei dintorni della batteria, tempo bello
- Giovedì 28 Marzo. Sparati alcuni colpi contro colonne nemiche in marcia, tempo bello. Anche questa notte gli aereoplani hanno bombardato la vallata.
- Venerdì 29 - Sabato 30 Marzo. Giornata calma, un pò freddo; tempo bello
- Domenica 3 1 Marzo ( pasqua di Resurezione ). Giornata calma, tempo burrascoso. Oggi fra queste rocce ascoltai la S. messa che fu celebrata dal cappellano militare del 29° Artiglieria da campagna. Questa notte si spararono delle raffiche sulle strade ove il nemico manifestava dei movimenti. Come risposta il nemico sparò sulle nostre strade
- Lunedì 1 Aprile. Oggi si sparò 20 colpi sulle posizioni nemiche. Cielo coperto, vento e pioggia
- Martedì 2 Aprile. Questa notte dalle ore 5 alle 7 nostre pattuglie sono uscite, dopo breve lotta hanno riportato dei prigionieri. Noi si sparò alcuni colpi, il resto della giornata un pò calmo. Cielo molto coperto
- Mercoledì 3 Aprile. Un colpo da 105 scoppiò a 5 metri da dove mi trovavo per fortuna ero più in alto e vicino ad una galleria dove mi riparai. Qualche scarica di fucileria e di mitragliatrici. Tempo nuvoloso.
- Giovedì 4 Aprile. Questa mattina alle ore 5 nostri aerei hanno bombardato la ferrovia che percorre la val d'Adige. Qualche colpo nemico arriva sulla strada davanti alla batteria, le schegge e i sassi passano sopra la baracca. Qualche colpo anche questa sera, cielo metà coperto
- Venerdì 5 Aprile. Il nemico ci sparò, tre colpi sono caduti vicino alla mia baracca, niente paura. Cielo coperto. Questa notte sono stato a riparare le linee telefoniche perché interrotte
- Sabato 6 Aprile. Ore 10 il nemico ci sparò per un'ora e mezza con colpi di medio calibro. I sassi e le schegge fischiavano vicino. Ore 14 non sono riuscito a dormire perché i colpi di cannone arrivavano vicino alla baracca. Colpi di fucile e di mitragliatrice. Dai fortini continuarono fino a questa sera alle ore 19. Cielo metà coperto.
- Domenica 7 Aprile. Oggi alle 13.30 il nemico sparò alcuni colpi sulla strada (qualcuno scoppiò vicino alla baracca) e poi continuò per tutta la giornata. Per risposta il pezzo numero due alle 18 sparò 37 colpi sui cannoni nemici e loro risposero con calibri da 105 e 152. Tempo bello.
- Lunedì 8 Aprile. Abbiamo sparato alcuni colpi contro le batterie nemiche perché sparavano sulla strada. E loro ci hanno risposto costringendomi a rifugiarmi in galleria perché i colpi arrivavano molto vicino alla baracca. Tempo coperto
- Martedì 9 Aprile. Qualche colpo di cannone, per il resto tutto calmo. Tempo bello
- Mercoledì 10 Aprile. Giorno calmo, tempo piovoso
- Giovedì 11 Aprile. Tutt'oggi il nemico spara nei dintorni della batteria, I colpi scoppiano vicino alla baracca, io non posso andare in galleria perché devo stare al telefono e non posso abbandonare il posto. Sono sempre di servizio perché il mio compagno Torre è andato in licenza. Cielo coperto
- Venerdì 12 Aprile. Oggi alle ore 10 due aereoplani nemici hanno sorvolato a bassa quota le nostre linee, noi li abbiamo mitragliati senza però far loro danno. Ore 11.30 il nemico sparò una ventina di colpi nei pressi della batteria e qualche scheggia sorvolò la baracca. Tempo burrascoso
- Sabato 13 Aprile. Qualche colpo di cannone nei pressi della batteria. Cielo coperto e pioggia
- Domenica 14 Aprile. Giornata calma, cielo coperto e pioggia
- Lunedì 15 Aprile. Ore 17.20 il nemico sparò alcuni colpi sulla posizione, io dormivo e fui svegliato dagli scoppi. Tempo sereno
- Martedì 16 Aprile. Ore 17.30 il nemico sparò alcuni colpi sopra la batteria, erano di medio calibro e facevano un pò di paura. Ore 22.30 il nemico dette l'impressione di attaccare poi tutto cessò. Qualche colpo di piccolo calibro arrivò nei dintorni.
- Mercoledì 17 Aprile. Questa sera alle ore 22 piccolo bombardamento sulle prime linee. Cielo sereno
- Giovedì 18 Aprile. Questa mattina alle ore 8 si sparò una scarica di colpi per pezzo per provare il fuoco di sbarramento. Il resto della giornata calmo, cielo sereno
- Venerdì 19 - Mercoledì 24 Aprile. Il nemico sparò alcuni colpi sulla posizione, tempo piovoso
- 24 Aprile 1918. Mi viene modificato l'incarico da telefonista a capo pezzo
- Giovedì 25 Aprile. Il nemico sparò alcune raffiche di colpi da 105 sulla nostra posizione, noi ci siamo rifugiati nei ricoveri.
- Venerdì 26 Aprile. Ore 2.30 è suonato l'allarme si sparò un centinaio di colpi davanti ai nostri reticolati. Durante il resto della giornata qualche colpo nemico nei pressi della batteria
- Sabato 27 Aprile. Qualche colpo nemico
- Domenica 28 Aprile. Giornata calma
- Lunedì 29 Aprile. Ore 15 il nemico sparò alcuni colpi
- Martedì 30 Aprile. Ore 17 il nemico sparò una ventina di colpi sul terzo pezzo e noi si sparò una trentina di colpi e si fece zittire quel cane del nemico che ci spara sempre addosso. Ore 19 si sparò sul sentiero di Costa Stenda
- Mercoledì 1 Maggio. Colpi di cannone da entrambe le parti, qualche colpo nei pressi della batteria
- Giovedì 2 Maggio. Abbiamo sparato per tre ore ad intervalli, il nemico ci rispondeva
- Venerdì 3 Maggio. Ore 17 sparato una scarica di colpi contro una batteria nemica, che ci sparava addosso, poi fece silenzio
- Sabato 4 Maggio. Ore 14 mi hanno svegliato dei colpi nemici, si fece una scarica di 39 colpi sul nemico
- Domenica 5 Maggio. Ore 17 tutta la batteria sparò sullo sbarramento, il nemico rispose controbattendo con medio calibri, per fortuna scoppiavano un pò lontani
- Lunedì 6 Maggio. Ore 16 il nemico cominciò a bombardare la batteria con calibri da 75 -105 -152210 e continuò fino alle 19.20. Io, Bertoldo e Tomasetto ci siamo riparati in galleria ma si aveva paura, per fortuna nessun danno.
- Martedì 7 - Venerdì 10 Maggio. Tutto calmo
- Sabato 11 Maggio. Questa mattina ore 2 siamo andati al pozzo, sullo Zugna c'era un attacco nemico che durò poco tempo poi improvvisamente tutto cessò. Il nemico sparò 5 colpi sulla sezione. Alle ore 4 siamo andati a dormire.
- Domenica 12 Maggio. Ore 19 il nemico sparò alcuni colpi di medio calibro sulla strada vicino alla batteria
- Lunedì 13 Maggio. Tutto calmo
- Martedì 14 Maggio. Qualche colpo nei pressi della batteria
- Mercoledì 15 Maggio. Questa notte non si è mai dormito perché i cannoni di ambedue le parti erano in funzione. Alle ore 2 abbiamo fatto da serventi ai pezzi fino alle 6 senza però sparare un colpo. Nella giornata qualche colpo nemico senza danno.
- Giovedì 16 Maggio. Qualche colpo nemico, nessun danno
- Venerdì 17 Maggio. Ore 15 il nemico sparò 4 colpi da 305 nei dintorni, nessun danno
- Sabato 18 Maggio. Giornata calma
- Domenica 19 Maggio. Oggi ho ascoltato la messa fra le rocce vicino alla batteria. Ore 23 cominciò l'allarme batterie nostre e loro cominciarono a sparare a volontà. Alle ore 24 è rimasto ferito il tenente Tomasini ad una gamba ( buon tenente)
- Lunedì 20 Maggio. Questa mattina hanno smesso di sparare alle ore 2, sono andato a dormire alle ore 3.
- Martedì 21 Maggio. In attesa di sparare perché da parte nostra inizia un'offensiva. Questa notte di guardia.
- Mercoledì 22 Maggio. In attesa di sparare. Tutta la notte di guardia
- Giovedì 23 Maggio. Ore 14 si inizia a sparare sulle linee nemiche, tutti i cannoni della zona partecipano al bombardamento che dura fino alle ore 21. Noi si continuò a sparare tutta la notte. Ogni tanto si sentivano colpi di fucile e mitragliatrice, i nostri non avanzarono ma riuscirono a fare parecchi prigionieri.
- Venerdì 24 Maggio. Questa mattina alle ore 8 abbiamo cessato di sparare e regnò la calma. Il nemico sparò alcuni colpi di grosso calibro in nostra direzione, il resto della giornata tutto calmo.
- Sabato 25 - Lunedì 27 Maggio. Tutto calmo
- Martedì 28 Maggio. Ore 16 si sparò alcuni colpi sulla strada che porta al monte Zugna, il nemico ci sparò vicino al pezzo una trentina di colpi, nessun danno ma un pò di paura
- Mercoledì 29 Maggio - Domenica 2 Giugno, Giornata calma
- Lunedì 3 Giugno. Giornata calma. Questa notte hanno dato l'allarme, si sparò alcune raffiche sullo sbarramento poi si ritornò a riposare
- Martedì 4 Giugno. Qualche colpo nemico
- Mercoledì 5 Giugno. Questa sera di guardia perchési teme che il nemico attacchi. Tutti pronti e vestiti con i pastrani contro i gas; in tutta la notte si sparò alcuni colpi
- Giovedì 6 Giugno. Tutta la giornata di guardia ma nulla di nuovo. Questa sera si andò a riposare
- Venerdì 7 Giugno.Giornata calma
- Sabato 8 Giugno. Oggi si sparò una raffica di colpi per rettifica tiro di sbarramento
- Domenica 9 - Mercoledì 12 Giugno. Giornata calma
- Giovedì 13 Giugno. Giornata calma. Questa notte hanno dato l'allarme ma non è successo nulla
- Venerdì 14 Giugno. Tutt'oggi hanno continuamente sparato nostri e loro cannoni, parecchi colpi sono arrivati sulla nostra posizione in particolare 5 colpi sono scoppiati davanti alla cannoniera. Parecchie schegge sono entrate nelle baracche, noi siamo andati nel ricovero.
- Sabato 15 Giugno. Questa mattina alle ore 3 il nemico iniziò a bombardare tutte le nostre linee. Io e alcuni compagni dormivamo in baracca, ci siamo alzati e fra gli scoppi siamo andati al ricovero, per fortuna non è successo nulla. Il nemico sparò per 3 ore e poi nessun attacco.
- Domenica 16 Giugno. Questa notte di guardia. I nostri cannoni continuano a sparare perché si teme un'offensiva nemica. Ad intervalli si continuò per tutta la giornata, loro risposero solo con qualche colpo
- Lunedì 17 Giugno. Tutta la notte e il giorno di guardia
- Martedì 18 - Mercoledì 19 Giugno. Un pò calmo
- Giovedì 20 - Lunedì 24 Giugno. Qualche colpo nei pressi della batteria
- Martedì 25 Giugno. Bombardamento intervallato nostro e loro sul monte Zugna, il resto della giornata calmo
- Mercoledì 26 Giugno. Qualche colpo nei pressi della batteria
- Giovedì 27 Giugno Questa mattina nostri arditi hanno annientato un posto avanzato nei pressi di Marco, nella giornata consueti tiri d'artiglieria nostri e loro.
- Venerdì 28 Giugno. Questa mattina nostri arditi attaccarono dei piccoli posti nemici. Nella giornata tiri intervallati d'artiglieria. Nostri velivoli nella notte bombardarono la vallata. Il nemico tirò una ventina di colpi sulle nostre baracche
- Sabato 29 Giugno. Qualche colpo nemico
- Domenica 30 Giugno. Questa mattina ore 4 il nemico bombardò il monte Zugna perché nostri arditi avevano attaccato piccoli posti nemici. Nella notte parecchi velivoli nostri bombardarono la vallata.
- Lunedì 1 Luglio. Qualche colpo
- Martedì 2 Luglio. Attività d'artiglieria nostra e loro
- Mercoledì 3 Luglio. Il nemico ore 5 attaccò il monte Zugna ma venne respinto con l'aiuto del nostro fuoco.
- Giovedì 4 Luglio. Qualche colpo nemico nei pressi della batteria
- Venerdì 5 Luglio. Ore 18 si sparò alcuni colpi sulle posizioni nemiche
- Sabato 6 Luglio. Qualche colpo nemico
- Domenica 7 Luglio. Un pò di calma. Questa sera abbiamo ricevuto il cambio dalla 18°compagnia, tutti i miei compagni sono già andati giù, io e gli altri capo pezzi siamo rimasti per dare la consegne ai nuovi arrivati
- Lunedì 08 Luglio 1918. Trasferimento del 29° Artiglieria da campagna alla 27a Divisione, XXIX Corpo d'armata, VII Armata. Oggi parlai al telefono con mio cugino Velo Luigi che si trova alla 3a Batteria. Questa sera ore 22 lasciai la vecchia posizione Villa Orsi (Val d'Adige ) e andai a Vò destro
- Martedì 9 Luglio. Oggi ore 4 si caricò tutta la batteria in treno, alle ore 9 mi trovavo alla stazione di Vicenza alle ore 12 a Quinto
- Mercoledì 10 Luglio. Mi trovavo a riposo a Quinto, alle ore 2 sono tra i miei cari
- Giovedì 11 - Domenica 14 Luglio. Mi trovo a casa
- Lunedì 15 Luglio. Ore 1 partiamo da Quinto per il novello fronte, alle ore 7 ero a Cittadella
- Martedì 16 Luglio. Ore 1 partiamo, alle ore 6 siamo oltre Bassano del Grappa. Ore 23 siamo nella nuova posizione di monte Oro vicino al Grappa e all'Asolone. Ore 24 facemmo una scarica d'artiglieria perché il nemico attaccò delle nostre linee
- Mercoledì 17 Luglio. sparato un centinaio di colpi sulle linee nemiche. Si dorme poco, si spara sempre. Ma sono contento perché il nemico tace e perché per dormire ci sono le baracche
- Giovedì 18 Luglio. Sempre si spara
- Venerdì 19 Luglio. Sempre si spara. Tutta questa notte di guardia
- Sabato 20 - Domenica 21 Luglio. Sempre si spara
- Lunedì 22 Luglio. Si lavora per una nuova postazione mentre gli altri pezzi sparano. Il nemico tace
- Martedì 23 - Mercoledì 24 Luglio. Si aspetta un'offensiva nemica
- Giovedì 25 Luglio. Onomastico di mio padre. Oggi fatto una scarica di 100 colpi. Il nemico ha attaccato delle nostre linee ma noi con l'artiglieria li abbiamo calmati dopo due ore
- Venerdì 26 Luglio. Giornata calma
- Sabato 27 - Martedì 30 Luglio. Sparato alcune raffiche su posizioni nemiche
- Mercoledì 31 Luglio. Sparato alcune raffiche su posizioni nemiche. Il nemico tace sempre salvo qualche colpo di medio e grosso calibro nelle prime linee di fanteria
- Giovedì 1 Agosto. Lavori per la nuova postazione
- Venerdì 2 Agosto. Di guardia ed in attesa di sparare perché gli arditi hanno conquistato una trincea oltre il Grappa
- Sabato 3 Agosto. Tutto calmo
- Domenica 4 - Domenica 11 Agosto. Si sparò alcune raffiche sulle linee nemiche e si continua il lavoro per la nuova postazione
- Lunedì 12 Agosto. Questa sera dormo nella nuova casetta, oggi si è portato il pezzo nella nuova piazzola
- Martedì 13 - Giovedì 15 Agosto. Lavori
- Venerdì 16 Agosto. Questa sera di guardia in attesa di sparare
- Sabato 17 Agosto. Questa sera di guardia
- Domenica 18 Agosto Oggi terminano i lavori perché riceviamo il cambio
- Lunedì 19 Agosto. Questa notte ore 3 il nemico attaccò le nostre linee, noi sparammo alcune raffiche ed il nemico si ritirò. I nostri fanti li inseguì e a loro volta l'artiglieria nemica sparò qualche colpo sulle trincee
- Martedì 20 Agosto. Di guardia tutta la notte, si sparò qualche raffica
- Mercoledì 21 Agosto.Oggi si cambia fronte
- Domenica 25 Agosto. Compleanno della mia amata Effa (Genoveffa)
- Domenica 3 Novembre. Ore 16 mi trovo nella nuova posizione di monte Spruch (Altipiano di Asiago) il nemico si trova lontano ed è inseguito dai nostri che non si sa da dove sono arrivati
- Lunedì 4 Novembre. Oggi ore 15 firmato l'armistizio si cessa ogni attività. Quanta allegria, siamo andati sul Sisemol si vedevano solo trincee sconvolte e morti, sembrava che ci fosse stato il terremoto
- Martedì 5 Novembre. Abbiamo visitato Asiago. E' stato raso tutto al suolo non esistono muri più alti di un metro di altezza. Sono rimasti in piedi solo il coro della chiesa e la casa della stazione ferroviaria l'unica cosa rimasta miracolosamente intatta è la statua della Beata Giovanna la quale è circondata da rovine
- Memorie varie Oggetti per telefonisti avuti in consegna:
- Telefoni a 10 + 2, Borse vacchetta n.6, Zane n.2, Tamburelli n.12, Commutatori n.1, Borse per guardia fili n. 2 vuote
FOTO
- 1.Zordan ( il primo in piedi a sx ) assieme ai commilitoni
- 2.3.4. Particolari del pannello con medaglie e attestati del Cap.Magg. Zordan Antonio
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