NOTA: dove non e' specificato l'autore le foto sono di Gira
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Cimitero Militare di Santo Stefano del Cadore
Il cimitero militare, intitolato al caduto Sottotenente Adriano Lobetti, si trova in prossimità del cimitero comunale. I caduti riposano in tumuli contraddistinti ogni cinque da un monumento in marmo con incisi i nomi. In fondo al viale principale centrale si trova una piccola cappella votiva con affreschi. Nel cimitero sono stati raccolti 845 caduti italiani e 79 caduti austro-ungarici provenienti dai cimiteri delle zone dell'alto Cadore e del Comelico. Vi sono raccolte anche le spoglie dell'alpino reecuperate il 13
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Cimitero Britannico di Giavera del Montello

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Cimitero Militare Austro-Ungarico di S.Michele al Tagliamento
Questo ossario si trova all'interno del cimitero di San Michele al Tagliamento, e da qualche tempo viene segnalato anche da appositi cartelli stradali marroni opportunamente posti negli incroci lungo la strada che porta a Bibione. E' composto da 10 file di tozze lapidi di cemento, seminterrate e intaccate dal muschio, recanti un fregio cruciforme sulla parte superiore. Subito sotto, scritti su una piastrina metallica (posta nel 1984 a coprire l'incisione dell'epoca, ormai illegibile) si possono scorgere il nome e cognome di ognuno: ci sono cognomi tipicamente austro- tedeschi, altri di inconfondibile origine slava e balcanica, altri di provenienza italiana, oppure i lunghi e contorti cognomi ungheresi, e quelli di chiara origine latina dei rumeni; e la data di morte (in qualche caso anche quella di nascita: il soldato più anziano ivi sepolto risulta essere del 1863, il più giovane dell'anno 1900). Centralmente si trova un monumento marmoreo a forma di croce "patente" circondato da due piccoli cipressi, inaugurato nel 1984 quando il piccolo ossario fu restaurato, con la collaborazione del governo austriaco, ed a lato, esternamente al perimetro, un cippo a forma di tronco di cono con iscrizioni in italiano ed austriaco, posto nel maggio di quest'anno durante la Benedizione del piccolo ossario ed una visita della delegazione austriaca. (vedi articolo di Massimiliano Galasso)
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Cimitero Militare Germanico di Feltre
La cittadina di Feltre in provincia di Belluno, sita nel territorio intermedio del Piave, fu un punto nevralgico alle spalle del fronte, quando negli ultimi mesi del 1917 l'offensiva tedesca ed austro-ungarica giunse ad unpunto morto sulla linea del Piave, m.Grappa, m.Tomba. Molti i lazzaretti nati in questa parte del territorio. Non solo a Feltre, ma anche in molti paesi limitrofi furono sepolti i caduti germanici, le cui spoglie succesivamente furono traslate nel più grande ossario di Quero. rimase solo il piccolo cimitero di Feltre che raccoglie 273 caduti, tra i quali anche austriaci. Croci in porfido rosso scuro contrassegnano il cimitero immerso in un meraviglioso paesaggio montano. I nomi dei caduti sono incisi su una lastra posta in una pergola in pietra annessa all'ingresso.
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Cimitero Austro-Ungarico di Slaghenaufi
foto di Pacchioni Fabrizio
Il cimitero di Slaghenaufi è sorto in diretta vicinanza al luogo dove ebbe sede durante la GG un ospedale da campo austro-ungarico. Per il vicino fronte delle Vezzene, l'ospedale militare di Slaghenaufi fu di fondamentale importanza. Nel cimitero sono ancora sepolti 748 soldati, le cui salme sono state depositate con rito funebre officiato dal cappellano militare austro-ungarico nella piccola cappella di legno eretta ancora all'inizio delle ostilità. La chiesetta attuale è stata rifatta nel 1954 nelo stesso luogo e mantenendo la stessa tipologia dell'originale. Questo cimitero è rimasto intatto come all'indomani della GG mantenendo le caratteristiche originali in virtù di precisi accordi tra il Comissariato Generale Onor Caduti in guerra e la Croce Nera austriaca.
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Ex Cimitero Militare Italiano e Austroungarico di Anghebeni
foto di Pacchioni Fabrizio
Ex Cimitero Militare Italiano e Austroungarico di Anghebeni in Vallarsa con grande scultura del Cristo eseguita con varie schegge. Il Cristo più piccolo a fianco della Madonnina è stato eseguito dall'amico Fabrizio Pacchioni, autore anche delle foto assemblando schegge varie e da lui donato al Cimitero per onorare tutti i caduti in quei tragici eventi.
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Aquileia: il Cimitero degli Eroi
foto e testo di Mario Sacca'
Le notizie sullimpianto iniziale del Cimitero degli Eroi risalgono all estate del 1915. Fu realizzato per accogliere le prime salme dei soldati caduti sul Carso ed acquisi la forma attuale allinizio degli anni 20, come si apprende dallo studio pubblicato nel n°8 / 2002 dei Quaderni Aquileiesi . Monsignor Celso Costantini nei suoi diari racconto i primi tracciamenti del viale dietro la basilica e la piantagione delle siepi di bosso prelevate dalla casa canonica di Concordia Sagittaria. Il Comune di Firenze, sollecitato dallo scrittore Ugo Ojetti, invio i cipressi ed i lauri. Mentre le salme giacenti negli 2650 cimiteri di guerra, disseminati lungo lintero arco delle zone dove si era combattuto, furono recuperate per essere ricollocate nei grandi ossari quelle sepolte ad Aquileia non vennero trasferite per il fatto che il Cimitero è grande per i ricordi e per eventi che ospito i primi caduti nostri, uno dei quali ebbe l onore di essere trasportato con le piuelevate cerimonie nazionali nella cripta dell Altare della Patria. ( art dell arch. Gallimberti sulla rivista Padova, Dic. 1932). L assetto definitivo del luogo sacro risaliva allanno precedente, decennale dell istituzione del Milite Ignoto ( 4 novembre 1921 ), e non aveva comportato interventi radicali ma solo il consolidamento dell esistente attuato dall impresa Flebus di Palmanova su progetto dell architetto trevisano Pietro Del Fabro.L immagine del cimitero è caratterizzata dalle croci in ferro, donate dalla societa Dante Alighieri in occasione della celebrazione dei defunti del 2 Novembre 1917, che nella targa circolare contengono la scritta Dulce et decorum est pro Patria mori ed allinterno il nome e lappartenenza militare del caduto. Il perimetro del recinto cimiteriale è percorso da spalliere di lauro e da cipressi e vi si accede dalla cancellata in ferro battuto disegnata da Guido Cirilli e realizzata da Alberto Calligaris ( v. quaderni Aquleiesi). All interno emergono tre elementi scultorei :
1. L'arcosolio in pietra che sovrasta il sarcofago dei 10 militi ignoti ivi tumulati il 4 Novembre 1921 contemporaneamente all 11° che si trova a Roma nell Altare della Patria. L opera è dovuta al disegno di Cirilli, all epoca conservatore delle antichita di Aquleia ed è in asse con la basilica concludendo un percorso ideale fra lantichita romana e la Grande Guerra. Sulla fronte del monumento è stata affissa la lapide che contiene le parole pronunciate dal Duca dAosta nella cerimonia del 2 Novembre 1919. La lampada in ferro batturo è di Alberto Calligaris e sulla cornice dell arco vi è inscritta la frase OMNES ISTI IN GENERATIONIBUS GLORIAM ADEPTI SUNT. Ai piedi del monumento venne sepolta Maria Bergamas, deceduta a Trieste nel 1952, la madre triestina che scelse la salma dell11° caduto poi racchiusa nel sacello del Milite Ignoto dellAltare della Patria in Roma. La sua salma venne tumulata il 4 Novembre 1954 a cura dell Associazione Nazionale del Fante ed alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Sulla pietra tombale è scritto: Maria Bergamas per tutte le madri IV Novembre MCMLIV
2. Collocato nel tratto del muro di cinta rivolto verso il Carso vi è la scultura del Cristo morente realizzata da Edmondo Furlan, che stacca il braccio destro dal legno per confortare i due fanti morenti ai suoi piedi. Secondo Gorge L.Mosse l immagine trasferisce la credenza tradizionale nel martirio e nella resurrezione alla nazione, facendone un omnicomprensiva religione civica.
3. LAngelo della Carita, scultura di Ettore Ximenes, è sullo stesso lato del Cristo e rappresenta il soldato morente che allargando le braccia sembra tracciare il segno della croce ed è sostenuto da una figura femminile ( crocerossina, madre, sorella, angelo, Patria).
Poco piu distante è visibile la sepoltura del Maggiore dei Lupi di Toscana ( 77° R.F.) Giovanni Randaccio, amico e compagno di Gabriele DAnnunzio, caduto sul Timavo. Per altri caduti sono stati eretti dei cippi, in alcuni casi voluti dai compagni d arme:
- - Il gen.le Alessandro Ricordi di Milano, comandante della Brigata Murge e il cap. Riccardo della Torre di Cividale, uccisi dalla stessa granata sulla falde dellHermada( confr, Lorenzo Cadeddu, La Leggenda del Soldato ignoto, Gaspari, UD 2001);
- - il Ten. Luigi Lauricella del 50° R.F. Brigata Parma;
- - Capitano Severino Ubertis, medaglia doro, 3° Regg. Bersaglieri;
- - Ten Col. Paride Razzini 3° Regg. Bersaglieri;
- - I 3 fratelli Costa di Cagliari;
- - Il Ten. Fedeli Leone del 141° R.F. ( Brigata Catanzaro);
- - I 3 Tenenti Celentano, Castagnaro ed Ercolini del 34° Art. da campagna;
- - Il Ten Ernesto Monteverde del 5° Genio minatori;
- - il Sott. Guido Pellegrini di Arezzo 77.a comp. mitraglieri;
- - il marinaio Umberto Berna;
- -laspirante Corradino Lanza di Aieta del 1° Regg. Granatieri;
- - il magg Bruno Torano del 32° Artiglieria.
Su una struttura di bronzo, scolpita a mo di registro, sono elencati tutti i caduti sepolti nel Cimitero degli Eroi . Le fotografie che ho riprodotte mostrano solo una parte delle loro tombe che, pero, sono idealmente presenti nelle immagini panoramiche. Ho inteso mostrare le croci riguardanti i caduti della Brigata Catanzaro per via delle ricerche nelle quali mi sono ulteriormente addentrato. Sul lato esterno dellabside della basilica è stata affissa una lapide con l epigrafe di D Annunzio, pronunciata il 2 Novembre 1915 in occasione della celebrazione, nella basilica, della Festa dei morti : O Aquileia, donna di tristezza, sovrana di dolore, tu serbi le primizie della forza nei tumuli di zolle, allombra dei cipressi pensierosi. Custodisci nellerba i morti primi: una verginita di sangue sacro e quasi un rifiorire di martirio che rinnovella in te la melodia. La madre chiama e in te comincia il canto. Nel profondo di te comincia il canto. Linno comincia degli imperituri quando il divino calice s innalza.Trema a tutti i viventi il cuore in petto.Il sacrificio arde fra lAlpe e il mare.
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Cimitero di S.Giorgio sul monte Zugna.
foto di Osvaldo Amari
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Cimitero militare di Bohinj (Slovenia)
foto di Osvaldo Amari

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foto di Mauro Venier

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Cimitero Austro-Ungarico di Vigo di Fassa
foto e testo di Aldo Albrizzi
Il cimitero raccoglie le salme di 633 caduti della prima guerra mondiale provenienti da tutti i paesi che facevano parte dellImpero Austroungarico. Il dipinto dietro le grate ricorda un militare Trentino, arruolato nel K.U.K. 2 Reggimento Tiroler Kaiserjager 4 Compagnia, caduto nel 1914 a Hujcze.

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Cimitero militare austriaco di Soca (Slo)
foto di Simon Kovacic
Nel cimitero sono sepolti piu' di 600nsoldati Austro-Ungarici caduti negli anni 1915-1917 sul fronte tra lo Javorsceck e il Monte Nero

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Cimitero Austro-Ungarico a Log pod Mangartom (Bovec, Slo)
foto di Simon Kovacic
In questo cimitero sono sepolte 859 salme di soldati austriaci caduti fra Giunio 1915 e inizio 1918 sul Rombon.

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Ex cimitero Austro-Ungarico sul Roteck (Val Pusteria)
foto di Luigi Cuogo

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Ex cimitero Austro-Ungarico del monte Forno
La chiesetta vicina ai resti del cimitero e' stata ricostruita secondo il disegno originale di quella eretta durante la Grande Guerra dai soldati stiriani del 27' reggimento di Graz

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Ex cimitero Austro-Ungarico del monte Campigoletti
Nel cimitero, attualmente restaurato e nelle aree adiacenti furono sepolti oltre a 23 ufficiali austro-ungarici anche le salme di 400 alpini caduti durante i combattimenti del giugno 1917.
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Cimiteri Austro-Ungarici sul Mosciagh
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Cimitero italo/austriaco della Val di Ros
foto di Gabriele Parodi

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Ex cimitero italiano di Sasso Sega

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Cimitero di Costalta - Vraithof von Soldan
foto di Aldo Albrizzi
Nel 1921 le salme, furono traslate nel Sacrario di Asiago. A causa dei numerosi resti umani ritrovati è stato ricostruito nel 1987, con la deposizione di 164 croci a memoria dei 2000 caduti italiani ed austriaci. Vi trovarono sepoltura 200 soldati della Brigata Ivrea e del 115° Reggimento Treviso caduti nella battaglia del M.te Basson il 25 agosto 1915.
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Cimitero Austro-Ungarico di Tonezza del Cimone
foto e notizie di Carlo Raineri
Il Cimitero Austro-Ungarico dei Crosati , in cui vennero raccolte le salme di oltre 1000 austro-ungarici caduti nei campi di battaglia dellaltopiano di Tonezza del Cimone è stato recentemente restaurato (inaugurazione avvenuta il 3.09.2006) grazie allinteressamento del responsabile della parrocchia di S. Donato, di Vicenza, e al lavoro compiuto dai fanti di Tonezza e da quelli dellAss.ne di zona Vicenza 3. In questa occasione il Cimitero dei Crosati è stato ridenominato Monumento alla concordia e alla pace per far riflettere i visitatori sugli orrori della guerra.
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Cimitero di Monte Piana - Dobbiaco
foto di Enrico Varagnolo
Raccoglie le spoglie di 1259 caduti di diverse nazionalita'.
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Riquadro militare italiano del Cimitero di Budapest
foto e notizie di Giorgio Tribotti
La storia. Nel 1982 Giorgio rintraccia, dopo tantissime ricerche anche grazie all'Ambasciata Italiana a Budapest. la tomba di suo nonno Maroni Nazzareno morto l'11 luglio 1918 a Szolnok durante la prigionia in Ungheria e sepolto nel cimitero militare italiano di Budapest ( visitato da Ciampi nel 2004 come da foto ). In questo cimitero sono sepolti circa 1500 soldati italiani, molti di questi senza nome sulla lapide. La maggior parte di questi soldati erano stati fatti prigionieri dagli austro-ungarici durante la battaglia di Caporetto. Fra le 1500 lapidi, solo quella di Nazzareno ha la foto del caduto sepolto, grazie all'interessamento del nipote, al quale, dai responsabili del cimitero, è stato detto che in 90 anni nessuno ha mai chiesto notizie di questi soldati sepolti.
Dalla lettera dell'ambasciata italiana a Budapest risulta che il cimitero raccoglie 1536 caduti italiani, quasi tutti della prima guerra mondiale, al centro del riquadro italiano si trova una grande erma simbolica di marmo con alla base il tavolo dell'altare. Il cimitero italiano di Budapest, così come gli altri esistenti in Ungheria, è affidato alle cure dell'ambasciata italiana, che provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria, nonchè alle periodiche funzioni religiose.
Nel 2008 i nipoti di Nazzareno, Sergio e Giorgio Tribotti ( foto 2 dell'album) , con la collaborazione dell'Ana Alto Adige - Gruppo di Bressanone hanno reso omaggio alla tomba del nonno e a quelle di tutti i caduti italiani sepolti nel cimitero di Budapest ( vedi alcune foto della cerimonia)

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Cimitero Austro-Ungarico di Folgaria
foto di Marco Girardini
Risistemato e inaugurato il 12 settembre 1971, dove sorgeva il vecchio cimitero di guerra, raccoglie le spoglie di 2503 soldati austro-ungarici, sistemate in quattro grandi cripte in marmo, l'ultima delle quali raccoglie anche 759 ignoti.

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foto di Mauro Marchi

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Ex Cimitero italiano del Mandrone
foto di Mauro Marchi

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foto di Angelo Negroni

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foto di Angelo Negroni
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Ex cimitero austriaco di Cocuzzolo Scalzer
foto di Angelo Negroni

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Ex Cimitero italiano di Passo Rolle
foto di Angelo Negroni

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Cimitero austriaco di Passo Monte Croce Carnico
foto di Angelo Negroni

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Ex cimitero Austro-Ungarico di Vanzi-Molini
Il cimitero posto su un pianoro che guarda la suggestiva contrada Molini, raccoglieva i numerosi caduti austro-ungarici raccolti presso la conca di Laghi. Alla fine della guerra il cimitero fu un po' alla volta smantellato. Nel 1994 la Pro Loco di Laghi ha curato il rirpistino dell'area innalzando una nera croce in legno simile a quella visibile in una foto del 1919. Nel 2002 grazie al ritrovamento in Romania di un album fotografico si è potuto anche risalire all'identità di un soldato austriaco, il cui nome era indicato un tempo, come quelli degli altri caduti, su piccole iscrizioni sotto semplici croci di legno. Il suo Nome era Anton Burgmann, proveniente da Vierschach (Sud Tirolo) al quale il comune di Laghi ha dedicato anche la via principale del paese.
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foto di Elio DM e testo tratto (in parte) da http://www.comune.arsiero.vi.it
- Durante la guerra Arsiero ebbe un piccolo Cimitero Militare sopra l'abitato, alle pendici del Monte Caviojo (Redentore). Dopo la guerra venne decorosamente sistemato accanto al Cimitero civile. Il Generale Faracovi volle dare a quel luogo di sepoltura un carattere di monumentalità, con un ingresso architettonico grandioso, una decorosa recinzione e paline di marmo per ciascuna tomba. Durante l'ultima guerra mondiale, nel 1943, vennero tolte le cancellate che lo recingevano sui lati nord ed est per darne il ferro alla patria e i vuoti vennero chiusi con muretti. A guerra conclusa il Presidente provinciale dell'Ass. Naz. Del Fante, Comm. Mantovani, raccolta la richiesta dei cittadini di Arsiero, si interessò per la ricostruzione delle quattordici cancellate di m.4,20 x 1,50. Con l'interessamento di varie persone il progetto fu realizzato e fu così possibile riportare il sacro recinto alla maestosità iniziale, con una solenne cerimonia di inaugurazione il 26 giugno 1955. Dopo le inumazioni dei corpi recuperati appena finita la Grande Guerra il cimitero di Arsiero accolse altri corpi ritrovati nei luoghi di battaglia: Il 5 novembre 1953 due giovani di Arsiero, vagando per la montagna in cerca di materiali ferrosi (residuati della I guerra mondiale) trovarono degli scheletri umani. Prontamente avvertirono le autorità e il giorno seguente una Commissione ordinata dal Sindaco si recò sul posto. Si rinvennero 28 salme, sepolte in posizione di attesa o di difesa lungo una trincea. Forse quei soldati erano rimasti sepolti dallo scoppio di un grosso proiettile nel maggio 1916, all'inizio della "strafe expedition". Domenica 23 maggio 1954, dopo la veglia funebre presso il Municipio durata tutta la sera e la notte del sabato, le 28 salme furono solennemente tumulate nel Cimitero Militare. E ancora nel 2008 verrammo inumati altri 5 caduti le cui ossa sono state recentemente ritrovate sulle pendici del monte Priaforà
- Il 4 settembre 1952 Arsiero visse una giornata di intensa spiritualità accogliendo circa duecento ex-combattenti austriaci del salisburghese, appartenenti al 39° Reggimento Fanteria, quelli stessi che tennero testa per tanto tempo e con altrettanto onore ai nostri soldati del Cimone. Questi veterani vennero per rendere un devoto omaggio ai compagni d'arme sepolti nei nostri cimiteri di guerra ed era presente anche il caporale Georg Schmied che 36 anni prima aveva fatto brillare la mina sul monte Cimone. Temevano un'accoglienza ostile, rimasero invece colpiti dalla cordialità con cui vennero accolti e soprattutto dalla cura con cui vengono custoditi i loro Caduti. Ancora oggi, in agosto, alle celebrazioni sul monte Cimone partecipa una delegazione degli ex-combattenti austriaci. Quando ancora esisteva ad Arsiero il vecchio Cimitero di guerra, la popolazione dimostrò profondo sentimento di riconoscenza per i soldati caduti durante il terribile conflitto. Nel 1925, prima dell'inaugurazione del Cimitero Militare Monumentale, per iniziativa della locale Sezione Combattenti, venne costruito il bel monumento che sta al centro del cimitero e comprende l'Ossario sul quale, sorretta da quattro colonne, spicca la lampada votiva. L'Ossario raccoglie le spoglie di 403 Italiani e di 726 Austriaci sconosciuti, raccolte nei vicini campi di battaglia. Fra esse con ogni probabilità, riposa il figlio di Maria Bergamas, caduto in combattimento sul monte Cimone, che più tardi venne eletta Madre spirituale del. Soldato Ignoto d'Italia. Per la costruzione dell'Ara votiva contribuì tutta la popolazione di Arsiero; progettista e direttore dei lavori fu il geom. Carlo Pirinoli.
- Nelle inferriate del Cimitero Militare Monumentale, in quella centrale, in una teca a croce, era collocato il Cristo Mutilato. Il Crocefisso, che aveva la sola parte centrale, portava il corpo del Redentore, privo delle braccia e di un piede, allo scoppio della guerra 1915-18 si trovava nella Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo di Arsiero, al lato destro del pulpito. Venne la guerra con la tragica strafexpedition del maggio 1916. La Chiesa venne seriamente danneggiata dai bombardamenti, mentre il paese fu occupato dagli Austriaci. Il Cristo, però, rimase intatto sul pulpito, così come la bella pala dedicata a San Michele Arcangelo. Verso la fine della guerra, nel maggio 1918, venne colpito e gravemente danneggiato La mattina del 16 maggio 1918 il comandante della locale stazione dei carabinieri, Maresciallo Olinto Ebaghetti, dopo un furioso bombardamento dell'artiglieria austriaca, uscì dalla baracca del comando e, girando tra le macerie, arrivò alla Chiesa. Fra cumuli di calcinacci scoprì il Crocifisso, ridotto ad un moncone. Il Maresciallo lo raccolse e lo portò nella baracca del comando.
- Il Cristo mutilo è stato poi, per circa 35 anni, custodito da don Giuseppe Busato, la cui famiglia ne ha poi fatto dono ai fanti di Arsiero. Questi vollero che esso trovasse posto, a protezione e perpetua benedizione dei Caduti, nella croce-teca al centro dell'inferriata centrale, durante una suggestiva cerimonia svoltasi il 26 giugno 1955 alla presenza dell'ormai anziano maresciallo Ebaghetti. Successivamente il "Cristo mutilo", ormai irrimediabilmente rovinato dal tempo, fu sostituito con una copia in schegge di ferro ricavate da bombe.
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Cimitero Austro-Ungarico di Fogliano Redipuglia
segnalato da Mauro Petruz, foto e video di Marco Ferri
Il cimitero costruito ad un chilometro circa dal Sacrario di Redipuglia, in direzione Fogliano raccoglie le salme di 14.550 soldati Austro-Ungheresi, provenienti dai vari cimiteri di guerra dimessi. Nel Campo Santo un viale, delimitato da alti cipressi, conduce alla grande tomba comune dove riposano 7.000 soldati ignoti. I 2.550 soldati noti, sepolti ai lati del viale vengono ricordati con dei piccoli cippi di cemento sui quali vi è posizionata la lapide riportante le loro generalità. Sempre alla destra e alla sinistra del viale, più specificatamente ai piedi delle mura di cinta, sono state costruite altre due tombe comuni ognuno delle quali raccoglie i resti di altri 2.500 caduti ignoti.
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Il cimitero inglese di Granezza, uno dei cinque presenti sull'altopiano di Asiago, raccoglie le spoglie di 142 caduti britannici.
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Cimitero Austro-Ungarico di Bondo
foto di Mauro Zattera
Il cimitero che si trova su un dosso a nord-est di Bondo tra i torrenti Arnò e Fiana nelle località denominate Pedevle e Fortin, fu costruito su iniziativa del Colonnello di Artiglieria Theodor Spiegel di Innsbruck che nella sua qualità di comandante della Imperiale e Regia 50a brigata sovraintendeva al fronte delle Giudicarie. Incaricato del progetto fu il cappellano militare fra Fabiano Barcatta, nativo di Valfloriana in Val di Fiemme. Per il suo progetto il "frate del monumento" così come venne chiamato si avvalse del supporto di una quarantina di operai tra i soldati e tra i civili militarizzati. Per la scalinata e per i massicci muri di sostegno furono usati enormi massi di granito provenienti dalle Valle di Breguzzo, per le statue e le decorazioni blocchi di marmo saccaroide cavati a Trivena sempre in Val di Breguzzo. Nel 1917 il cimitero fu visiatto dall'imperatore Carlo. Il terreno ospitante il cimitero si estende su un'area di 7016 mq.
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Cimitero militare in zona Pozza ( Pasubio)
foto di Fabrizio Pacchioni
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Cimitero di S.Valentino "Pianeti" , M. Baldo
foto di Fortunato"Nello" Riccardo e Fabrizio Pacchioni
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foto di Angelo Negroni
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foto di Ezio Catapano
Cimitero del Bosco di Brunico Sito nella Val Pusteria, lungo la strada e la linea ferroviaria del Brennero che portano da Fortezza a San Candido e Cortina d'Ampezzo, in questo piccolo cimitero immerso nel bosco si trovano le tombe di 677 caduti della Prima Guerra Mondiale austro- ungarici e di altre nazionalita' comprese le salme di alcuni prigionieri di guerra italiani e di 25 tedeschi della Seconda Guerra Mondiale.
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Cimitero di San Volfango sul Kolovrat
foto di Valerio Botto
Cimitero di guerra che raccoglieva le spoglie di più di cinquecento soldati italiani. Dismesso nel primo dopoguerra, le salme furono traslate nel Sacrario Militare di Udine, conserva il recino e la scalinata che conduce all'imponente piramide centrale. Qui riposò fino al 1923 anche l'alpino Riccardo di Giusto del Batt.Cividale primo caduto italiano in combattimento della Grande Guerra, colpito mentre varcava il confine al vicino Passo Solarie con il suo reparto nelle prime ore del 24 maggio 1915.
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Campo dei soldati inglesi nel cimitero di Padova
foto di Adolfo Zamboni
Sono in tutto 24 le tombe dei soldati inglesi e sono raccolte nella Zona C del Cimitero Maggiore di Padova.
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Cimitero Inglese del Magnaboschi

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Cimitero Italo-Austriaco del Magnaboschi

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foto di Andrea Scatabellati

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Cimitero Inglese di Montecchio Precalcino
foto di Andrea Scatabellati

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Cimitero militare BURGdi S.Candido
foto di Elio Anghinetti
Vi sono raccolte le spoglie di 520 soldati dell'armata austro-ungarica tra cui bosniaci prigionieri di guerra italiani, rumeni, russi e serbi e numerosi ignoti sepolti in fossa comune

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Cimitero militare italiano del Pal Piccolo
foto Angelo Negroni - Gira

Cimitero del 157° regg. fanteria brig. Liguria all'Arco Romano sul Pasubio
foto Valerio Botto, foto d'epoca di Gira
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Cimitero militare di Cittadella (PD)
foto di Giuseppe Mendo
Il cimitero militare raccoglie le salme di 17.000 soldati di diverse nazionalità
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Cimitero di guerra austroungarico di Prosecco/Prosek (Ts)
foto e dati di Valerio Botto
Il cimitero è realizzato sull'altipiano triestino e raccoglie le spoglie di 5050 caduti dell'imperial e regio esercito, provenienti dai tanti piccoli cimiteri del Carso, soprattutto da quelli, ora sconsacrati, di Lucinico e Doberdò. E' costituito da croci in pietra con i nomi dei militi e da due grandi tombe costituite da basamenti in pietra, da cui si eleva una lapide.
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Cimitero di guerra austroungarico di Aurisina/Nabrecina (Ts)
foto e dati di Valerio Botto
Il cimitero si apre sul fondo di una piccola ma deliziosa dolina carsica, immersa nel bosco e raccoglie le spoglie di 1934 soldati austroungarici e di un italiano, caduti per lo più nella zona carsica di Monfalcone e dell'Hermada. Sull'ingresso una lapide ricorda le associazioni che lo edificarono, nel 1974 e che puntualmente ne curano il restauro. Molte le tombe di caduti ignoti. La lapide dell'unico italiano appartiene al soldato Driol Giovanni del 56° reggimento di fanteria, padre di sette figli.
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foto di Livio Littei
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foto di Livio Littei
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foto di Livio Littei
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Cimitero militare di Branik (1)
foto di Livio Littei
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Cimitero militare di Branik (2)
foto di Livio Littei
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foto di Livio Littei
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foto di Livio Littei
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foto di Federico Sancimino
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I caduti italiani del cimitero di Bligny
vedi anche TAIF: Truppe Ausiliarie Italiane in Francia
Cimitero militare inglese di Tezze
foto e testo di Flavio Faggian
Questo cimitero, con in totale 356 tombe, raccoglie le spoglie dei soldati inglesi della XIV Armata caduti durante la battaglia sul lato nord-est del fiume Piave. Tezze si trova nel comune di Vazzola ad 8 Km ad est di Susegana sulla S13 a circa 24 Km a nord di Treviso. Per informazioni: Comune di Vazzola (TV) Tel. 0438/440811.
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Cimitero militare di Sinaia (Romania)
foto di Ennio Celmanti
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e di Andrea Scartabellati
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Ex Cimitero di guerra di Ceremana
foto di Angelo Negroni
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Sacello AU nel cimitero civile di Mestre
foto di Flavio Faggian
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Ex Cimitero AU di Ziano di Fiemme
foto di Angelo Negroni
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Elenco caduti sepolti nel cimitero. Elenco curato da Sergio Pucci
Cimitero militare di Campiello '' Maggiore Edoardo Ricchiardi''
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foto di Flavio Faggian
Cimitero degli alleati a Zejntelik (Grecia)
Il cimitero raccoglie le spoglie di 3.000 soldati italiani, 8.000 serbi, 8.089 francesi e 1648 inglesi . La custodia del cimitero e' assicurata da parte di un ex miliatre serbo che ogni giorno monta la guardia, tale Djorde Mihailovic. Il settore italiano invece e' custodito grazie all'impegno del Sig.Luciano Genco, del console onorario a Salonicco e delle nostre autorità ad Atene, in modo più che dignitoso anche se le croci sono un po' sbeccate, le targhette con i nomi un po' ossidate. Nel cimitero e' sepolto anche il soldato Valente Mutti caduto nel 1917, nonno dell'autore del testo e delle foto Luciano Mutti, che dopo molte ricerche ha potuto portare un fiore sulla tomba del nonno (foto a sx)
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foto e testo di Luciano Mutti
Ex Cimitero di guerra Italiano di Cappelletta di Noale (VE)
In questo ex Cimitero Militare Italiano trovarono sepoltura 289 nostri soldati, che prima feriti sul fronte di guerra delineato, dopo la rotta di Caporetto, tra il Monte Grappa ed il Montello, vennero poi portati per le prime cure allOspedale Ausiliario di Villa Sailer in Cappelletta di Noale (VE). Successivamente, negli anni trenta, le loro spoglie furono esumate e collocate nei Sacrari Militari di Nervesa della Battaglia o di Fagarè. Per arrivare: da Mestre (VE) prendere la SR 245 (Strada Castellana) e dopo Scorzè (VE) allincrocio della Crosarona girare a Sx per la SP 82 proseguendo fino ad un ulteriore incrocio con Via S. Margherita e girare a Dx per Cappelletta. Sempre da Mestre dista circa 20 Km ed il tempo di percorrenza è di mezzora circa.
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foto e testo di Flavio Faggian
Ex Cimitero di guerra di Malga Valmaggiore
foto di Claudio Governi
Questo cimitero si trova sullaltopiano di Asiago immerso nel verde nella zona di Barenthal (valle dellorso) ed è uno dei cinque cimiteri militari inglesi che ci sono in quel territorio. Sono gestiti e tutelati dalla Commonwealth War Graves Commission. Quello di Barenthal ha in totale 126 lapidi di militari inglesi caduti nel 1918 e facenti parte del XIV Corpo dArmata Britannico. E comodo da raggiungere dalla Strada della Fratellanza (da Asiago a Bassano) svoltare in direzione Sud-Ovest vicino allentrata del campo di golf di Asiago.

foto e testi di Flavio Faggian
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Ex cimitero militare AU del Forte Cherle
Non sappiamo con esattezza quanti fossero i soldati sepolti in questo cimitero, sorto nel 1915, nei pressi del Forte Cherle, per gli austriaci Werk Sebastiano. Di sicuro tra di essi vi erano gli artiglieri deceduti in seguito ai tanti bombardamenti italiani che presero di mira il complesso fortificato. Altri caduti provenivano dalla prima linea del fronte, situata tra l'altopiano dei Fiorentini ed i rilievi del Durer, di Pioverna e del Plaut. Accoglieva inoltre le salme dei soldati deceduti nel vicino ospedale militare di Val Fredda, i cui resti sono stati riportati alla luce nel corso dei lavori di allestimento del Sentiero della Pace, nel 1986. Nerl dopoguerra le salme furono riesumate e traslate nel cimitero militare di Folgaria. Gli avvallamenti delle fosse sono ancora visibili nel sottobosco,mentre, al centro di quella che era l'area cimiteriale, si innalza il monumento eretto all'epoca dalla guarnigione del forte.
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testo e foto di Valerio Botto
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Ex Cimitero di guerra a Case di Visio
- Raccoglieva le salme della zona Montozzo Albiolo Erano sepolti 62 caduti del 3° RGM alpini: btg Susa, Val Maira, Pinerolo, Monte Clapier.
- Alla fine del conflitto trovarono sepoltura anche due militari AU ritrovati successivamente la fine del conflitto.
- Il numero delle inumazioni maggiori si ebbero in occasione dei combattimenti del 13 giugno 18 durante l'attacco AU alla sella del Tonale comunemente chiamata Lawine Expedition. Poi seguirono gli scontri del 13/14 agosto 18 dove il numero dei caduti arrivò a 31 tutti nella zona del Montozzo per l'occupazione dei Cacaioli (Val di Peio).

foto e testo di Fortunato Riccardo
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Cimitero militare di Siriu (Romania)

foto di Claudio Poggesi
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Ex cimitero militare di Campomulo
In questo luogo vennero sepolti 1500 soldati austroungarici caduti nel 1916 e nel 1917, durante i combattimenti sul M. Fiara, M. Baldo e M. Longara.

testo e foto di Valerio Botto
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Ex cimitero militare bosniaco di M.Sbarbatal
In questo luogo furono sepolti i 208 caduti del 2° Reggimento Bosno-Erzegovese dell'esercito Imperiale, caduti nella Prima Battaglia delle Melette, che portò alla conquista del Monte Fior, il 7 giugno 1916. Alle truppe austroungariche si opposero i battaglioni alpini Morbegno, Monviso, Argentera, Val Maira e reparti della Brigata Sassari.
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testo e foto di Valerio Botto
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Cimitero civile della Villetta di Parma
Pur trattandosi di un cimitero civile, l'ho inserito in questa sezione perche' al suo interno sono seppelliti fianco a fianco due soldati morti nella Prima Guerra Mondiale, uno italiano e l'altro austriaco entambi ebrei, divisi al fronte, ma accomunati dal credo religioso nella morte. Il caduto italiano è Enrico Schonheit volontario nel 6° Reggimento Lancieri Aosta nato a Ferrara il 29.10.1898 e morto a Parma il 31.10.1918 per malattia. Il caduto imperiale è Oskar Adler, nato il 3.4.1891 e morto in prigionia in Emilia il 18.4.1918.
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foto e ricerca di Valerio Botto
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Cimitero Inglese del Cavalletto

Cimitero militare Austro-Ungarico di Verona
- Costruito nel 1851 nella periferia nord della città scaligera, nella zona di Corte Pancaldo, era riservato ai deceduti militari e civili della guarnigione di Verona, all'epoca numerosa.
- Passato tra alterne fortune e varie vicissitudini, raccolse poi caduti austro-ungarici della 2° e 3° Guerra d'Indipendenza Italiana. Al termine della Prima Guerra Mondiale, fu adibito a luogo di sepoltura per i prigionieri austro-ungarici deceduti nel territorio veronese sino al 1919, per le salme imperiali esumate dai vari cimiteri frazionali nel 1920 e per quelle dei prigionieri provenienti dalle vicine province di Mantova e Brescia, esumate tra il 1933 ed il 1935.
- Attualmente conserva 5684 caduti austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale, cui vanno aggiunti 200 soldati deceduti nelle battaglie risorgimentali di Solferino (1859) e Custoza (1866) ed altri, in numero non precisato, dell'originaria guarnigione veronese.
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Testo e foto di Valerio Botto
Cimitero di guerra di malga Clef
Costruito dagli italiani nel 1916, alla fine della guerra vi trovarono sepoltura 252 fanti delle brigate Modena-Marche-e Toscana e Livorno. I più morirono sotto le slavine e per il freddo. 1l 13 dicembre 1916 ben 116 trovarono la morte sotto una slavina caduta dal monte Remà. La scritta che sta sulla stele cosi recita:" A voi eroi che non il piombo nemico ma il gelido manto colse! ". Nel 1923 e nel 1932 le salme furono esumate e portate all'Ossario di Rovereto. Il cimitero ora è curato dal Gruppo Alpini di Pieve di Bono.
Testo e foto di Antonio Armani
Cimitero Urbano di Wels Austria
Nel cimitero riposano le salme di 14 soldati italiani, prigionieri di guerra, deceduti durante la 1° guerra mondiale e 6 soldati italiani caduti nella 2° guerra mondiale. La cura delle sepolture è affidata al Vice Consolato dItalia a Linz.
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Cimitero Urbano di Schoonselhof di Anversa (Belgio)
Il Campo Internazionale nel cimitero urbano raccoglie le spoglie di 42 soldati italiani.. Le loro sepolture sono disposte su due file; al centro della prima fila si trova un monumento con la scritta: AI NOSTRI GLORIOSI MORTI.
foto di Pieter van Elteren
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Cimitero Comunale di Gand (Belgio)
Il Riquadro Militare, nel locale cimitero comunale, contiene le spoglie di 24 soldati italiani. Le sepolture sono disposte su 4 file di 6 tombe ciascuna, poste a ridosso dellingresso del cimitero.
foto di Alain Dubois
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Nel riquadro militare italiano che occupa insieme ai riquadri francesi ed inglesi un settore del cimitero, sono sistemate le spoglie di 15 soldati italiani. Le sepolture sono disposte su 3 file, ciascuna di 5 tombe, sormontate da croci in pietra.
foto di Anne Autin-Simon
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Cimitero Urbano Ixelles di Bruxelles e Anderlecht (Belgio)
Nel riquadri militari italiano riposano complessivamente 11 soldati italiani noti.
foto di Anne Autin-Simon
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Cimitero italo-francese di Sofia - Bulgaria
Il cimitero militare è stato costruito dall'Armata Francese dOriente nel 1919 alla memoria dei soldati francesi ed alleati. Si accede al Sepolcreto da Via Grobaska.Nel riquadro italiano sono sistemate le spoglie di 199 soldati italiani prigionieri dell'esercito austro-ungarico e deceduti in seguito ad una epidemia di spagnola.Allinterno del Riquadro italiano si trova un monumento in memoria dei militari italiani caduti in Bulgaria. Le sepolture sono raggruppate in 15 file, ogni tomba è ricoperta da un blocco in cemento. La cura delle tombe è affidata al consolato dellAmbasciata d'Italia a Sofia.
ELENCO DEI CADUTI ITALIANI TUMULATI NEL CIMITERO DI SOFIA ( Archivio Giovanni Chiarini)

foto Onorcaduti
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Cimitero Comunale di Samorin Slovacchia
Nel riquadro militare italiano riposano 1992 soldati italiani deceduti in prigionia. Larea è contrassegnata da un cippo di marmo realizzato nel 1918 dai compagni di prigionia dei caduti. Una Stele-Ossario è stata successivamente eretta dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra.
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Cimitero Militare Internazionale di Amersfoort, Utrecht Olanda
Il cimitero raccoglie le spoglie di 30 soldati italiani, ivi traslate dal Cimitero Cattolico di Rotterdam-Crooswijk e da altre località olandesi nel 1961. A Crooswijk, ove la maggior parte di quei resti era stata inizialmente sistemata, una lapide ricorda tuttora i loro nomi e indica l'attuale sistemazione delle loro spoglie.
foto Onorcaduti
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Cimitero Cristiano di Ferikoj, Istanbul Turchia
I resti dei soldati italiani sono raccolti nel Quadrato S. Lorenzo; in totale vi sono state raccolte le Salme di 64 soldati e marinai italiani deceduti in varie località della Turchia nel 1918-1922 durante le ultime fasi della guerra e l'occupazione di alcune zone dell'Anatolia. Le salme sono tumulate in tombe individuali riunite in due riquadri. La cura delle sepolture è affidata all'Ambasciata d'Italia a Istanbul. Sempre a Istanbul, nel Riquadro militare italiano del Cimitero Cattolico di Uzun Cayr, sono raccolte le salme di 10 soldati italiani.
foto Onorcaduti
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Cimitero Militare Italiano di Belgrado Repubblica di Serbia
Nel cimitero sono raccolte le salme di 796 soldati italiani (737 noti e 59 ignoti). Il cimitero militare italiano fa parte di una zona cimiteriale, posta nellimmediata periferia di Belgrado, riservata ai caduti di tutte le guerre, nella quale si trova anche il cimitero militare francese, russo, austro-ungarico, turco e britannico. Il cimitero italiano è suddiviso in 4 riquadri di tombe e su ogni tomba è installata una croce di pietra riportante il nome del soldati sepolto. Allinterno del cimitero tre lapidi riportano i nominativi di 254 soldati italiani morti in Serbia le cui sepolture risultarono irreperibili.
foto Alesksa Stojkovic
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Cimitero Militare Italiano di Lubiana Repubblica Slovena
Il cimitero, sito alla periferia della città allinterno del cimitero comunale Zale, raccoglie le spoglie di 1171 soldati italiani (1090 noti e 81 ignoti). In fondo al vialetto sono sepolte le spoglie di 5 Crocerossine. Il terreno su cui insiste il cimitero è stato ceduto gratuitamente in uso allItalia.
foto: MMC RTV SLO/M. KAC
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Cimitero internazionale di Wegscheid bei Linz - Traun
Il Cimitero Militare Internazionale della Grande Guerra si trova ai margini della periferia della città di Linz, capoluogo della Regione dellAlta Austria e già nel Comune di Traun ed è situato nei pressi della stazione ferroviaria di Kleinmünchen, Distretto di Linz, in località Wegscheid bei Linz. Nel Cimitero Militare, costruito a fianco dellallora campo di prigionia, vi sono sepolti 5.163 soldati di varie nazionalità. Nel riquadro italiano del Cimitero Militare sono custoditi i resti mortali di 1.360 militari, deceduti durante la prigionia in quel campo. Località e indirizzo del Cimitero Militare Internazionale:Traun, Lessingstrasse 34
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- Il cimitero negli anni '30
Elenco caduti italiani delle province del Nord-Est
Elenco di tutti i caduti (Trascrizione dalle lapidi a cura di AS.C.eT)
Ricerca a cura di Mario Eichta
Cimitero Comunale di Guastalla (RE)
Nel cimitero comunale di Guastalla si trovano le tombe di 54 soldati della Grande Guerra morti negli ospedali militari che si trovavano in quella zona.
Elenco dei soldati qui sepolti
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foto e ricerca di Silvia Musi
Ulteriore approfondimento su http://www.pietrigrandeguerra.it
Cimitero Militare di Spondinig (BZ)
Il cimitero militare di Spondinig (Spondigna) frazione di Sluderno in provincia di Bolzano raccoglie nella cappella mortuaria le spoglie di 145 soldati di nazionalit' diversa caduti sul fronte dell'Ortles
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foto di Cavasicci - Roselli
Sezione italiana del cimitero di Van Houthulst (Fiandre-Belgio)
II Riquadro Militare Italiano è situato nel Campo Militare Internazionale e raccoglie le spoglie di 81 soldati italiani (74 noti e 7 ignoti).Le sepolture sono individuali, a terra e ogni tomba è contraddistinta da una croce in pietra, recante il nominativo del caduto.
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foto di Andrea Scartabellati
Sezione Militare Austroungarica del cimitero civile di Velletri
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foto di Giancarlo Maccioni
Sezione Militare Austroungarica del cimitero civile di Frascati
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ELENCO CADUTI AUSTROUNGARICI QUI TUMULATI
foto e ricerca di Giancarlo Maccioni
Sezione Militare Italiana del cimitero civile di Frascati
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ELENCO CADUTI ITALIANI QUI TUMULATI
foto e ricerca di Giancarlo Maccioni
Cimitero militare di Mauthausen
A Reiferdorf, frazione del Comune di Mauthausen, esiste il più grande Cimitero Militare della Regione dellAlta Austria, dove sono sepolti soldati, un tempo prigionieri di guerra, che morirono nei Campi di prigionia durante la Prima o la Seconda Guerra Mondiale. Nel Cimitero Militare risalente alla Grande Guerra, costruito nel 1917,sono sepolti 10.845 soldati di diversa nazionalità e nellannesso Cimitero Militare della Seconda Guerra Mondiale sono sepolti 5.212 soldati di varia nazionalità, di cui 3.212 Italiani.
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ELENCO CADUTI ITALIANI QUI TUMULATI
foto e ricerca di Marco Gorini ''Mustang''
Campo Inglese del cimitero civile di Zinola (Savona)
Venerdì 4 Maggio 1917, al largo di Spotorno, nella Liguria di Ponente, il sommergibile tedesco U-63 del tenente di vascello Otto Schultze, di base a Pola, affonda il piroscafo inglese Transylvania, proveniente da Marsiglia con circa 3.000 soldati britannici e 64 crocerossine, diretto al fronte turco in Palestina. Dei 3.500 uomini presenti a bordo, 407 trovano la morte nell'affondamento della nave. 89 salme sono recuperate sulla costa, altre 34 vengono spinte dalla corrente verso il Principato di Monaco, la Francia e la Spagna. I rimanenti 284 uomini mancanti all'appello risultano dispersi. Oggi, nel campo inglese del cimitero civile di Zinola (Savona) sono sepolti 89 tra ufficiali e soldati britannici periti quel giorno, ed appartenenti a 27 Reggimenti differenti, ai Royal Engineers, all'Army Service Corps, alla Royal Garrison Artillery, alla Royal Field Artillery, al Royal Army Medical Corps, alla Royal Navy ed alla Merchant Navy.
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foto e ricerca di Valerio Botto
Cimitero austro-ungarico segnalato da Béla Káplár
Foto di Paul e Andrea Solymar.
Tutte le info su
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Cimitero austro-ungarico segnalato da Béla Káplár
tutte le info su
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Ex Cimitero militare di Billime
Lungo la rotabile che in Val D'Assa sale all'Altopiano di Vezzena, in località Billime (in cimbro "bosco selvatico"), vicino all'Albergo Ghertele, è posizionata una croce in ricordo dell'ex cimitero di guerra Austroungarico, in cui trovarono sepoltura 780 soldati imperiali e 10 italiani. Le salme furono infine traslate nel dopoguerra nel Sacrario di Asiago.
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Foto e ricerca di Valerio Botto
Ex cimitero militare della Brigata Sassari sullo Zebio
Collocato a Casera Zebio raccoglievale spoglie di 212 soldati appartenentei alla Brigata Sassari
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foto di Valerio Botto
Nel cimitero comunale di Asti si trovano, cercandole perche' un po' nascoste le lapidi con i caduti astigiani della grande guerra. Comprendono anche i caduti delle frazioni in quanto alcuni comuni astigiani sono stati soppressi nel 1929 e quelli più vicini sono diventati frazioni Lelenco dei caduti astigiani si può trovare anche sul sito dellISRAT, (Ist Storico della resistenza). Attenzione che anche lì quelli nati negli ex comuni diventati frazioni sono catalogati come nati ad Asti. Nello stesso cimitero, triangolo destro, si trovano anche i loculi dei caduti dalla prima alla seconda guerra mondiale compresi quelli intermedi degli anni 20 e 30. Ci sono 4 riquadri e i sepolti sono in ordine cronologico per data di morte (con qualcuno fuori posto)
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foto e ricerca di Claudio Fossa
Cimitero militare AU del Civaron
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foto di Maurizio Nicolato
Ex Cimitero militare di Passo Nota
Il piccolo cimitero della Grande Guerra di Passo Nota ( comune di Tremosine ) nell Alto Garda bresciano è stato sistemato negli anni settanta dal Gruppo alpini di Vesio di Tremosine (sezione Montesuello-Salò) Nella zona tra Passo Nota e Monte Tremalzo sono ancora visibili trincee, casermette e postazioni di artiglieria .Questa non fu una zona di combattimenti ,anche se allo scoppio della guerra era al confine con l Impero A-U , in quanto , con l arretramento degli austriaci sulle posizioni dominanti la Val di Ledro , divenne immediata retrovia e postazione per i grossi calibri che colpivano i trinceramenti A-U sul Tomeabrù , cima dell Oro,cima Parì. In zona sorgeva anche un ospedaletto militare oltre che casermette della GdF. Il cimitero di guerra è raggiungibile sia in auto con partenza dall abitato di Vesio di Tremosine percorrendo la ex mulattiera militare ,ora asfaltata che porta al Monte Tremalzo .Sicuramente più godibile , anche se più faticoso , è il percorso a piedi partendo da Vesio di Tremosine località Piazzale Angelini e percorrendo il sentiero segnavia n°106 e successivamente il 102. Dislivello da quota 680m a 1200mdi Passo Nota.
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Foto e testi di Carlo Montagnoli
Ex cimitero italiano Bormio-Passo dello Stelvio
Circa due km prima di giungere alla II Casa Cantoniera sulla strada Bormio-Passo dello Stelvio si incontra la chiesetta di San Ranieri, ove durante la I G.M. vi erano baraccamenti italiani ed un piccolo Cimitero. La prima foto mostra la chiesetta e il cimitero nel 2004, mentre la seconda è del periodo 1915-18. Il Cimitero era posto dietro al muretto
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Foto e testi di Umberto Fabiani
Cimitero di Rakoskeresztur di Budapest
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foto di Mario Cantoresi
Ex cimitero militare Austro-Ungarico di Geroli
Nel cimitero di Geroli sono stati sepolti soldati morti in Terragnolo durante la Strafexpedition del 1916 o sul versante nord del Pasubio fino al 1918. Nel 1915 lAustria decise di posizionare il suo esercito nella seconda linea difensiva sul versante destro della Valle di Terragnolo che da Rovereto saliva al Finonchio- Serrada- Forte delle Somme- Maronia- Monte Maggio. LItalia senza alcuna resistenza occupò il Pasubio e tutti i paesi della Valle di Terragnolo. Nel maggio 1916 lAustria decise, con la Strafexpedition, conclusasi in 5 giorni di atroci combattimenti, di sfondare le linee italiane e portare il fronte su Col Santo- Roite- Pasubio. Le perdite di vite umane furono grandissime. Alla fine del conflitto, nel comune di Terragnolo, si trovarono otto cimiteri di guerra, fra questi il più grande era a Geroli, e circa settanta piccoli gruppi di salme militari sparse. Nel cimitero di Geroli lAustria aveva censito a fine guerra 734 salme, fra questi 381 sconosciuti. Dopo il 1919 per circa un decennio ci fu la ricerca dei morti in tutta la Valle; le salme dei piccoli cimiteri di Borcola, Zoreri, Piazza, Valduga, Buse Bisorte, Baisi e Sega vennero esumate e trasportate in parte a Geroli e la maggior parte al sacrario di Casteldante a Rovereto. Nel 1921 il Commissariato Civile del Distretto Politico di Rovereto chiese al Comune il ritorno in Patria di tutti i Caduti italiani del Regio Esercito e della Regia Marina, così rimasero a Geroli solo soldati dellesercito austriaco. Nel 1929, a ricerche concluse, il distaccamento COSCG (Commissario Onoranze Salme Caduti in Guerra) di Rovereto restituì al Comune di Terragnolo lelenco definitivo dei caduti e la pianta del cimitero di Geroli, dove risultarono sepolti in 470 tombe contraddistinte da cippi in cemento con targhetta nominativa e piccola croce in rilievo, ben 492 soldati noti e 366 sconosciuti (404 austriaci, 76 ungheresi, 9 russi, 3 rumeni). La ricerca fatta sugli esumati prima del 1929, meticolosa ma probabilmente incompleta, raccolse i nomi di 534 Caduti e di 351 soldati ignoti. Nel 1970 la Croce Nera dAustria chiese di traslare i morti dellImpero nellossario di Casteldante e da quellanno cominciò labbandono del cimitero. Nel 2012, per recuperare il luogo della memoria, su iniziativa del Comune e la collaborazione del Gruppo Alpini di Terragnolo vennero iniziati i primi lavori di ripristino. Nel 2013 i lavori proseguirono con lintervento del Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale provinciale. Vennero completati nel 2014.
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testo e foto di Mario Eictha
Sezione Militare Austroungarica del cimitero civile di Vittoria (RG)
Nel 1927 allinterno del cimitero civile di Vittoria venne inaugurata una tomba ossario dove furono deposti 118 Caduti di nazionalità ungherese deceduti nel campo di concentramento per prigionieri austroungarici di Vittoria e in altri campi della Sicilia. Sul monumento è riportata la scritta: AI SOLDATI UNGHERESI DEFUNTI IN SICILIA HUNGARIA MATER REMOTA FILIIS UBIQUE PRAESENS QUORUM HIC CXVIII ITALIA NOBILIS SOLO SACRO ANIMOQUE RECEPIT (Ungheria madre lontana presente in ogni luogo ai figli dei quali qui centodiciotto lItalia generosa accolse con affetto nel suolo consacrato). Allinterno del monumento, sotto la scritta PRO PATRIA, ci sono due lapidi di marmo con sopra incisi i nomi di solo 72 Caduti. Altri 167 Caduti di varie nazionalità dellex Impero austroungarico riposano in un ossario situato allinterno della tomba sociale dellAssociazione Combattenti e Reduci di Vittoria. Sulla lastra di marmo vi è posta la scritta OSSARIO COMBATTENTI AUSTRIACI MORTI IN PRIGIONIA 1915-1918.
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Informazioni e foto (1 e 2) tratte dallo studio di Fabio e Vincenzo La Ferla dal titolo Lex campo di concentramento di Vittoria pubblicato su Studi storico-militari 1999 edito dallUfficio Storico dello Stato Maggiore Esercito. Altre foto di Fabrizio Corso
Cimitero militare di GrÖdig (Austria)
foto Felicita Ratti da pietrigrandeguerra.it
Elenco dei caduti italiani sepolti .
ricerca originale di Silvia Musi (www.pietrigrandeguerra.it), aggiornata da Sergio Pucci